ASSOCIAZIONE VETERANI SPORTIVI

Via di Valle Aurelia, 100 – 00167 Roma

Corrispondenza: Longega Maurizio, via di Valle Aurelia, 100 – 00167 Roma

Posta elettronica: mlongega@quipo.it – Sito: www.associazioneveteranisportivi.org

Tel. +39330734215

Presidente: Maurizio Longega (mlongega@quipo.it)

 

NOTIZIE E FOTO

a cura del socio Giovanni Maialetti, addetto stampa

 

 

CALENDARIO ATTIVITA’ 2018

ATTENZIONE

Programma soggetto a variazioni e da completare

 

SCHEDA CARICHE SEZIONALI 2016 - 2020

 

CAMMINATURISMO 2018

CAMMINATE LUDICO MOTORIE

ALLA SCOPERTA DI ROMA, DELLA PROVINCIA, DEL LAZIO E DELL’ITALIA

Per farti felice, basta la salute e un paio di scarpe e puoi girare tutta Roma, la provincia e il Lazio

IL REGOLAMENTO

IL PROGRAMMA: Località e date saranno rese note dopo il 15 gennaio 2018

 

22/23/24 GIUGNO – ROMA – PARCO PAPACCI (gROTTAROSSA)

Festa dello Sport

Campionato Giovanile UNVS LaziALE di Corsa su Strada

Campionato UNVS LaziALE di MARCIA E Camminata Ludico Motoria

 

 

I SOCI ATLETI UNVS FANNO BRILLARE L’ITALIA

 

ASD KRONOS ROMA SUL PODIO

CON

ALESSIO STELLUTI E CLARA DE ANGELIS

 

CAMMINATA

LA RIVIERA DI ULISSE

Gaeta, Sperlonga, Formia

Un patrimonio della costa Laziale

12 e 13 maggio 2018

 

Camminata

al Santuario di GreCCio e all’Abbazia di San Pastore

Domenica 6 Maggio  2018

 

Camminata e Volo

 

“LA STAGIONE DEL BENESSERE” DELLA SEZIONE UNVS “FERRI – TUDONI – SILLA DEL SOLE

 

CIASPOLATA AL TERMINILLO

Sabato 27 Gennaio 2018

 

================nel 2017=================

 

SPORT NELLA SCUOLA

Sintesi dell’incontro tecnico tenutesi a Roma, sabato 2 dicembre 2017, alla Casa dell’Aviatore

 

A Zagarolo,

sesta tappa del Trofeo Lazio di Marcia,

intitolato a  Fulvio Villa

Domenica 29 Ottobre 2017

 

PRIMO TROFEO DI MARCIA SAN LUIGI

Valmontone, domenica 24 settembre 2017

Successi UNVS

 

MENNEA DAY

Roma – Stadio del Terme

 

A Roma

NOTTE BIANCA

Sabato 9 Settembre 2017 -  Stadio delle Terme - Atletica Leggera – Marcia Km. 5

 

la sezione ai Campionati Italiani Individuali su pista Fidal

ORVIETO 7, 8 e 9 luglio 2017

 

PRIMATO DI DANIELA RICCIUTELLI

Metri 5000 di marcia

Categoria FM 60 – Domenica 2 Luglio 2017 – Roma, Stadio della Farnesina

 

OTTO TITOLI AI CAMPIONATI LAZIALI MASTER DI MARCIA IN PISTA

Domenica 2 Luglio 2017 – Roma, stadio della Farnesina

 

ROMA

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

SAN PAOLO – SAN PIETRO

Km. 7

Giovedì 29 Giugno 2017

 

GROTTAROSSA IN FESTA

CAMPIONATO LAZIALE UNVS

DI

CORSA E MARCIA SU STRADA – G. P. ROMA NORD

 

TROFEO DI MARCIA “FULVIO VILLA” 2017

5° Prova – Domenica 28 Maggio 2017 – Valmontone (Roma)

 

Nella quarta prova del Trofeo Lazio di Marcia 2017

ORO PER FERNANDO ARCANGELI, GIADA LOREDI E MELANIA AURIZZI

Cecchina (Roma) – Domenica 7 Maggio 2017

 

PREMIO ATLETA DELL’ANNO ED ONORIFICENZE SEZIONALI 2016

Giovedì 4 Maggio 2017 – ore 15.30

Sala Polivalente “Il Girasole” – Via Elio Donato 48 – Roma

 

CAMMINATURISMO 2017

TERZO PASSO

Fontane e fontanelle poco conosciute o dimenticate A ROMA

Martedì  25 Aprile 2017

 

CAMMINATURISMO 2017

GIRO DELLE FONTANE E FONTANELLE NEI RIONI REGOLA E PONTE

ROMA 19 MARZO 2017

 

AL VIA LE CAMMINATE TURISTICHE SPORTIVE UNVS 2017

PRIMO PASSO

Roma / Fontane e fontanelle poco conosciute o dimenticate

 

Ancona, 24, 25 e 26 Febbraio 2017

Ai Campionati Italiani FIDAL individuali indoor master

cascata di medaglie

per la sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”

 

TROFEO LAZIO DI MARCIA

SECONDA PROVA - DOMENICA 19 FEBBRAIO 2017 - SAN CESAREO (ROMA)

MASTER E GIOVANI ASSOCIATI UNVS SALGONO SUL PODIO

 

Trofeo Lazio di Marcia Fulvio Villa

prima prova VALMONTONE 22 GENNAIO 2017

TANTI SUCCESSI DELLA SEZIONE UNVS “FERRI-TUDONI-SILLA DEL SOLE”

 

 BAGNO DI CAPODANNO 2017

 

=============================================== negli anni precedenti===============================================

 

CAMMINATA DI NATALE 2015

 

CAMMINATA DELLE MACCHINE AGRICOLE

Mercoledì 6 Maggio 2015

 

CAMMINATA DELLe malattie delle piante

 

CAMMINATA DEI PARASSITI

 

LA CAMMINATA LATTE E FORMAGGIO

 

ROMA

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

ITINERARIO STORICO – CULTURALE

MUNICIPIO XIII ROMA CAPITALE

SABATO 7 MARZO 2015

 

LA CAMMINATA BUCOLICA

Roma, mercoledì 28 gennaio 2015

 

Gli auguri

Con la CAMMINATA di Natale

 

CAMMINATA SUL GRAPPA

Storia e Natura

27/28/29/30 Agosto 2014

 

CAMMINATA DI VITTORIO VENETO

Dal 17 al 21 Luglio 2014

 

CAMMINATA

fra gli

IMPIANTI SPORTIVI DI ATLETICA LEGGERA

utilizzati a Roma durante il primo conflitto mondiale

1915/18

 

 

 

 

16 CAMPIONATI EUROPEI MASTER NON STADIA

Alicante (Spagna)

18-20 Maggio 2018

 

I SOCI ATLETI UNVS FANNO BRILLARE L’ITALIA

 

Medaglie da parte di soci atleti UNVS e tesserati per l’Italia Marathon Club di cui è direttore sportivo il veterano Rinaldo Brunetti.

Mirella Patti la più medagliata.

Vince il titolo individuale W55 nei 20 Km di marcia (2h00.38) e contribuisce al primo posto dell’Italia nella 20 Km w55 e nella 10Km, dove arriva seconda (58.28).

Bello il suo procedere adattato al proprio fisico, ottenendo un armonia di movimenti.

Oro a squadre per l’Italia nella 10 Km W60 per merito della prestazione di Simonetta Pasqualoni, elegante e coordinata nell’avanzamento.

Due titoli individuali ed uno di squadra per Daniela Ricciutelli. Nella 20 Km W60, dove ferma il cronometro a 2h06.37, nella 10 Km W60 a 1h0052.

Per lei una esecuzione tecnica appropriata alle caratteristiche fisiche.

Enrico Mariotti (socio UNVS e tesserato Italia Marathon Club) prende un argento per l’Italia nella  categoria M80 nella 10 Km a squadre, arrivando quarto nella classifica individuale e coprendo la distanza in 1h19.05.

Risultato meritevole di citazione il quinto posto individuale di Mario Angelini nella 30 chilometri. che ha portato a termine in 3h17.53.

 

Nella prima giornata del Campionato di Società Fidal Ragazzi – Ragazze

Fase provinciale di Roma

Domenica 20 Maggio 2018 – Roma, Stadio della Farnesina.

 

ASD KRONOS ROMA SUL PODIO

CON

ALESSIO STELLUTI E CLARA DE ANGELIS

 

La sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” con i soci Nazzareno Proietti (addetto alle premiazioni), Primo Maurizi (servizio ristoro) e Maurizio Longega (segreteria) ha contribuito all’organizzazione dell’evento che ha visto i giovani dell’ADS Kronos Roma, aderente alla sezione, sul podio nel lancio del vortex con Alessio Stelluti che ha fatto cadere l’attrezzo a metri 51,30 e conquistata la medaglia d’argento. Piedi ben ancorati sulla pedana e da qui la spalla inizia con forza il lancio. E, per lui, argento anche nei 60hs corsi in 9.40. Altro secondo posto assoluti nei 300 piani ragazze da parte di Clara De Angelis, vincitrice della prima serie in 47.16. Peccato che nel vortex non va oltre i metri 25,97. Clara nell’affrontare l’ostacolo esercita una giusta spinta con il piedi di stacco, così il passo d’ostacolo è più lungo e più alto.

Sfugge il podio a Godspower Santini, vincitore dell’ottava serie, come a Leonardo Bonvecchi, primo nella quarta. Il primo ferma il crono su 43.85 nei 300 piani, il secondo su 44.36. Per loro bene la posizione in avanti del corpo: aperta e bilanciata.

Generosa prestazione di Simone Carta che chiude i metri 1000 in 3.42.19 e salta in lungo metri 3.17. In questa gara Santini si classifica ottavo.

Nel salto in lungo Lorenzo Buonafine con metri 3.67 e Tommaso Bellezza con 3.56 conquistano posizioni di classifica di centro.

Su 48 partecipanti, Alice Pierini, nel vortex si classifica al 13° posto con metri 25.97 e corre i 60hs in 11.93.

Temperatura mite, cielo sereno. Buone condizioni di gara.

La manifestazione ha evidenziato la buona formazione dei partecipanti in più di una specialità dell’atletica a garanzia di un futuro in cui il giovane possa proseguire verso una o più attività, avendo potuto individuare le proprie attitudini, inclinazioni e preferenze.

 

CAMMINATA

 LA RIVIERA DI ULISSE

Gaeta, Sperlonga, Formia

Un patrimonio della costa Laziale

12 e 13 maggio 2018

 

Camminata – viaggio nel patrimonio ambientale, archeologico e culturale del Lazio, promosso dalla sezione UNVS Ferri-Tudoni-Silla, attraverso il quale i soci e non si sono mossi sulle orme di Ulisse, ripercorrendo la storia e il mito, toccando con mano le bellezze del territorio fra il sereno e il nuvoloso.

La camminata . viaggio (autocaravan + cammino) è stato un percorso che, passando attraverso la spiritualità, l’antichità e le ricchezze naturali,  ha dato la possibilità di vedere, vivere e ascoltare da vicino le suggestioni che offrono alcuni scorci unici del territorio laziale narrati grazie ad accompagnatori, in grado di proporre una nuova chiave di lettura storica, artistica e sociale, guardando alle grandezze del passato, per educare alla bellezza anche i cittadini del futuro.

Prima tappa la visita, a piedi, alla Villa Romana di Tiberio a Sperlonga, caratteristico borgo marino arroccato su uno sperone del monte S. Magno. L’imperatore Tiberio, colpito dalla bellezza del paesaggio di Sperlonga, vi fece costruire una residenza per le sue vacanze. La sua villa si estendeva per oltre 300 metri e comprendeva anche un impianto termale e una peschiera, riservata all’itticoltura.

Visita, poi, anche all’annesso Museo Archeologico Nazionale, in cui sono esposti gli splendidi gruppi scultorei dell’ “Odissea di marmo” che decoravano la grotta-triclinio, in cui l’imperatore amava intrattenersi con i suoi ospiti.

Seconda tappa, il Santuario della S.S. Trinità o della Montagna Spaccata, al quale si accede attraverso una fenditura nella roccia causata, secondo la tradizione, dal terremoto avvenuto al momento della morte di Gesù Cristo.  Poi, camminando, alla scoperta di Gaeta, potente città marinara medievale ed ultimo baluardo borbonico, il cui nome deriva da quello di Cajeta, la nutrice di Enea che la leggenda vuole sepolta lungo il litorale sul quale si sviluppa la città - con visita del quartiere medievale, tra scorci di grande fascino e monumenti di notevole importanza artistica quali il Castello Angioino-aragonese ed il Duomo con il suo particolare campanile di influsso arabo.

Sosta in campeggio. Qui, allegria, animazione e gentilezza con un ventaglio di proposte sportive e ricreative per adulti e bambini.

Il giorno seguente: la visita al Parco Regionale Suburbano di Gianola e Monte di Scauri: passeggiata naturalistica con guide del parco e visita archeologica ai resti della villa romana di Mamurra, ricchissimo cavaliere formiano, amico di Cesare.

A chiudere la camminata – viaggio  sulle orme di Ulisse, Formia. Borgo marino che la leggenda identifica con la città dei giganti Lestrigoni, cantata da Omero nell’Odissea. Visita al quartiere medievale di Castellone con i resti del Teatro e al Cisternone Romano, imponente struttura del I sec. a.C., considerata una delle 4 cisterne più grandi d’Europa e alla Tomba di Cicerone che svetta lungo la Via Appia.

 

Camminata

al Santuario di GreCCio e all’Abbazia di San Pastore

Domenica 6 Maggio  2018

 

Greccio, è il luogo dove è stata celebrata, nella cavità di una grotta, la notte di Natale dell’anno 1223.

Raduno nel piazzale sottostante il Santuario di Greccio. Cielo variabile.

Successivamente sul piazzale San Francesco per la partenza verso l’Abbazia di San Pastore.

Un percorso naturalistico, culturale, spirituale di cinque chilometri e di circa due ore su sentieri e strade asfaltate con lievi salite e discese. attraversando boschi ed ammirando dall’alto la stupenda Valle Santa Reatina.

Quindi la visita.

L'abbazia si sviluppa attorno ad un chiostro, e comprende la chiesa, l'aula capitolare, il parlatorio, la sacrestia e l'appartamento dell'abate, Inoltre verso est si trova un piccolo appartamento barocco, fatto realizzare nel 1686 dall'abate, cardinale Fulvio Astalli. La torre campanaria, sul retro della chiesa, domina la Piana Reatina e doveva svolgere anche un ruolo di difesa e di osservazione; sulla campana maggiore è inciso l'anno 1292 e il nome del fonditore, Dominicus Urbevetanus.

Pranzo al sacco e ritorno al Santuario  per visitarlo con alternarsi di rovesci e schiarite.

Appena entrati, la Cappella del Presepio, edificata nell’anno 1228,

Nella Grotta si conserva un af­fresco di scuola Giottesca del XIV sec. che rappresenta il Natale di Betlemme e il Natale di Greccio.

Percorrendo uno stretto corridoio si arriva ai luoghi abitati dal Santo e dai primi frati.

L’antico dormitorio misura 7 metri di lunghezza e da 1,40 a 2 metri di larghezza.

In fondo la celletta che conserva la roccia su cui dormiva s. Francesco.

Salendo al piano superiore si visita il Dormitorio ligneo del XIII secolo. Si incontra quindi un coro del XVII sec. Dal coro entriamo quindi nella prima chiesa dedicata a s. Francesco.

Si può notare il primitivo coro dei frati. Possiamo ammirare alcune opere in copia di Biagio d’Antonio della scuola del Ghirlan­daio, una pala d’altare di scuola Umbra del XIV sec., un affresco del B. Giovanni da Par­ma, un frammento di affresco che ricorda la remissione dei peccati a s. Francesco avvenuta a Poggio Bustone e una copia di un crocifisso del XIII sec.

Uscendo si incontra sul piazzale la nuova chiesa costruita nel 1959 e che conserva ope­re del Venturini, un presepe in terracotta e una ceramica rappresentante l’Immacolata di Lorenzo Ferri, delle vetrate del Padre Farina ofm.

Esterno al Santuario si trova la cella solitaria di S. Francesco e la grotta dove visse per 32 anni, il B. Giovanni da Parma.

Rientro a Roma, in autocaravan, con intensa pioggia.

 

Camminata e Volo

 

Camminare lungo le valli, salire sui monti, scegliere un buon pendio come punto di decollo, preparare il parapendio e poi spiccare il volo verso altri monti e attraverso altre valli.

Questo è il progetto della sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” che vuole il camminare e il volo: tutto gambe e parapendio. Nuova frontiera dello sport UNVS senza motore, sinonimo di libertà e spirito d'avventura.

Qualcuno dice che non sia proprio una novità, perché a chi pratica questa entusiasmante attività con abitat naturale in ambienti montani una scarpinata prima o poi tocca.

Il progetto nasce dalla celebre X-Alps, maratona biennale di oltre mille chilometri dall’Austria a Montecarlo, i cultori di hike & fly sono in crescita esponenziale e gli eventi si moltiplicano.

Facili le regole base: usare solo piedi e parapendio, preferibilmente il secondo perché il volo è meno faticoso e più veloce. Nessun altro mezzo di trasporto è ammesso.

Le gare possono durare più giorni e lungo percorsi di centinaia di chilometri contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe o turn point, con obbligo al pilota di aggirarli. Ogni concorrente è seguito da un team di supporto con il compito di suggerire valutazioni tecniche sul miglior tragitto, informazioni meteo e fornire l’occorrente alla sussistenza. Quando non vola il pilota è obbligato a camminare con in spalla la sacca contenente parapendio, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti. Il live tracking sorveglia tramite GPS, invia in tempo reale la posizione dei piloti, stila classifiche.

Ci prova anche la sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”.

Nel 2018 tre diverse organizzazioni si sono messe di buona lena per varare altrettanti eventi. Hanno raccolto partecipanti da Europa, Asia e America, lo svizzero Christian Maurer, vincitore di cinque X-Alps, il più noto. Pochi posti e riservati ad atleti ben allenati in corsa, arrampicata e altre discipline. Indispensabile pratica costante e esperienza di volo libero.

Rare le quote rosa non senza rammarico.

Primo appuntamento per la sezione:  il 26 agosto a Levico Terme (Trento).

 Qui prenderà il via la Dolomiti Superfly organizzata dal Volo Libero Trentino e la sezione UNVS ha chiesto di partecipare e che sia stillata una classifica dei soci UNVS.

Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria, misurerà 250 km. Prima boa a Canazei (Trento) passando per la catena del Lagorai. Poi toccherà Sesto Pusteria (Bolzano) oltre le Tre Cime di Lavaredo e infine Cima Grappa nelle Prealpi venete. Conclusione a Levico Terme entro l’1 settembre.

 

LA STAGIONE DEL BENESSERE DELLA SEZIONE UNVS “FERRI – TUDONI – SILLA DEL SOLE

 

Nove mesi di manifestazioni ed eventi dedicati allo sport, alla salute e all’alimentazione: succederà a Roma a cura della sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole, a partire da domenica 25 marzo e sino a domenica 2 ottobre, con l’iniziativa “La stagione del benessere”.

I soci della sezione nel corso dell’assemblea ordinaria avevano chiesto ai dirigenti  di farsi “ambasciatori del benessere”, richiamandoli a una pubblica assunzione di responsabilità e impegno nella diffusione dei valori di una pratica motoria e di un’alimentazione di vita sana.

L’obiettivo dell’iniziativa era ed è, infatti, stimolare e diffondere, in modo particolare fra i giovani, messaggi sul benessere e la salute e intraprendere azioni positive per sostenere concretamente l’attività sportiva e promuovere stili di vita sani ed equilibrati, abbinati ad una corretta alimentazione.

All’appello hanno risposto i soci Pio Belli di Valmontone, Ferdinando Rutolo di Rignano Flaminio e Daniela Ricciutelli di Roma, presidenti di associazioni di volontariato, sportive, culturali e ricreative che operano sul territorio Metropolitano di Roma e si sono fortemente impegnati sui temi ambientali e, in particolare, sul progetto “Città dei bambini” e credendo molto in un’iniziativa che coinvolge adulti e anziani, puntando l’attenzione sulle patologie cronico-degenerative che trovano nei farmaci dei meri palliativi, mentre un’attività fisica costante e uno stile di vita più sano sono strategici nella fase della prevenzione.

Questo il programma, soggetto a variazioni

MARZO

Domenica 25 – Camminata Ludico Motoria – Gli edifici sportivi di Roma antica (rinviata per il maltempo)

Giovedì 29 – Al Teatro Manzoni Roma – Quattro donne e una canaglia

APRILE

Domenica 8 Aprile – Atletica – Collaborazione nella organizzazione della Maratona di Roma e del CdS Fidal Atletica per i Caetti (classifica UNVS)

Sabato 21 – Camminata Ludico Motoria – Roma moderna e contemporanea (rinviata per il maltempo)

Mercoledì 25 – Atletica – Roma/Farnesina – Il più veloce, chi salta più in alto, in lungo.

MAGGIO

Giovedì 3 – Al Teatro Manzoni Roma – Ieri è un altro giorno

Venerdì 18 – Atletica – I 1000 di Miguel a Valmontone

Venerdì 25 – Atletica – Il più veloce di Valmontone

Giovedì 31 – Al Teatro Manzoni – Tutte a CASA

GIUGNO

Sabato 23 – Roma – Parco Papacci - Festa dello Sport – Campionato Giovanile UNVS Lazio di Corsa su Strada

Domenica 24 – Roma – Parco Papacci - Festa dello Sport – Campionato UNVS Lazio di Camminata Ludico Motoria e Marcia

Lunedì 25 – Apertura Centro Estivo del Benessere a Roma/Villa Carpegna, Valmontone/Stadio dei Gelsi, Rignano/Centro Sportivo Comunale

Venerdì 29 – Camminata Ludico Motoria – Camminata delle Basiliche

LUGLIO

Venerdì 6 – Germania – Traunreut - Corsa su Strada per giovai e master

Sabato 14 – Atletica Giovanile e Master di Sera (sede da stabile) – Prima Prova

Sabato 21 - Atletica Giovanile e Master di Sera (sede da stabile) – Seconda Prova

Venerdì 27 – Chiusura Centro Estivo del Benessere a Roma/Villa Carpegna, Valmontone/Stadio dei Gelsi, Rignano/Centro Sportivo Comunale

Sabato 28 -  Atletica Giovanile e Master di Sera (sede da stabile) – Terza Prova

AGOSTO

Domenica 26 – Parapendio - Dolomiti Superfly - Levico Terme (Trento).

Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria.

SETTEMBRE

Domenica 9 – Giornata della Nautica e Camminata Ludico Motoria Anzio Nettuno (Lo sbarco e Santa Maria Goretti)

Mercoledì 12 – Mennea Day – Partecipazione riunione Fidal e collaborazione nell’organizzazione

OTTOBRE

Martedì 2 – Festa dei Nonni – Camminata Nonno e Nipote a Valmontone

NOVEMBRE

Domenica 18 – Camminata Ludico Motoria – Fontane e Fontanelle poco conosciute a Roma

Venerdì 23 – Consegna Premi Sabatia: poesia e narrativa sportiva

DICEMBRE

Martedì 4/Mercoledì 5/Giovedì 6 – Corso per dirigenti, ufficiali di gara, accompagnatori per Camminate Ludico Sportive

Giovedì 13 – Atletica – Valmontone – Giornata del non vedente e del disabile

 

CIASPOLATA AL TERMINILLO

Sabato 27 Gennaio 2018

 

I soci non hanno messo gli sci ai piedi e hanno vissuto la montagna in modo diverso con una attività morbida e si sono immersi nel mondo della neve, scoprendo l’atmosfera candida ed ovattata di un posto innevato.

Le condizioni atmosferiche hanno sconvolto il programma di gennaio 2018, così la ciaspolata ha avuto luogo sabato 27, anziché il 20.

I partecipanti hanno potuto scoprire le magie dell’inverno con le racchette da neve. E questa attività permette a tutti, senza necessità di alcuna abilità tecnica e sportiva, di avvicinarsi sempre più alla natura nei periodi che questa sembra silente.

La camminata è stata vissuta nelle stesse condizioni di come si muovevano i vecchi montanari in un ambiente suggestivo su di un itinerario battuto e ben segnato.

Per gli adulti e i giovani marciatori della sezione è stato un momento di preparazione e il passo alternato braccia-gambe ha consentito movimenti armonici che hanno allenato diversi muscoli.

Taluni hanno fatto uso dei bastoncini per spingere e non come appoggio, così hanno sviluppato un vero e proprio esercizio di fitness, che ha coinvolto un rilevante numero di muscoli, consentendo un benefico a livello cardiocircolatorio e una migliore forma fisica. Altri con il proprio amico cane.

Molti hanno dichiarato, al ritorno alla classica camminata a piedi, quasi ci fa sentire a disagio, soprattutto per il lavoro passivo delle braccia.

 

      

 

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SPORT NELLA SCUOLA

Sintesi dell’incontro tecnico tenutesi a Roma, sabato 2 dicembre 2017, alla Casa dell’Aviatore

 

Scopo primario dello sport è misurarsi, competere, affermarsi. Vi è anche il proposito di darsi alla pratica sportiva per esercitare il corpo, ma si può anche fare sport con intenti semplicemente ricreativi.

Negli anni dei Giochi della Gioventù (1970/1975), il notevole sforzo economico del Comitato Olimpico Italiano infiammò lo sport che divampò in tutta Italia, poi ebbe una crisi che, al momento, continua con connotazioni preoccupanti ed avrebbe dovuto terminare nel 2000. Oggi siamo oltre e rimaniamo lontanissimi da quei tempi.

E’ opinione dei soci della sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”, che questa crisi prenda forma dalla quasi totale assenza di sport nella scuola, dove per 25 anni non si sono praticate attività ludiche e, a tutt’oggi, non si praticano. Così gli allora giovani, oggi dirigenti pubblici o di azienda, professionisti, artigiani e così via non sono sensibili ai problemi dello sport oppure poco sensibili a discutere ed accettare le sue problematiche.

Se i giovani non hanno praticato sport, essi trasferiscono nelle loro azione di adulti la loro disistima di ragazzi, cioè non possono capire il vero significato dello sport e si aggregano a coloro che lo considerano un semplice diversivo oppure lo sport seduto.

Bisogna far sì che lo sport abbia nuovamente una presenza effettiva nella scuola, non, come oggi, con campionati e manifestazioni sovrapposizione o brutte copie di eventi federali.

Programmare un’attività di allenamento e competizione alla quale possano partecipare centinaia di migliaia di studenti, ricordando, sebbene non da tutti condiviso, il  valore educativo dello sport che, alla base, racchiude il migliorare le possibilità fisiche. Ma, non solo, lo sport agisce su auto-controllo psichico, esaltando le energie spirituali e contribuisce decisamente alla formazione integrale della persona umana. Lo sport, inoltre, forgia il carattere, è un medico prezioso contro l’irresolutezza, contro la timidezza, contro l’asocialità.

Oggi, gli uffici scolastici del Ministero, devono presentarsi come vere e proprie realtà organizzative con dirigenti e personale competente ed adeguati mezzi finanziari e tecnici.

Negli istituti l’attività sportiva scolastica dovrebbe articolarsi in tre fasi: iniziazione, preparazione e competizione, dove le prime due dovrebbero rivolgersi a tutti e la terza solo agli eccellenti.

Non più due ore di educazione fisica e sport alla settimana, bensì sei, parte obbligatoria (nel curriculo) e parte extra. E, se anche il tanto discusso agonismo (giudicato veleno) può divenire, se bene usato, uno stimolo positivo (l’arsenico in dosi adatte trova posto nella terapia ricostituente).

Dunque, lo sport nella scuola è uno strumento utile allo sport e utile alla scuola. Allo stesso tempo è un diritto legittimo e comprensibili dello sport nei suoi vari aspetti. E, per dedicarsi all’attività sportiva competitiva, come complemento dell’educazione fisica e sportiva, la formazione di un gruppo sportivo scolastico.

Gruppo Sportivo Scolastico raffigurato con associazione sportiva dilettantistica, composto da dirigenti, tecnici, soci, atleti che può chiedere l’affiliazione ad una o più federazione sportiva nazionale con quote (affiliazione e tesseramento atleti) simboliche e partecipare agli eventi provinciali, per accedere a quelli regionali e nazionali cin classifiche separate in rapporto alle società sportive. Per la gestione: finanziamento dal CONI e dal Ministero, anche con assegnazioni per lavoro straordinario da destinare ai tecnici ovvero agli insegnanti di educazione fisica, da enti pubblici (regione e comune), da privati, da contributi e/o quote di partecipazione simboliche.

Così inteso, il Gruppo Sportivo Scolastico, si presenta come uno strumento particolarmente idoneo per potenziare le possibilità di “personalizzazione” dell’insegnamento (educazione fisica e sport) e di offrire ai docenti di adeguare l’azione educativa alle capacità dei discenti.

Infine, l’attività (giochi ed esercizi sportivi vari) ha un suo valore ed una sua efficacia educativa e non si presenta meno rilevante rispetto all’attività scolastica in senso stretto (iniziazione e preparazione), così la linea di demarcazione tra i due tipi di attività, è, non solo in pratica, ma anche in teoria, difficile a stabilirsi.

Al termine buffet, scambio di doni e brindisi.

Da sinistra a destra:

Avvocato Vincenzo Carbone, Commercialista Gianna Zuliani, Fulvia Gentile, già giudice di marcia

Da sinistra a destra:

Giovanna Maria Capozzi, Gian Luigi Galli, Maurizio Longega

 

A Zagarolo

sesta tappa del Trofeo Lazio di Marcia,

intitolato a  Fulvio Villa

Domenica 29 Ottobre 2017

 

Zagarolo ha ospitato la sesta tappa del Trofeo Lazio di Marcia e i giovani dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, allenati dal socio Pio Belli e tesserati Ludus Atletica Libertas Valmontone – Zagarolo , si sono messi in evidenza. Giada Loreti ha vinto la gara cadette sui 3000 metri (15:05.8), staccando avversarie di valore: Sofia Matta (Fiamme Gialle Simoni) e Miriam Franco (Atl. Colleferro Segni).

Ammirato per stile e tecnica Fernando Arcangeli, primo fra i cadetti (3000 metri in 14:10.4). Marco De Francesco è argento nei 2000 metri categoria Ragazzi in 9.58. Completa il successo di squadra il terzo posto di Silva Palleschi, esordiente categoria C/B.

Fra gli assoluti, sui 5 chilometri, bella prova di Marco Belli (24.11.5) che conquista l’argento, evidenziando una corretta azione e dopo aver dato vita ad una dura battaglia con Luigi Paulini, vincitore assoluto (24.08.2) della competizione.

Bronzo per il socio Bernardo Cartoni che chiude in 24.37.0.

Risultano, invece, vincitori di categoria i soci: Mario Angelini SM70 con il il tempo di 32.16.6,  Piergiorgio Andreotti SM75 che termina la gara in 34.59.4, Rinaldo Brunetti SM65 che conclude in 35.18.0 e Enrico Mariotti SM80 che ferma il cronometro su 36.12.8,

Fra le donne SF50 Patrizia Furegon conquista il titolo di categoria con il tempo di 30.17.1. Titolo di categoria anche per Rita Del Pinto SF65 con 33.03.7.

 

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                                                                                                                                                Con il numero 230, Patrizia Furegon.                Rinaldo Brunetti

 

 

PRIMO TROFEO DI MARCIA SAN LUIGI

Valmontone, domenica 24 settembre 2017

Successi UNVS

 

In una giornata autunnale di sole, a Valmontone, prima edizione del Trofeo di Marcia S. Luigi, gara aperta a tutte le categorie e ben organizzata da Ludus Atletica Valmontone Zagarolo, diretta dal socio UNVS, Pio Belli.

Numerosa la partecipazione, ricca la premiazione.

La società GSD Libertas Atletica San Cesare conquista il settore giovanissimi con Alessandro Placidi nei metri 400 esordienti c/b nei metri 1000 esordienti A con Alessandro Mosetti ed Eleonora Massimi che concludono rispettivamente la gara con il tempo di 5.11 e 5.41. Per loro bene il gesto nel busto, nelle gambe e nei piedi.

I padroni di casa salgono sul podio con il cadetto Fernando Arcangeli, la cadetta Giada Loreti e con  lo junior Marco Belli, che esprimono un corretto gesto bello da vedersi.

Il gruppo sportivo dell’esercito Giovani e Sport è primo nella marcia allieve sui 5000 metri con  Chiara Tommasi  Mavar che ferma il cronometro su 27.42.1. Rispondono le Fiamme Gialle con il primo posto “allievi” Samuele Catena (24.50.8) e con Tiziana Linari, tempo 27.52.4, prima nella categoria junior femminile. Piacevole lo stile e la tecnica.

Nei master femminile, tre associate UNVS, si aggiudicano la propria categoria sulla distanza  di 5000 metri: Ciantar Dominique, SF55 (31.08.2), Daniela Ricciutelli, SF60 (28.48.0) e Rita Del Pinto, SF65 (35.07.6). Per loro una marcia in economia con passo proporzionato alla spinta.

Nei master maschili sono 6 gli associati UNVS che risultano primi di categoria e tutti coretti : Rosario Petrungaro, SM55 (27.58.7), Rinaldo Brunetti, SM65 (38.00.9), Mario Angelini SM70 (33.45.1), PierGiorgio Andreotti, SM75 (38.06.3) e Nazzareno Proietti, SM80 (40.164).

Da evidenziare anche la prova di Sebastiano Roncone, SM55 (30.55.3),

Risultati di particolare rilievo con una marcia coordinata e sciolta da parte di Luigi Paulini, SM45 (25.08.69), Massimo De Paolis, SM60 (26.52.0) e Marco Giamocante, SM50 (27.25.9).

 

Con il n. 88 Marco Belli, con il n. 8 Luigi Paulini e con il n. 192 Tiziana Linari

 

MENNEA DAY

Roma – Stadio del Terme

 

In una giornata di sole e classica temperatura di settembre, a Roma, Stadio delle Terme, ha avuto luogo la riunione di atletica leggera denominata “Mennea Day”, a ricordo del campione e del primato mondiale stabilito dal medesimo. Bene l’organizzazione curata dal Comitato Provinciale della Fidal Roma.

Nel programma tecnico è tornata la marcia.

Gli atleti e le atlete hanno percorso i 200 metri marciando, partendo dagli scalari della corsa. Presenti due associati della sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”: Patrizia Furegon e Daniela Ricciutelli, ambedue master.

Patrizia taglia il traguardo per seconda, Daniela per terza. Considerando che la prima è della categoria j/s, le associate conquistano rispettivamente l’oro e l’argento, Purtroppo manca il tempo. Comunque, chi presente, ha registrato per Furegon 25.45  e per Ricciutelli 25.50.

Ancora una volta le marciatrici dell’UNVS hanno mostrato un bel gesto nel singolo e doppio appoggio accompagnato da un corretto movimento delle braccia e posizione del busto, anche se condizionate dalla velocità della distanza.

Nella gara maschile è primo l’atleta dell’Italia Marathon Club Massimo Fioresi con un gesto nettamente migliorato rispetto all’inizio stagione.

 

NOTTE BIANCA

Sabato 9 Settembre 2017 -  Stadio delle Terme - Atletica Leggera – Marcia Km. 5

 

Sabato 9 settembre 2017, notte bianca degli impianti sportivi di Roma Capitale. I soci hanno collaborato nell’organizzazione dei Campionati Regionali Individuali Fidal categoria allieve ed allievi, nonché a gare extra assoluti e a parteciparvi. Prima gara di marcia di metri 5000 per l’associata Alessandra Colapai (SF50-tesserata Italia Mar5athon Club) che segna il tempo di 34.23.02, percorrendo la distanza con corretta tecnica e stile. Conferma il valore atletico Rita De Pinto (SF65-tesserata Liberatletica) che percorre la distanza nel tempo di 34.11.21.

 

la sezione ai Campionati Italiani Individuali su pista Fidal

Orvieto 7, 8 e 9 luglio 2017

 

Felice la partecipazione della sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole” ai Campionati Italiani Individuali su pista Fidal per il settore Master che si sono svolti ad Orvieto nei giorni 7, 8 e 9 luglio 2017.

Tre medaglie d’oro e cinque d’argento nei 5000 metri di marcia.

Viene premiata la politica della sezione che vuole la marcia e la corsa fondamentali e naturali per l’attività motoria e per l’atletica leggera ed, allo stesso tempo, le più economiche ai fini della locomozione umana specie nelle lunghe distanze e nelle camminate ludico motorie turistiche.

Oro per Daniela Ricciutelli (SF607/tempo 28.01.18), tecnico della sezione, e per l’allieva Melania Aurizzi (SF45/tempo 27.58.24). E le signore si possono ammirare per l’armonia e la plasticità del gesto. Rita Del Pinto (SF65/tempo 34.05-93), già docente di educazione fisica, conquista un titolo che rapporta bene le sue caratteristiche fisiche con l’esecuzione. Bene avviate da Daniela in coordinazione e scioltezza Patrizia Furegon (SM 50/tempo 29.55.60) e Paola Formiconi (SF60/tempo 29.05.15). Pur ferma per un periodo, conferma stile e tecnica Dominique Ciantar Lequio (SF55/tempo 30.20.37). Il continuo miglioramento dell’azione di spinta premia Simonetta Pasqualoni con l’argento nella categoria (SF65/tempo 36.17.43). Va sottolineata la prova di Alessandra Calapai (SF50/tempo 34.12.92) che ha partecipato per la prima volta ai campionati.

Fra gli uomini, argento per Mariotti (SM 80/tempo 38.16.96) che, in rapporto all’età, ha ottenuto il massimo rendimento con un controllato dispendio di energie ed utilizzate al momento giusto. Meritano di essere citati per impegno nella competizione Bernardo Cartoni, Rosario Petrungaro, Sebastiano Roncone, Rinaldo Brunetti, Gianfranco De Lucia che hanno tenuto viva la passione per la marcia e collaborato con le società affiliate alla Fidal,

 

PRIMATO DI DANIELA RICCIUTELLI

Metri 5000 di marcia

Categoria FM 60 – Domenica 2 Luglio 2017 – Roma, Stadio della Farnesina

 

Dopo verifica, in una giornata di vento e senza stimoli provenienti da rivali, Daniela Ricciutelli, nel corso dei Campionati Laziali Master, Domenica 2 Luglio 2017, con 27'49"99 nei metri 5000 di marcia ha stabilito il nuovo record Italiano della categoria F60, già di Giuliana Salce. Primato che era  27' 56"87 e stabilito a Cassino nel 2015.

Gran bella soddisfazione per Daniela e la sezione UNV “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”.

 

OTTO TITOLI AI CAMPIONATI LAZIALI MASTER DI MARCIA IN PISTA

Domenica 2 Luglio 2017 – Roma, stadio della Farnesina

 

Giornata felice per i colori della sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”.

Ai campionati Laziali Fidal Master di marcia in pista (metri 5000), i soci conquistano otto titoli, cinque le donne, tre gli uomini.

DONNE

Daniela Ricciutelli vince la gara ed è prima di categoria (SF60/tesserata Fidal Italia Marathon Club) con il tempo di 27.49.99. Argento per la compagna di squadra Melania Aurizzi, ma prima di categoria SF45, che ha fatto fermare il cronometro su 28.01.16. Sono prime di categoria le associate UNVS e tesserate Fidal Italia Marathon Club Dominique Ciantar Lequio (SF45/tempo 30.43.60), Patrizia Furegon (SF50 con 31.16.87) e Rita Del Pinto (SF65 cronometro a 33.59.79/tessera Fidal Liberatletica).

Conferma il bel gesto Daniela Ricciutelli con armonia di movimenti veloci nel rispetto del regolamento. Non di meno Melania Aurizzi. Qualche problema nel tronco per Formiconi, terza nella classifica assoluta (29.09.86/Italia Marathon Club). Armonia e coordinazione nei movimenti per Ciantar e Furegon. Avanzamento con eccessiva inclinazione avanti del busto per Del Pinto, al limite della correttezza.

Giusta, ma lenta, l’esecuzione meccanica delle azioni delle associate UNVS Alessandra Calapai e Simonetta Pasqualoni, tesserate Fidal Italia Club Marathon.

UOMINI

Bernardo Cartoni (SM45/tesserato Fidal Kronos Roma) taglia il traguardo al secondo posto con il tempo di 26.00.93 ed è argento. Ha contrastato fino ai 3500 metri il vincitore Luigi Paulini (SM45/Kronos Roma) che ha ingranato la quinta negli ultimi giri con azione dinamica nel singolo e nel doppio appoggio, al limite della regolamentazione del gesto, segnando il tempo di 24.58.63.

In maniera lineare vince la propria categoria (SM55/Kronos Roma) Rosario Petrungaro. Tempo: 27.49.95.  Sebastiano Roncone (SM55/Italia Marathon Club), in giornata negativa, porta a casa un bronzo e registra il tempo di 31.23.28.

E’ primo fra gli SM70 Ferdinando Rutolo con azione corretta, tesserato K42 e maglia di campione per il compagno di squadra Nazzareno Proietti (SM80/tempo: 38.50.92), gravato di un richiamo per marcia con il busto in avanti e con le gambe non ben tese.

Un tranquillo quarto posto fra gli SM65 per il socio Rinaldo Brunetti (tempo: 38.00.92/Italia Marathon Club) con una marcia non velocizzata ossia senza perdere contatto con il terreno.

 

ROMA

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

SAN PAOLO – SAN PIETRO

Km. 7

Giovedì 29 Giugno 2017

Organizzazione:

Sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole” Anguillara Sabazia (Roma)

Partenza Basilica San Paolo, ore 8.30 - Arrivo Basilica San Pietro, ore 12.45

 

Il 29 giugno tutti i romani fanno festa! Infatti, si ricordano i patroni di Roma, i Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Pietro, che fu uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, morì crocifisso nel 67 d.C. dopo aver predicato il vangelo per tutta la vita. Dai racconti degli evangelisti abbiamo il ritratto di un uomo dal forte carattere, controverso, pieno di debolezze e forse proprio per questo così umano, così vicino a noi. Gesù gli diede il ruolo di fondatore della Chiesa universale (di cui è patrono), chiamandolo Pietro, proprio per distinguere la sua particolare missione, quella di essere la “pietra” su cui fondare la sua chiesa (il suo nome originario era Simone).

La sua tomba si trova nella Basilica del Vaticano. Di lui sono molte le immagini che ricordiamo, e nell’immaginario popolare si fa riferimento a un uomo con una folta barba bianca che tiene con sé le chiavi del paradiso, e decide chi può entrare e chi no. E’ patrono di macellai, pescatori, taglialegna, fabbri, fornai, calzolai ed anche dei costruttori di ponti.

Pietro, che fu uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, morì crocifisso nel 67 d.C. dopo aver predicato il vangelo per tutta la vita. Dai racconti degli evangelisti abbiamo il ritratto di un uomo dal forte carattere, controverso, pieno di debolezze e forse proprio per questo così umano, così vicino a noi. Gesù gli diede il ruolo di fondatore della Chiesa universale (di cui è patrono), chiamandolo Pietro, proprio per distinguere la sua particolare missione, quella di essere la “pietra” su cui fondare la sua chiesa (il suo nome originario era Simone).

La sua tomba si trova nella Basilica del Vaticano. Di lui sono molte le immagini che ricordiamo, e nell’immaginario popolare si fa riferimento a un uomo con una folta barba bianca che tiene con sé le chiavi del paradiso, e decide chi può entrare e chi no. E’ patrono di macellai, pescatori, taglialegna, fabbri, fornai, calzolai ed anche dei costruttori di ponti.

Paolo ha insegnato al mondo come conoscere Gesù Cristo e riconoscerlo come punto centrale della vita: “per me infatti il vivere è Cristo” (Fil 1,21). San Benedetto, nel VI secolo, scrisse la sua Regola per i monaci, cercando di esprimere la  propria esperienza come monaco. Formato dalla lectio divina delle sacre Scritture e dalla già esistente tradizione monastica, nel contesto della cultura romana, Benedetto ha lasciato al mondo un modo di vivere che ha contribuito notevolmente alla creazione della civiltà cristiana di tutti i secoli seguenti fino ai nostri giorni.

I monaci di San Paolo continuano oggi a cercare Dio che è sempre presente, nella contemplazione della Sua Parola nella liturgia, nella lettura, e nella graduale trasfigurazione del cuore umano per mezzo della disciplina dei voti di stabilità, conversatio morum e obbedienza, e nel servizio quotidiano ai pellegrini alla tomba dell’Apostolo Paolo.

Cristo è il nostro cuore, San Paolo e San Benedetto i nostri insegnanti. Nelle parole del primo sappiamo che assolutamente niente “potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” e per questo che San Benedetto, può aggiungere, parlando dei monaci: “nulla assolutamente antepongano a Cristo

BASILICA DI S. PAOLO FUORI LE MURA

Chiamata anche Basilica Ostiense - La più grande dopo S. Pietro, fondata da Costantino sul luogo ove fu sepolto l'Apostolo delle genti. Più volte restaurata nei secoli fu quasi completamente distrutta da un incendio nel 1823. Ricostruita, venne poi consacrata da Papa Pio IX nel 1854. E' una delle più belle chiese della Cristianità. La facciata costruita dal Governo Italiano guarda il Tevere ed ha un moderno quadriportico in colonne di granito (dis. di G. Sacconi). Nel centro statua di S. Paolo. La facciata nella parte superiore è ricoperta di mosaici di splendido effetto: il portale centrale è di A. Maraini (1930). Interno a croce egiziana particolarmente imponente a cinque navate e 80 colonne che si riflettono sui rivestimenti marmorei del pavimento e delle pareti. Nella navata mediana grandioso arco di trionfo detto di Galla Placidia già dell'antica basilica con mosaici del V sec. Nella crociera tomba di S. Paolo sormontata da un tabernacolo ogivale di Arnolfo di Cambio (XIII sec.) e nell'abside grande mosaico del 1220. Nelle estremità dei bracci laterali due preziosi bellissimi altari ornati di malachite. Sull'architrave dei colonnati medaglioni di tutti i papi. Famoso è il Chiostro romanico a colonnine binate lisce e a spirale del XII e XIII secolo.

Inizia il cammino per Via Ostiense

Larghissima via alberata e fiancheggiata dagli edifici già mercati generali e fra la via Ostiense e la via Cristoforo Colombo il quartiere della Garbatella.

Nel mezzo della strada, una piccola Necropoli Pagana dove sarebbe stato deposto, in un primo tempo, il corpo di S. Paolo dopo la decapitazione.

La consolare, una delle più antiche, fu aperta, secondo la tradizione, da Anco Marzio, per assicurare il rifornimento di sale alla città.

Si distacca dalla Ostiense la Via del Mare (già autostrada), costruita nel 1928, la quale corre a lato ed alla Ferrovia per Ostia, seguendo il tracciato del fiume Tevere.

Al termine della Via Ostiense piazza di Porta San Paolo.

Qui:

PORTA S. PAOLO - E' l'antica Porta Ostiense. Fu aperta da Aureliano nel III sec. e rifatta da Belisario. Ha due torri cilindriche merlate che la rendono una delle più pittoresche porte di Roma. Sul fornice verso la città, edicola medioevale sorretta da colonnine.

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La PIRAMIDE DI CAIO CESTIO - Inconsueta tomba romana del 12 a. C. comple­tamente rivestita di marmo. Nella cella interna tracce di antichi affreschi.

Presso Porta S. Paolo, camminando e visitando:

Le MURA AURELIANE. E’ un tratto di mura in buone condizioni di conservazione con torri merlate rettangolari e terrazze. Fanno parte della cinta muraria costruita da Aureliano nel 271 a difesa della città dalle invasioni barbariche.

PIAZZALE OSTIENSE. Nel piazzale è la Stazione Roma-Ostia Lido della linea elettro ferroviaria che congiunge Roma con Ostia Antica e il Lido.

STAZIONE OSTIENSE. Alla testata del Viale delle Cave Ardeatine. Sta­zione di recente costruzione; sussidiaria per le linee di Pisa e Viterbo.

PARCO CESTIO. Parco pubblico. In piazza Albania sorge il monumento a Scanderberg eroe nazionale albanese. Dall'altro lato è il modernissimo palazzo delle poste arch. M. de Renzi e A. Libera.

CIMITERO PROTESTANTE. Si estende dietro la Piramide e il recinto delle Mura Aureliane. Vi sono sepolti poeti e artisti stranieri protestanti che amarono Roma, fra cui i poeti inglesi Snelly, Trelawny, Keats, il pittore inglese Severn, quello tedesco Coleman e il figlio di Wolfango Goethe. Alti pini, cipressi e lauri rendono particolarmente suggestivo questo pittoresco cimitero.

Proseguendo per Via Marmorata.

L’AVENTINO. Uno dei sette colli in antico residenza preferita dalla plebe. Nel medioevo i Savelli ne fecero la loro roccaforte costruendovi un castello poi distrutto. L'Aventino ha due cime quella nord (il colle storico) occupata dalle chiese di S. Sabina, S. Alessio, S. Anselmo: l'altra cima a sud è occupata dalle chiese di S. Saba e di S. Balbina. Nel tardo medioevo il colle abbandonato si coprì di vigneti che sono esistiti sino a qualche decennio fa.

TESTACCIO. E' uno strano ricordo di Roma antica. Piccola altura artifi­ciale formata da un cumulo di cocci e frammenti di anfore e vasi di terra cotta. Si ritiene che si tratti di un deposito di scarico di anfore vinarie e olearie provenienti dall'Emporium (scalo fluviale) e dagli Horrea (magazzini) che qui sorgevano per il rifornimento annonario dell'Urbe.

PONTE SUBLICIO. Aperto nel 1918 è opera di M. Piacetini. L'antico Ponte Sublicio, famoso per l'episodio di Orazio Coclite si trovava più a monte. Dal ponte panorama sull'Aventino e su parte della città. Nella Piazza dell'Emporio graziosa e moderna, Fontana delle Anfore.

Proseguendo per Lungotevere Aventino, dei Vallati, Pierleoni e de’ Cenci.

CHIESA DI S. MARIA IN COSMEDIN - Eretta nel VI sec. sopra un tempio pagano e restaurata nel XII sec. Sotto il portico « la bocca della verità », antico chiusino caro alla tradizione popolare. Nell'interno capolavori cosmateschi: pa­vimento, schola contorum con gli amboni, il candelabro pasquale, il baldacchino dell'aitar Maggiore e il seggio episcopale. Sulla piazza bella fontana di C. Bizzaccheri (1715).

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PIAZZA BOCCA DELLA VERITÀ'. Centro archeologico importante con due templi repubblicani: della Fortuna Virile, ben conservato e quello detto di Vesta, cir­colare con elegante colonnato corinzio.

Tempio della Fortuna Virile TEMPIO DI PORTUNO     TEMPIO ERCOLE VINVITORE Tempio di Vesta

UFFICI DEL COMUNE. Moderno palazzo, contiene Anagrafe, Stato Civile e Tributi.

PORTICO DI OTTAVIA. Venne riedificato nel 23 a. C. da Augusto in onore di sua sorella Ottavia e successivamente ricostruito da Settimio Severo e Caracalla. Oggi ospita la chiesa di S. Angelo in Pescheria. Nell'interno affresco di Benozzo Gozzoli.

ISOLA TIBERINA. La caratteristica isola di Roma, dalle suggestive leg­gende. E' unito allo sponda sinistra del Tevere dal ponte Fabricio il più antico di (Roma 62 a. C.) detto anche dei Quattro Capi. Nell'isola sono l’Ospedale di S. Giovanni di Dio dei Fatebenefratelli e la chiesa di S. Bartolomeo costruita nel 983 sul luogo dove sorgeva il tempio d'Esculapio, rifabbricata nel 1624 da Mar­tino Longhi il G. Campanile romanico del XII sec.

Risultati immagini per isola tiberina

SINAGOGA. Di stile assiro-babilonese, costruita dagli architetti Armanni e Costa nel 1904.

Sinagoga-Roma

Ora, per Via Giulia.

ROMA VIA GIULIA DSCF3792

E’ una strada storica, lunga circa un chilometro. La via fu progettata e realizzata solo in parte da papa Giulio II allo scopo di aprire un nuovo percorso nel cuore di Roma. Corre da Ponte Sisto alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini. Divenne la via più alla moda con i nuovi edifici dei mercanti e banchieri e con la presenza della comunità fiorentina, con le sue case, le sue chiese, le sue confraternite. Attualmente è una delle strade di lusso di Roma. Morto Giulio II, via Giulia divenne una strada di case modeste con giardini dietro di loro, costruiti per proprietari privati o per confraternite a volte per speculazione, intervallati da palazzi più ambiziosi.

PALAZZO FARNESE. Imponente edificio rinascimentale, forse il più bel palazzo di Roma, opera di molti artisti, tra cui A. da Sangallo il G., Michelangelo e G. Della Porta. E' sede dell'Ambasciata di Francia. Il vestibolo di accesso al primo cortile consta di tre navate, divise da colonne di granito. Il cortile a tre ordini di piani, di cui il superiore di Michelangelo, ha nel fondo un sarcofago proveniente dalle Terme di Caracalla e un altro proveniente dal sepolcro di Cecilia Metella. Nell'interno affreschi degli Zuccari, Domenichino, Vasari, del Caracci di cui è parte notevole il Trionfo di Bacco e Arianna. La facciata posteriore con loggiato a colonne è opera anche questa del Sangallo, di Michelangelo, del Vignola e di G. della Porta.

PALAZZO SPADA. Costruito nel 1540 e restaurato dal Borromini, è oggi sede del Consiglio di Stato e della Galleria Spada. Pregevoli la facciata, lo scalone e il portico interno del Borromini, con dodici nicchie contenenti statue di dei. Notevole dal lato architettonico la prospettiva del colonnato del Borromini nel cortiletto adiacente. Nella Galleria opere famose di G. Reni, di Andrea del I Sarto, Tiziano ed altri.

Le Carceri nuove di Via Giulia (sede del Museo Criminologico)

Il museo fu aperto nel 1931, per volere del Guardasigilli Rocco che voleva raccogliere e mettere alla portata degli studiosi gli strumenti che più avevano caratterizzato il mondo della criminalità.

Inizialmente il museo occupava il piano terra delle Carceri nuove di Via Giulia. Nel 1968 il museo venne smantellato per cambio di destinazione d'uso delle Carceri nuove.

Nel 1975 venne trasferito nelle carceri del palazzo del Gonfalone (la sede attuale) cambiando anche il nome da "Museo criminale" a "Museo criminologico - MUCRI".

Dal finire degli anni settanta il museo è rimasto chiuso per un periodo di quindici anni, durante il quale è stata effettuata la riorganizzazione e il riassetto delle opere esposte. Il museo è stato riaperto solo nel 1994, da quando il ricchissimo materiale della collezione viene presentato in un percorso di natura cronologica volto a contestualizzare gli strumenti esposti.

La Fontana del Mascherone. Già nel 1570 la “Congregazione sopra le fonti” aveva destinato una fontana alla “Strada Giulia” e ne aveva prevista l’alimentazione con l’acqua Vergine. Tuttavia fu necessario attendere la canalizzazione dell’acqua Paola (1612) per garantire la nascita dell’opera. La famiglia Farnese, il cui simbolo araldico svetta sulla sommità della fontana, fece realizzare da Girolamo Rainaldi questa fontana semipubblica come contropartita per l’enorme quantità d’acqua Paola (40 once) che papa Gregorio XVI donò ad uso del loro palazzo nel 1621. La fontana, addossata a un muro in laterizio e tufo, si compone di una vasca termale di spoglio in granito e un prospetto mistilineo concluso in basso da due volute, sovrastate da sfere in travertino. Al centro del prospetto è inserito un mascherone marmoreo con la bocca semiaperta dalla quale cade l'acqua che si raccoglie nella vaschetta sottostante a conchiglia per poi confluire nella vasca di granito. La fontana era originariamente isolata al centro di un piccolo slargo, che ospitò nel 1660 un teatro all’aperto; il muro retrostante fu edificato solo alla fine dell’Ottocento.

ROMA FONTANA DEL MASCHERONE DSCF3795

Spirito Santo dei Napoletani. Era dedicata a Sant'Aurea, martire d'Ostia. Nel XIV secolo fu chiamata anche Sant'Eusterio.  Nel 1572, ridotta in cattivo stato, la chiesa (con il monastero) fu affidata alla Confraternita dello Spirito Santo dei Napoletani che la spianarono e vi fecero costruire la nuova chiesa dedicata allo Spirito Santo su disegno di Domenico Fontana o forse di Ottaviano Mascherino. All'inizio del Settecento subì una profonda trasformazione ad opera di Carlo Fontana. Chiesa nazionale del Regno delle Due Sicilie, per cinquant'anni, dal 1934 e fino al 1984 (anno in cui, con una solenne cerimonia, furono traslate in Santa Chiara a Napoli), ospitò le salme di re Francesco II delle Due Sicilie, della regina Maria Sofia e della loro unica figlioletta, la principessa Maria Cristina Pia, che vi riposava dal 1870.

Per trent'anni la chiesa è stata chiusa a causa di gravi infiltrazioni d'acqua. Il degrado si impadronì del luogo di culto che sembrava ormai non più recuperabile, dato l'abbandono e le crepe che minacciavano la stabilità dell'edificio. Nel 1980 un radicale intervento di consolidamento strutturale e restauro architettonico, progettato e diretto dall'architetto Giuseppe D'Emilio e realizzato dal responsabile esecutivo ing. Maurizio Pouchain, ha riportato l'edificio all'antico splendore. Nel Natale del 1986 la chiesa fu riaperta al culto per rinascere a nuova vita.

San Giovanni dei Fiorentini. La basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini fu iniziata nel XVI secolo e completata nel XVIII all'inizio di Via Giulia come chiesa nazionale dei fiorentini a Roma. È basilica minore e sede dell'omonima parrocchia. L'effettiva edificazione della chiesa avviene con il coinvolgimento di Giacomo Della Porta che imposta una chiesa a pianta basilicale con tre navate su pilastri arcuati e cinque cappelle per lato. Il completamento di questo avverrà solo con Carlo Maderno. L'abside rimase non decorato sino agli anni quaranta del Seicento, quando venne commissionato a Pietro da Cortona un allestimento e  un progetto definitivo che vedeva la messa in opera di un gruppo scultoreo colossale realizzato da Francesco Mochi. L'attuale abside verrà poi realizzata sul medesimo tema ma in maniera formale totalmente diversa negli anni Sessanta del Seicento da Francesco Borromini con il gruppo scultoreo di Antonio Raggi. La chiesa fu però completata solo nel 1734/1738, da Alessandro Galilei, che morì un anno prima del completamento della facciata. Nella chiesa sono sepolti il cardinale Ludovico Maria Torriggiani, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Ludovico Cardi detto il Cigoli (poi traslato nella Chiesa dei Santi Michele e Gaetano di Firenze), Onofrio del Grillo, ispiratore del personaggio principale del film Il marchese del Grillo, l'architetto Carlo Murena, Ansaldo Ansaldi giurista e letterato.

Il 7 maggio 2013, invece, vi si celebrarono le esequie funebri del politico italiano Giulio Andreotti.

Altre chiese lungo il percorso:  Sant'Eligio degli Orefici, San Filippo Neri, Oratorio del Gonfalone, Santa Maria del Suffragio, San Biagio degli Armeni

Scavalcato il ponte Vittorio Emanuele II si raggiunge Via della Conciliazione e l’arrivo: Città del Vaticano, Piazza e Basilica di San Pietro.

Ponte Vittorio Emanuele II. Costruito nel 1911 per opera dell’architetto E. De Rossi. Alle estremità quattro gruppi statuari e vittorie in travertino. Bella veduta panoramica sul fiume e su Trastevere.

VIA DELLA CONCILIAZIONE. Aperta dopo la demolizione della «Spina » formata dalle vecchie case dei Borghi, offre a chi viene da Ponte Vittorio una superba visione della facciata e cupola di S. Pietro. Subito all'inizio a sinistra il Palazzo dell'Azione Cattolica, a destra la nuova Casa del Pellegrino; nel cortile dell'ultimo palazzo a sinistra (prima di arrivare in Piazza S. Pietro) la chiesetta romanica di S. Lorenzo in Piscibus, detta comunemente S. Lorenzino, restaurata nel 1949.

CITTA’ DEL VATICANO. Stato libero ed indipendente sotto la sovranità del Sommo Pontefice creato nel febbraio del 1929 a seguito del Trattato Laterano fra la Santa Sede e l'Italia. Misura un'area di 440.000 mq. e comprende la Basilica di San Pietro, i Palazzi e Musei Vaticani, i Giardini, chiusi fra le mura vaticane e altri palazzi e chiese minori. Nella Città del Vaticano hanno inoltre sede il Se­minario Etiopico, la Scuola, la Stazione Radio trasmittente, la Stazione Ferro­viaria, collegata alla rete ferroviaria italiana, una Centrale elettrica, l'antica Tipo­grafia Poliglotta Vaticana e il quotidiano « Osservatore Romano ».

PIAZZA S. PIETRO. Capolavoro d'architettura di Gian Lorenzo Bernini, co­struita nel decennio 1656-1667 durante il papato di Alessandro VII. E' formata da due emicicli di portico dorico a quattro colonnati di 284 colonne e 88 pilastri sor­montati da 140 statue di santi. Al centro della piazza è il grande obelisco egiziano che Caligola fece trasportare a Roma da Eliopoli per ornare il circo chiamato poi di Nerone e che Papa Sisto V quivi innalzò nel 1586. Ai due lati sono le monu­mentali Fontane del Maderno.

BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO. Sorge sul luogo ove fu ucciso e sepolto San Pietro, il Principe degli Apostoli. La precedente basilica edificata da Costantino nel 326 venne nel 1500 completa­mente ricostruita su progetto di Michelangelo. Insigni artisti cooperarono nella grandiosa opera fra i quali il Bramante, il Maderno, Raffaello e il Vignola. Si deve a Michelangelo la maestosa cupola, la più grande sinora costruita cui si accede dall'interno della Basilica: bellissimo pano­rama di Roma e del Lazio. Nell'interno, sotto la cupola, al di sopra dell'altare papale, si alza il grande « Bal­dacchino » in bronzo, opera barocca del Bernini. Davanti all'altare si apre la « Confessione » del Maderno riccamente rivestita di marmi a intarsio: 96 lampade continuamente accese illuminano la tomba dell'Apostolo dinanzi alla quale è la statua di Pio VI del Canova. Nella navata centrale sono segnate sul pavimento le lunghezze delle maggiori basi­liche cristiane del mondo, a destra presso la « Confessione » è la veneratissima statua bronzea di San Pietro attribuita ad Arnolfo di Cambio (XIII sec.). Le navate laterali sono ricche di decorazioni, di quadri in mosaico agli altari riproducenti opere di Raffaello, del Domenichino, del Guercino e di altri sommi artisti. Notevoli nella navata di destra, nella prima cappella, la Pietà di Michelangelo, nel transetto destro la tomba di Clemente XIII del Canova, nell'abside destro il monu­mento di Urbano Vili del Bernini e nella navata di sinistra la Tomba in bronzo di Innocenzo Vili di Antonio Pollaiolo e l'altorilievo di Leone XI dell'Algardi. Nella Sacrestia è il Tesoro ove si conservano reliquie, paramenti preziosi tra cui la dalmatica detta di Carlo Magno e oggetti d'arte d'inestimabile valore. Nelle Grotte Vaticane, sotto il pavimento della Basilica si trovano le tombe di diversi papi fra cui quella di Sisto V in bronzo del Pollaiolo assieme a numerosi monumenti della preesistente basilica costantiniana.

 

SAN PIETRO

 

GROTTAROSSA IN FESTA

CAMPIONATO LAZIALE UNVS

DI

CORSA E MARCIA SU STRADA – G. P. ROMA NORD

 

La giornata calda ha tenuto lontano dal circuito asfaltato del Parco Papacci i soci atleti UNVS e i giovani simpatizzanti dell’Ente Benemerito del Comitato Olimpico.

I giovani hanno impiegato le forze muscolari ed organiche in relazione alla distanza, evidenziando una corretta istruzione da parte dei tecnici dell’unione nazionale veterani dello sport.

Fra gli esordienti A (metri 400) è primo Lorenzo Di Paolo che distanzia negli ultimi 150 metri Andrea Minnocci che arriva secondo. E’ Federico Tiberi, invece, a tagliare per primo il traguardo dei metri 600 dopo una serrata lotta con Cristian Luciani. In questa categoria Irene Sacchetti si aggiudica il titolo regionale femminile.

Francesco Bertozzi ed Irene Pellegrini hanno vivacizzato la gara sugli 800 metri dalla partenza all’arrivo e solo nel finale l’ha spuntata Bertozzi, mentre nei metri 1200 cadetti/e Simone Franchino e Giulia Tempio, dopo essersi alternati al comando della corsa, si sono dati battaglia nell’ultimo giro e con poco vantaggio a tagliare per primo il traguardo è Simone.

Nella marcia femminile (km. 3) scontato successo di Daniela Ricciutelli che ancora una volta ha mostrato uno stile ed una tecnica belle da vedersi. Secondo posto per Melania Aurizzi con passo ben sviluppato in avanti. E la neo tesserata UNVS Patrizia Furegon è terza ed ha messo in luce una progressione coordinata, sciolta e lineare. Rita Del Pinto si aggiudica, invece, il primo posto nella categoria MF 60/64. Fra gli uomini, l’atleta dell’anno 2015 della sezione Ferri-Tudoni-Silla del Sole, Luigi Paulini, si aggiudica il Trofeo Roma Nord K42 e alle spalle Bernardo Cartoni è campione laziale UNVS 2017. Argento per Marco Tommasini, neo iscritto all’unione e bronzo per il consigliere della sezione ed organizzatore dell’evento, Ferdinando Rutolo. Sono primi di categoria: Rinaldo Brunetti e Nazzareno Proietti. Da sottolineare la prova di Enrico Mariotti e di Steinborn Marx.

Presenti i giudici Fidal soci UNVS.

Premiazione compiuta con decoro e so­lennità, presente l’olimpionico Sergio Liani e il presidente della Fidal Roma, Mario Biagini. Un ri­cordo per tutti: dagli ufficiali di gara, all'ultimo arrivato, per le gioie dell'atleta, le fatiche dell'alle­natore ed invogliare sempre più alla pratica sportiva. E' un compenso che si conviene nello sport dilettantistico, educativo e promosso dall’UNVS.

Percorso asfaltato, chiuso al traffico, ben segnalato ed articolato sotto alberi.

Bene il servizio ristoro. Servizio sanitario svolta dalla CRI.

      

Da sinistra a destra: la partenza esordienti B; l’arrivo di Federico Tiberi; Francesco Bertozzi alle spalle Irene Fellegrini

    

Da sinistra e destra: Giulia Fiori, Giulia Tempio e Francesco Bertozzi; i soci atleti UNVS partecipanti all’evento

 

TROFEO DI MARCIA “FULVIO VILLA” 2017

5° Prova – Domenica 28 Maggio 2017 – Valmontone (Roma)

 

Una giornata di sole ed una mite temperatura hanno messo gli atleti partecipanti alla quinta prova del Trofeo Lazio di Marcia nelle migliori condizioni di gara.

Il percorso, sebbene chiuso al traffico veicolare, presentava zone di brecciolino, rendendo difficile il passo ai concorrenti. Qualche problema anche sulla lunghezza e nella articolazione fra stradine.

I soci della sezione “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” ancora una volta sono saliti sul podio con cinque medaglie d’oro, quattro d’argento e tre di bronzo.

Sulla distanza di metri 5000, dal settore femminile tre primi posto con le tesserate Fidal Italia Marathon Club Melania Aurizzi, categoria SF45 (27.51.1), Daniela Ricciutelli, SF60 (27.58.0) e Rita Del Pinto SF65 (33.31.0). Argento per Alessandra Calapai, SF50 (Italia Marathon Club – 33.38.9). Per loro una marcia con movimenti armonici ed una plasticità bella da vedersi. Al maschile sul gradino più in alto del podio: Rosario Petrungaro, SM50 (Kronos Roma – 27.109) e Nazzareno Proietti, SM80 (K42 – 37.07.01) con uno stile coordinato e in scioltezza di movimenti. Alle spalle, in argento, Bernardo Cartoni, SM45 (Kronos Roma - 26.12.7), Mauro Menini, SM55 (K42 - 29.179) e Enrico Mariotti, SM80 (Italia Marathon Club – 37079), con tecnica bene applicata alle caratteristiche fisiche. Seguono tre bronzi: Sebastiano Roncone, SM55 (Italia Marathon Club – 29.23.4), Ferdinando Rutolo, SM70 (K42 – 34.24.2) e Rinaldo Brunetti, SM65 (Italia Marathon Club – 36.09.3), con un gesto espressione di massimo rendimento e minimo dispendio di energia.

Successi anche dal settore giovanile, allenato dal benemerito dello sport e socio UNVS Pio Belli. Maurizio Lucarelli è secondo nei 400 metri di marcia, categoria esordienti C/B, tesserato Fidal Ludus Atletica Libertas Valmontone Zagarolo. Lo stesso per Rosa Cormidi. Argento per il ragazzo Marco De Francesco nei metri 2000 che conclude la gara nel tempo di 10.34.4, mostrando correttezza nel singolo e doppio appoggio. Oro e tempo cronometrico da non sottovalutare per il cadetto Fernando Arcangeli che percorre i 3000 metri in 14.26.3 con un gesto giusto ed armonioso sulle gambe e sulle braccia. Primo posto anche per la cadetta Giada Loreti che sui 3000 metri ferma il cronometro a 15.24.4, ammirata per stile e tecnica. Un meritato bronzo per lo junior Marco Belli con il tempo di 27.06.2 nei metri 5000 percorsi in modo corretto nella gamba di appoggio, sincronizzato nelle braccia e sicuro nel doppio appoggio.

 

  

Foto a sinistra

Con il numero 228 Melania Aurizzi, alle spalle Daniela Ricciutelli numero 231.

Foto al centro

Lo junior Marco Belli

Foto a destra

Enrico Mariotti numero 216, Nazzareno Proietti numero 205, Rinaldo Brunetti numero 214

 

ATTENZIONE

Non sono cinque le medaglie d’oro conquistate dalla sezione UNVS, bensì sei.

La lettura del riepilogo fra le due gare maschile e femminile categoria Allievi/e, Junior, Promesse, Senior e Master sulla distanza dei metri 5000  recita che l’associata Patrizia Furegon, tesserata per la società Italia Marathon Club, è prima di categoria SF50 con il tempo di 30.12.4. Anche per lei  una marcia con movimenti armonici ed una plasticità bella da vedersi.

Con il numero 230 Patrizia Furegon, alle spalle Sebastiano Roncone numero 220

 

 

Nella quarta prova del Trofeo Lazio di Marcia 2017

ORO PER FERNANDO ARCANGELI, GIADA LOREDI E MELANIA AURIZZI

Cecchina (Roma) – Domenica 7 Maggio 2017

 

Nella quarta prova del Trofeo Lazio di Marcia, intitolato a Fulvio Villa, significative vittorie dei giovani allenati dal socio della sezione “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”, Pio Belli.

Fernando Arcangeli è primo nei 3000 metri cadetti con il tempo di 15.01.1. La cadetta Giada Loreti sala sul gradino più alto del podio per i metri 3000 categoria cadette, fermando il cronometro a 16.20.1. Nella stessa gara, bronzo per Iulia Paliciuc che conclude con il tempo di 18.03.3.

Sulla distanza di 2000 metri riservati alle ragazze e ai ragazzi, due medaglie d’argento con Ludovica Fanfarillo (tempo 11.30.1) e Marco De Francesco (11.01.6).

Fra i giovanissimi, secondo posto per Maurizio Lucarelli che percorre i 400 metri in 2.01.0.

Fra i master donne, associate all’UNVS, primo posto assoluto e di categoria SF45 per Melania Aurizzi che conclude i 5000 metri in 28.07.3. Ciantar Lequio Dominique è prima nella categoria FS55 (30.22.2) come Rita Del Pinto nella categoria SF65 (33.26.2), dove al secondo posto si classifica Simonetta Pasqualoni (35.59.1).

Fra i master uomini, la sezione porta a casa tre medaglie d’argento con Sebastiano Roncone nella categoria SM55 (tempo 30.13.4), con Gianfranco De Lucia SM70 (35.26.0) e con Rinaldo Brunetti SM65 (37.23.7).

Oro e argento nella categoria SM80 rispettivamente con Enrico Mariotti che conclude la gara con il tempo di 37.04.4 e Nazzareno Proietti che ferma il cronometro a 37.49.5.

In questa prova, ancora una volta, i soci, atleti e non atleti, sono stati di sprone e guida ai giovani che si dedicano o si avvicinano alla marcia con l’esempio e la competenza. Giovanissimi, giovani e master hanno mostrato uno stile di marcia coordinato, in scioltezza e in maniera lineare, bene applicate alle caratteristiche fisiche, ottenendo un buon rendimento con il minimo dispendio di energie.

 

  

Foto a sinistra (di repertorio), al centro Melania Aurizzi, alla sua destra il presidente della sezione “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”, alla sua sinistra il segretario sezionale, Giovanna Maria Capozzi.

Foto a destra (di rpertorio): Fernando Arcangeli

 

PREMIO ATLETA DELL’ANNO ED ONORIFICENZE SEZIONALI 2016

Giovedì 4 Maggio 2017 – ore 15.30

Sala Polivalente “Il Girasole” – Via Elio Donato 48 – Roma

 

PREMIO ARTISTICO LETTERARIO SABATIA 2016

POESIA PROIETTI ANTONELLA

ATLETA DELL’ANNO 2016

ZUCCONI TATIANA

ATLETA EMERGENTE DELL’ANNO 2016

BELLI MARCO

ARCANGELI FERNANDO

CAMPIONI UNVS PER L’ANNO 2016

ANDREOTTI PIER GIORGIO

CARTONI BERNARDO

CIANTAR DOMINIQUE

DE LUCIA GIANFRANCO

DEL PINTO RITA

MENINI MAURO

PETRUNGARO ROSARIO

PROIETTI NAZZARENO

RICCIUTELLI DANIELA

RUTOLO FERDINANDO

GRAZIE PER L’ATTIVITA’ UNVS 2016

BRUNETTI RINALDO

MARIOTTI ENRICO

PASQUALONI SIMONETTA

RONCONE SEBASTIANO

GIORGIO TEMPIO

GRAZIE PER L’ATTIVITA’ LUDICO MOTORIA 2016

CAPOZZI GIOVANNA MARIA

GALLI GIANLUIGI

GERTOSIO SECONDO

GRAZIE PER L’ATTIVITA’ UNVS 2016 QUALE UFFICIALE DI GARA

MAIORANA UGO

RICCI ATTILIO

GRAZIE PER L’ATTIVIITA’ UNVS 2016 QUALE DIRIGENTE SPORTIVO

BELLI PIO

GRAZIE PER  L’ATTIVITA’ SVOLTA E IL SOSTEGNO A FAVORE DELL’UNVS 2016

BENIGNI LUIGI

CARBONE VINCENZO

COSTANTINI ANDREA

DEL SOLE ANTONIO

IACONO IGNAZIO

LACCHE’ BENEDETTO

MAIALETTI GIOVANNI

MAURIZI PRIMO

ROTONDI MASSIMO

 

CAMMINATURISMO 2017

TERZO PASSO

Fontane e fontanelle poco conosciute o dimenticate A ROMA

Martedì  25 Aprile 2017

 

Appuntamento davanti alla Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva.

Doverosa visita alla Basilica.

L’interno è l’unico esempio di chiesa gotica a Roma. E’ ricco di opere d’arte del Lippi, di Michelangelo (nel presbiterio), di Mino da Fiesole, di Giovanni Cosma, nonché di tombe monumentali di vari papi e artisti fra cui quella del Beato Angelico.

Nella piazza è il bizzarro monumento berniniano di un elefante che sostiene un piccolo obelisco.

Per via Santa Caterina da Siena e via Piè di Marmo, si raggiunge Via Santo Stefano del Cacco qui, trasferita dall’interno di palazzo Altieri a pubblico uso, la fontanella che prende il nome della strada.

Lo splendido sarcofago che fa parte della fontana serviva da abbeveratoio per i cavalli. Vi fu posto nella metà del 1600, epoca in cui la costruzione del palazzo fu portata a termine dal cardinale Paluzzi degli Albertoni. Forse alla famiglia, come in molti altri casi, in cambio di una o più misure d'acqua, fu assegnato il compito di erigere a proprie spese, cura e manutenzione, una fonte per la pubblica utilità. Questo splendido sarcofago fu poi donato alla città.

Il sarcofago è finemente scolpito a bassorilievo con l'immagine di due angeli in volo ad ali spiegate che sostengono un medaglione inciso con la testa di una medusa sotto la quale due cornucopie riversano il loro ricco contenuto. Putti alati sono scolpiti agli angoli del sarcofago, sollevato da terra da due elementi in travertino. Due fistole a semicalotta stellata gettano acqua alle estremità del prospetto, cui è addossata la fontana, delimitato da una cornice mistilinea che racchiude l'epigrafe nella porzione di spazio fra le due cannelle. L'intera composizione è sormontata dallo stemma degli Altieri

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Al termine della via, per Via del Gesù e corso Vittorio Emanuele, si arriva a Largo di Torre Argentina.

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Qui, poco tempo addietro, una donna completamente nuda si insapona e si lava alla fontanella di Largo Argentina, nel pieno centro storico di Roma. L'ennesimo episodio di degrado va in scena in pieno giorno, in uno dei luoghi simbolici della capitale, proprio là dove la storia romana vuole che Cesare, nelle Idi di Marzo del 44 avanti Cristo, venisse ucciso in una congiura guidata dal figliastro Bruto.

Il caso, persona senzatetto, che usa il caratteristico “nasone” come fosse docce, sotto gli occhi increduli di passanti e turisti.

Largo Argentina  vede al centro, la superficie incoronata conta le rovine di quattro tempi, fra i più vecchi di Roma, di cui datano dell'inizio del III secolo aC. Il tempio circolare data del primo a C. Resta dietro questo tempio, le rovine della curia di Pompeo, dove si riunisce il senato, dove il 15 marzo di 44 a C, Giulio Cesare fu pugnalato.

Percorsa via Arenula si è in piazza Benedetto Cairoli.

Qui la fontana. E’ ubicata nel giardino voluto dal barone Guglielmo Huffer e progettato a proprie spese nell’intento di donare alla città uno spazio verde. La proposta di Huffer, inoltrata nel 1886, venne approvata dall’Amministrazione capitolina nel 1888 e realizzata contestualmente ai lavori di sventramento per l’apertura di via Arenula.

L’autore è Edouard André. I materiali con cui è stata realizzata: granito del Foro e granito di Baveno.

La progettazione dell’area verde fu affidata ad Edouard André (1840-1911), famoso architetto di giardini. Per la realizzazione della fontana l’architetto francese dovette tener conto della prescrizione della Commissione Archeologica Comunale che lo obbligava a reimpiegare una tazza romana, costituita da un unico blocco di granito del Foro, rinvenuta nel 1887 nel corso dello scavo di fondazione di una casa in piazza dei Cenci.

André ideò la fontana seguendo una tipologia ormai collaudata: la tazza antica, sostenuta da un balaustro a pianta quadrata ornato da volute negli angoli, si erge al centro di un bacino ottagonale in granito di Baveno, ed è sormontata da un altro catino circolare.

L’originaria decorazione del balaustro superiore in bronzo o bronzo ferrato, con delfini avvolti intorno a tridenti, è andata perduta, mentre si è conservata la data “1890” in bronzo, che ricorda l’inaugurazione del giardino avvenuta nel maggio di quello stesso anno. Sul bordo della vasca ottagonale, in prossimità di uno spigolo, è inciso il nome dell’architetto.

La fontana è stata sottoposta a restauro nel 1999.

Per via Santa Maria dè Calderari si raggiunge piazza delle Cinque Scole.

La fontana, nota anche come fontana del Pianto, venne definitivamente sistemata nel 1930.

Terminato nel 1587 il restauro ed il ripristino dell'antico Acquedotto Alessandrino, chiamato da allora “Acqua Felice” dal nome del papa Sisto V, al secolo Felice Peretti, sotto il cui pontificato venne terminata l'opera, come era stato fatto in precedenza per l’Aqua Virgo, furono iniziati i lavori per una ramificazione sotterranea secondaria del condotto, in modo da assicurare l'approvvigionamento idrico delle zone dei colli Viminale e Quirinale, allora scarsamente serviti, proseguendo poi verso la zona dell'isola Tiberina, e venne di conseguenza progettata anche l'edificazione di un certo numero di fontane.

Uno dei motivi per cui venne realizzato il ramo verso l'isola Tiberina era dovuto alla necessità di fornire approvvigionamento idrico al ghetto ebraico di Roma che, istituito nel 1555, era privo di fonti d'acqua (la fontana più vicina era quella di piazza Santa Maria in Trastevere, dall'altra parte del fiume Tevere). In realtà già nel 1581 il prolungamento dell’Aqua Virgo aveva previsto una fontana in piazza Giudia (o “Giudea”), all'ingresso del ghetto, ma le pressioni del nobile Muzio Mattei ottennero che la fontana delle Tartarughe, prevista in quel luogo, venisse poi invece costruita davanti al suo palazzo.

Solo nel 1591, grazie ad un secondo progetto, Giacomo Della Porta realizzò il disegno di una fontana per piazza Giudia, edificata da Pietro Gucci nei successivi due anni, che utilizzò per l'opera il marmo bianco del tempio di Serapide sul Quirinale.

Il disegno è abbastanza complesso: si tratta di una vasca principale bombata, con la forma di due ovali intersecantisi ad angolo retto, uno dei quali presenta due ulteriori protuberanze sulle opposte curve in modo da formare un profilo complessivo più allungato su un asse rispetto all'altro; al centro un pilastro sorregge un catino circolare, con zampillo centrale, decorato con quattro teste di gorgoni dalle cui bocche l'acqua cade nella vasca sottostante. L'intero complesso poggia su due gradini a profilo mistilineo, che segue approssimativamente il disegno della vasca principale ma con angoli retti sporgenti in corrispondenza dell'intersezione degli ovali. La vasca principale è ornata con gli stemmi gentilizi dei magistrati in carica nel 1593.

Nel 1880, in occasione dei lavori di trasformazione urbanistica del quartiere che portarono anche alla scomparsa di piazza Giudia, la fontana fu smontata e nel 1924, privo delle teste di gorgoni, il solo catino superiore fu provvisoriamente sistemato su un'altra fontana del Gianicolo. Nel 1930 l'intera opera venne finalmente ricomposta nell'aspetto originario e nella posizione che occupa attualmente, e sulla vasca esterna venne apposta un'epigrafe a memoria della ricostruzione. È anche nota come fontana del Pianto, dal nome della chiesa (Santa Maria del Pianto) che si affaccia su piazza delle Cinque Scole.

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CAMMINATURISMO 2017

GIRO DELLE FONTANE E FONTANELLE NEI RIONI REGOLA E PONTE

ROMA 19 MARZO 2017

 

Secondo passo del CamminaTurismo promossa dalla sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole”: Roma, giro delle fontane e fontanelle nei rioni Regola e Ponte, 19 marzo 2017.

Appuntamento, alle ore 10, davanti alla chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini, poi per la tranquilla via Giulia, dove, all’angolo con il  vicolo del Cefalo, sulla facciata del palazzo Sacchetti, in una nicchia la bella fontanella del putto che “fa pipì” sorretto dalle code intrecciate di due delfini. Le stelle a sei punte, in alto, ai lati, fanno pensare allo stemma di Clemente X Altieri (1670-1676), che potrebbe forse averla fatta restaurare o addirittura ricostruire.

Al termine della strada, la fontana del Mascherone. La fontana, originariamente isolata al centro di un piccolo slargo, è composta da una antica vasca termale in granito, collocata al centro di un bacino leggermente incassato nel livello stradale e lastricato con frammenti di marmi policromi. Il fondale della vasca è costituito da un prospetto marmoreo, coronato da un giglio in metallo; al centro si trova il celebre mascherone antico che versa l’acqua.

Pochi passi e in piazza Capo di Ferro, la fontana delle Mammelle.

La fontana originale, scomparsa già nel '700 e nota solo attraverso un'anonima incisione coeva, era stata realizzata forse su disegno di Francesco Borromini e si trovava nella nicchia, poco profonda e tuttora esistente, ricavata in una parete dell'attuale palazzo Ossoli che si trova di fronte a palazzo Spada. La nicchia, inquadrata in un ampio prospetto a forti finte bugnature, racchiudeva una figura femminile in stucco, nell'atto di premersi il seno dal quale sprizzavano due sottili fili d'acqua che si raccoglievano nella conca sottostante. Da una fessura nascosta alla base della statua, un ampio ventaglio d'acqua si versava in una vasca di granito di forma ovale, adorna di protomi leonine. La fontana attuale, recentemente restaurata è sistemata al posto di quella scomparsa entro la stessa nicchia. E' formata da una ben modellata testa di leone che dalla bocca versa acqua in un sarcofago ovale sollevato su due sostegni di travertino e caratterizzato da una forte strigilatura e da due protomi leonine simmetriche che riversano l'acqua nella sottostante vasca di raccolta a livello stradale, protetta da due colonnine collegate da una ringhiera di ferro. All'interno della nicchia, sopra la testa del leone centrale, è stata collocata la sagoma di un'erma femminile dipinta a monocromo, dai cui seni non proviene più nessun getto d'acqua.

 La fontana delle Mammelle o di piazza Capo di Ferro

Poco più avanti, per via dei Pettinari, la fontana in piazza Monte di Pietà.

Addossata alla facciata del palazzo del Monte di Pietà, la fontana fu commissionata, forse a Carlo Maderno, da Paolo V Borghese (1605-1621), agli inizi del XVII secolo. Vi sono raffigurati tutti gli elementi araldici della famiglia del pontefice. Dalla valva di una pesante e massiccia conchiglia emerge l'aquila borghesiana, con aspetto tutt'altro che rapace, che poggia le zampe ad artiglio troppo divaricate su due piccoli basamenti. La composizione posa sulla voluta centrale di un fregio triangolare al centro del quale un mascherone, energicamente modellato, versa dalla bocca l'acqua che ricade nella vasca semplicissima con il bordo arrotondato. Ai lati del mascherone, nell'incavo delle volute terminali fuoriescono le teste di due draghi, più simili a coccodrilli, che gettano nella vasca due sottili fili d'acqua.

Via dei Giubbonari ci conduce a Campo de Fiori, dove si trova l’omonima fontana.

La fontana è la copia ottocentesca della vasca progettata da Giacomo della Porta per la piazza e realizzata nel 1590; questa, dal ‘600 nota come fontana della “Terrina”, rimase al centro di Campo de’ Fiori, sede di uno storico mercato cittadino, fino al 1889 quando fu smontata per installare il monumento a Giordano Bruno (nel 1924 la fontana è stata poi ricostruita in piazza della Chiesa Nuova).

Nel 1898, in occasione della sistemazione dei selciati della piazza, si decise di collocare una copia della “Terrina” in Campo de’ Fiori. L’area prescelta, già occupata da costruzioni fino al 1858, rappresentava una parte nuova della piazza, sul lato verso via dei Cappellari, via del Pellegrino e piazza della Cancelleria, visibile dalla nuova quinta di Corso Vittorio Emanuele II. La nuova fontana, alimentata dall’acqua Paola, ripropone la vasca progettata dal Della Porta nelle misure e proporzioni, priva del “coperchio” seicentesco e con notevoli varianti relative alla forma dell’invaso e ai punti di erogazione dell’acqua: la vasca è infatti sollevata su di un dado in modo da emergere completamente al di sopra della quota del bacino esterno; questo, di forma ovale, è composto da blocchi regolari di granito di Baveno. L’acqua zampilla da un alto boccaglio centrale in bronzo a forma di bocciolo chiuso.

Alle spalle di Campo de Fiori, piazza Farnese con due fontane.

Le due imponenti e antiche vasche di granito grigio, trasformate qui a piazza Farnese in fontane, provengono dalle terme di Caracalla. L'acqua Vergine si dimostrò scarsa per le due vasche gemelle in fontane, fino a quando, parecchi anni dopo, Paolo V portò l’acqua. Il cardinale Odoardo Farnese, allora, ottenne da Gregorio XV, nel 1621, l'acqua sufficiente alla pressione per i vasconi. Le due fontane diventarono quindi veramente tali nel 1626, quando, sistemate da Girolamo Rainaldi, con tanto di grandi gigli farnesiani, presero felicemente a zampillare come dice questo antico avviso: "Di Roma li 23 settembre 1626 nel sodetto giorno fu data l'acqua alle due fontane fatte sopra le due conche antiche di marmo egittiaco nella piazza avanti il palazzo del già cardinale Farnese con 40 once d'acqua, che la felice memoria di Paolo V fece condurre dal lago di Bracciano per servitio di questa città, rendendo dette fontane bellissima vista et ornamento".

Percorrendo via dei Baulleari e prima di attraversare Corso Vittorio Emanuele, per arrivare in via della Posta Vecchia, la fontanella di piazza della Cancelleria.

Quasi nascosta, la bella fontanina a parete è sollevata su un piccolissimo basamento rispetto alla sede stradale. Fu progettata per essere idealmente in armonia con l’adiacente palazzo rinascimentale della Cancelleria. E proprio al cardinale committente si ispirò il Morbiducci, che ne riprodusse lo stemma nell’ovale al centro della fontana, inscritto in un triangolo con la base poggiante su due cippi marmorei il cui vertice è sovrastato da una sfera cuneata. Un cappello cardinalizio con nappi e cordoni completano la figurazione interna del triangolo. Nella parte inferiore dell’ovale, un piccolo rosone al centro del quale è inserita una cannella da cui esce l’acqua che si raccoglie dentro una vasca di forma rettangolare, sollevata su due alti sostegni e presenta sul fronte la scritta SPQR mentre ai due lati sono presenti due pilastrini cilindrici.

La Fontanella in via della Posta Vecchia, invece, si presenta addossata al muro di un edificio mediante una cornice rettangolare di granito bianco, all'interno della quale due formelle a forma di fiore, poste agli angoli superiori, inquadrano una struttura ad arco con la data di costruzione, 1872, e la sigla SPQR. La fontana è costituita da una cannella che versa l'acqua in una semplice vaschetta marmorea pensile di forma ovale, dalla quale l'acqua ricade nel sottostante bacino semicircolare a fior di terra. L'insieme è sopraelevato su due gradini semicircolari e digradanti con pavimentazione a sampietrini e bordo in pietra.

Ritornati su corso Vittorio Emanuele, in piazza della Chiesa Nuova, la fontana della Terrina.

Poco visibile, perché infossata in una sorta di piscina rettangolare, troviamo la piccola fontana che ha tutta l'aria di una zuppiera, con tanto di coperchio e che i romani hanno soprannominato "la terrina". Giacomo Della Porta l'aveva posta al centro di piazza Campo de' Fiori, proprio dove ora sorge il monumento a Giordano Bruno. E' per fare posto a questo che essa venne spostata nel 1889. Restò 35 anni incomprensibilmente dimenticata nei magazzini comunali. Se per caso qualche curioso andasse a guardare più da vicino, potrebbe scorgere sotto la palla del coperchio il seguente "profondo e filosofico" proverbio: "Ama Dio e non fallire, fa del bene e lassa dire. MDCXXII". Questo se non altro ci consola, perché da questa data (1622) possiamo capire che almeno il coperchio non si può attribuire a Della Porta, morto vent'anni prima e che l'aveva adornata con delfini in bronzo non utilizzati nella fontana di piazza Mattei. Nonostante i continui editti del 1600, che garantivano severe misure nei confronti di chi sporcava le fontane, evidentemente non si riuscì a spaventare chi aveva la brutta abitudine di riempire questa vasca con ortaggi, verdure e rifiuti vari. Bisogna pensare che la fontana si trovava proprio al centro dell'antico mercato di Campo de' Fiori (tuttora esistente). Il coperchio venne quindi aggiunto più tardi; sembrò questo l'unico sistema per evitare che si continuasse ad usare la vasca di questa povera fontana come immondezzaio. La definitiva sistemazione risale al 1924.

Raggiunta via dei Coronari, sulla piazza di S. Simeone si trova la cinquecentesca fontana realizzata dallo scalpellino Pietro Gucci su disegno di Giacomo della Porta per volontà di Gregorio XIII. La fontana, a doppia vasca circolare, era di assoluta lineare semplicità: un unico catino modanato e fistole decorate che versavano acqua nel bacino sottostante. Nel 1696 vi fu soprapposto un catino su un balaustro che poggiava su un cubo di marmo decorato con quattro mascheroni che versavano l'acqua nella vasca originaria. Nel 1829, infine, la vasca inferiore venne nuovamente sostituita con un'altra (quella attuale) che reca tuttora gli stemmi dei Conservatori capitolini dell'epoca e che, dal confronto con i disegni originali, appare chiaramente ispirata a quella dellaportiana.

Al termine della strada, piazza S. Salvatore in Lauria. Qui la fontana del Leone.

La fontana è composta da un grottino a scogliera circoscritto da una cornice modanata, al centro del quale è collocata una testa di leone in marmo bianco dalla cui bocca esce l’acqua che si versa nella sottostante vaschetta a livello stradale. Sopra la cornice è collocata una targa marmorea decorata contenente un’iscrizione in latino.

La fontana del Leone, situata originariamente in via di Panico, fu salvata dalle demolizioni con le quali si volle risanare la zona e a partire dal 1925 venne smontata e ricomposta nella posizione attuale, sulla facciata esterna del convento di San Salvatore in Lauro. La fontana risale al 1579, come si evince dall’iscrizione che, tradotta, recita così: "Come in Campo Marzio un lupo più mite dell'agnello versa dalle fauci le Vergini Acque per il popolo, così anche qui un mite leone più mite di un capretto versa dalla sua bocca la limpida acqua cui presiede la Vergine. Nessuna meraviglia: il pio drago che impera sul mondo intero ha reso col suo esempio ambedue mansueti 1579". C’è un chiaro riferimento all’Acqua Vergine, mentre il "pio drago" fa riferimento all’emblema araldico di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585).

Al termine, soci e non soci UNVS hanno osservato che le fontane avrebbero bisogno di restauro e di maggiore valorizzazione, mentre passano inosservate all’occhio dei turisti e nell’uso quotidiano delle persone che li vi abitano e vi lavorano, a dimostrazione di quanto possiamo recuperare in termini economici ma soprattutto culturali.

 

AL VIA LE CAMMINATE TURISTICHE SPORTIVE UNVS 2017

PRIMO PASSO

Roma / Fontane e fontanelle poco conosciute o dimenticate

 

 I soci dinanzi alla Fontana di piazza del Catalone

 

La prima giornata era prevista per il 5 Marzo. Le avverse condizioni atmosferiche l’hanno rinviata a Domenica 12 Marzo. Appuntamento alle ore 10 alla stazione metro di Roma, Valle Aurelia. Da qui per via Angelo Emo e dopo una breve sosta per un caffè verso San Pietro, percorrendo via Candia e via dei Bastioni di Michelangelo. Al colonnato la fontana delle Tiare.

La fontana delle Tiare fa parte del gruppo di dieci fontanelle artistiche commissionate nel 1925 all’architetto Pietro Lombardi dall’Ufficio Antichità e Belle Arti del Governatorato di Roma, destinate ad abbellire ed approvvigionare il centro storico della città. La fontana richiama la presenza dell’autorità pontificia, da sempre caratteristica del rione Borgo, attraverso l’inconfondibile iconografia papale: tre vaschette semicircolari a forma di conchiglia raccolgono l'acqua versata da tre cannelle poste ciascuna tra una coppia di chiavi di San Pietro e sormontate da tre tiare papali sulle quali se ne erge un'altra di coronamento: negli spazi tra le chiavi sono scolpiti lo stemma di Roma e quello del rione.L’opera in travertino (1927-1928), proprio per la sua natura di fontanella pubblica, è sottoposta ad un inevitabile processo di deterioramento dovuto da una parte al costante fluire dell’acqua, con conseguente formazione di patine biologiche e di depositi di calcare; dall’altra all’usura legata all’uso quotidiano come sorgente di acqua potabile e alla collocazione su strada ad altezza uomo, che la rende peraltro facilmente soggetta ad urti e atti vandalici.

Da Largo del Colonnato, per Borgo Pio, a Piazza del Catalone e qui l’omonima fontana.

Una piccola fontana fatta costruire negli anni attorno all’Unità d’Italia da Pio IX, Mastai Ferretti (1846-1878), per ampliare l’approvvigionamento d’acqua del quartiere posto a ridosso della basilica di San Pietro. La fontana in laterizio, travertino, marmo e ferro, progettata tra il 1870 e il 1878 dall’architetto e scultore Francesco Buffa, è costituita da un’edicola rettangolare in travertino timpanata addossata a ad una costruzione in laterizio. Al di sotto del timpano è applicato un ovale in marmo con lo stemma papale (triregno e chiavi). Nella parte centrale una semplice cannella versa l'acqua nella sottostante vaschetta ovale pensile, da cui ricade nell'impianto di scarico a fior di terra delimitato da una riquadratura a semicerchio formata da un bordo in travertino, che racchiude una pavimentazione a sampietrini.

La fontana, sottoposta ad un uso intensivo come fonte di acqua potabile, è in cattivo stato di conservazione. Le zone circostanti al getto di acqua sono ricoperte di depositi di calcare di spessori variabili, inglobanti particellato atmosferico e sporco comune. Nelle zone costantemente bagnate sono visibili patine di natura biologica. La struttura a edicola in laterizio, esposta a danneggiamenti di origine accidentale e ad atti vandalici, è particolarmente deteriorata: si riscontrano numerose lesioni e mancanze, alcune delle quali, variamente estese, sono state grossolanamente risarcite con malta cementizia; le superfici sono fortemente scurite da depositi di sporco e macchie di varia natura e deturpate da scritte ed incisioni. All’interno della vaschetta di raccolta delle acque o inseriti negli spazi tra i mattoni sconnessi vengono abbandonati rifiuti.

Qualche passo indietro e a Borgo Vittorio la Fontana delle Vaschette o Fontana dell'Acqua Angelica, così denominata perché originariamente alimentata dall'Acqua Angelica, mentre oggi è allacciata all'acquedotto dell'Acqua Vergine.

La fontana fu eseguita nel 1898 da Francesco Buffa su commissione del Comune di Roma. Nel 1930 per l'ampliamento di via di Porta Angelica, la fontana fu spostata nella posizione attuale, addossata ad un muro in mattoni entro un piccolo avvallamento del terreno (più basso di circa m 1,20 rispetto al piano stradale) al quale si accede attraverso due rampe di scale semicircolari con otto gradini in pietra.

La fontana, prospiciente un piccolo pianerottolo a sampietrini, presenta una struttura a ninfeo ed è costituita da una base convessa sulla quale poggia un catino con il bordo sporgente, sul quale si eleva una nicchia in marmo formata da due lesene che sostengono un arco con una lunetta entro la quale è inclusa una valva di conchiglia con i bordi arrotolati. Sull'architrave si legge la data di esecuzione, "1898", mentre sulla cornice dell'arco vi è la scritta "ACQUA ANGELICA". Al centro una semplice cannella, sormontata dalla scritta "S.P.Q.R.", versa l'acqua in una vaschetta sottostante, che risulta chiaramente più antica dell'intera struttura nella quale è inserita: non è da escludere che possa trattarsi proprio di una delle antiche vaschette che diedero il nome alla piazza.

Al termine di Borgo Vittorio, su via Porta Castello, la fontana delle palle di cannone.

La Fontana è situata sotto un arco in travertino a tutto sesto, al centro del quale è raffigurato lo stemma del Comune di Roma, ed è costituita da un mascherone posto al centro di una piramide costituita da palle di pietra sovrapposte, chiaro riferimento alla vicina fortezza di Castel S. Angelo, che versa l'acqua nella sottostante vaschetta-abbeveratoio per cavalli. La fontana, dedicata al rione Borgo, fu realizzata da Pietro Lombardi nel 1927, come le altre fontane tutte allusive, nelle decorazioni, agli stemmi dei rioni o alle attività dei luoghi.

Qualche passo e al termine di via della Conciliazione le Fontane di Largo Giovanni XXIII

Questo largo cambiò più volte nome: si chiamò piazza di Castello, poi piazza Pia ed ora è dedicata a papa Roncalli. Cambiò anche aspetto più volte e quello attuale è sicuramente il più brutto.

Con la demolizione della spina di Borgo e l'apertura di via della Conciliazione, molti dei palazzi furono parzialmente o interamente demoliti. E' qui che Alessandro VI, aprendo la via Alessandrina, e Paolo V, eseguendo le indicazioni di Carlo Fontana, avevano fatto erigere una fontana. Nel 1849 fu demolita da papa Pio IX, che ne fece ricostruire un'altra, nel 1862, su disegno dell'architetto Martinucci. Si tratta di un'architettura con colonne e architrave in cui fu inserita una tazza sorretta da due delfini. Con la demolizione di Borgo la fontana fu smontata e collocata in Vaticano (1942).

La prospettiva di via della Conciliazione, con il suo freddo colonnato, i marmi perennemente bianchi, che sembrano non subire l'azione invecchiante del tempo, le facciate dei palazzi simmetrici eretti nel 1940, così disadorni nonostante gli stantii ordini architettonici in cui furono progettati, contrastano con le architetture ricche di pathos e tensione della basilica vaticana. Le due fontane di testata non riescono ad inserirsi nell'ambiente: troppo vuoto lo spazio urbano antistante, troppo uniforme il marmo contro il caldo rosso del laterizio romano. Sono state poste simmetricamente rispetto all'asse della strada e si inseriscono nel bianco della cortina basamentale dei due palazzi con una grande piscina a livello del marciapiede, delimitata da uno zoccolo mistilineo. Una vasca sorretta da due supporti raccoglie l'acqua proveniente da una serrata fila di cannelle seminascoste da una mensola che nasconde una fessura nel marmo. Non ci suggerisce nessuna emozione, nonostante il contatto con un ambiente così ricco di memorie.

Proseguendo su Lungotevere in Sassia la Fontana di Piazza della Rovere

Nella piazza dedicata al Cardinal Domenico Della Rovere, nipote di Sisto IV, si affacciano parte degli edifici realizzati alla fine degli anni venti del XX secolo, per ampliare e rinnovare l'antico ospedale di Santo Spirito, ad opera dell'architetto Francesco Azzurri. Sul fronte della piazza, ad angolo con il lungotevere, fu aggiunta anche una fontana marmorea, dall'alto basamento in travertino, che mal si distingue sul prospetto. Una vasca dal bordo spesso ed arrotondato; è addossata alla parete dell'ospedale, la cui forte strombazzatura è rettificata da una robusta bugnatura che incornicia una nicchia. Una cannella a semicalotta, emette un debole fiotto d'acqua che si riversa in una vasca sottostante, del tutto simile a quella basamentale, a parte le ridotte dimensioni.

Superato il ponte Principe Amedeo di Savoia Aosta, su Lungotevere Gianicolense, all'altezza di palazzo Salviati, a metà delle rampe di scale che scendono verso il fiume, la Fontanella Gianicolense.

Qui si trovava il porto Leonino: fatto erigere da papa Leone XII nel 1827, serviva per l'approdo delle barche e lo scarico delle merci; fu distrutto nel 1863. Insieme al porto fu costruita una fontana, spostata in piazza Pietro d'Illiria in occasione dei lavori per la costruzione dei muraglioni del lungotevere. Al suo posto furono realizzate due fontanelle inattive dal 1950 e in stato d’abbandono.

A fianco del palazzo Salviati, via di Sant’Onofrio, per arrivare alla fontana di piazza Sant’Onofrio

La fontana si trova dinanzi al portico della chiesa ed è stata costruita nell'aprile del 1924, in occasione dell'anniversario della morte del Tasso, per ricordare il luogo dove visse gli ultimi anni della sua vita. La fontana è formata da una vasca circolare, quasi a fior di terra, in mezzo alla quale, su una base quadrata, si eleva un piedistallo a cipolla che sostiene una tazza di travertino, la quale riceve l'acqua da uno zampillo centrale che, attraverso le bocche di quattro mascheroni scolpiti sotto il bordo della tazza stessa, si versa nel bacino sottostante.

La fontana fu costruita con vari elementi giacenti nei magazzini comunali, quali il catino ed il balaustro appartenenti alla fontana rimossa alla fine dell'Ottocento da "piazza Giudea", elementi che furono poi restituiti, intorno al 1930, alla legittima fontana ricomposta in piazza delle Cinque Scòle: quegli stessi elementi furono ricostruiti perfettamente identici per la fontana di S. Onofrio.

Rientro al luogo di partenza.

 

Ancona, 24, 25 e 26 Febbraio 2017

Ai Campionati Italiani FIDAL individuali indoor master

cascata di medaglie

per la sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”

 

Ad Ancona, cascata di medaglie ai campionati italiani Fidal individuali indoor master per le signore della sezione UNVS “Ferri – Tudoni – Silla del Sole”.

Un oro e rispettivo titolo italiano e quattro medaglie d’argento.

Gli uomini, invece, portano a casa un solo titolo italiano (oro) e due bronzi.

La migliore prestazione cronometrica femminile è stata di Tatiana Zucconi (SF40), tesserata Roma Atletica Salaria Village, che ha terminato i 3000 metri di gara in 14.37.34, mostrando dalla partenza all’arrivo armonia di movimenti ed uno stile bello da vedersi. Bene anche Melania Aurizzi (SF45 - Italia Marathon Club) che conclude in 15,59.10, frenata da una ammonizione, sebbene abbia sempre marciato in maniera lineare. Felice ritorno alle gare di Dominique Ciantar Lequio con un argento nella categoria SF55 (tempo: 17.40.26/società Italia Marathon Club), apprezzata per stile e tecnica. Gradino SF65 più alto e basso argentato per Rita Del Pinto (A.S.D LiberAtletica) che vince con il tempo di 19.59.08 e per Simonetta Pasqualoni (Italia Marathon Club), seconda in 21.22.66 e, per ambedue, una corretta esecuzione meccanica delle azioni applicate alle caratteristiche fisiche.

Da segnalare la prova di Maria Paola Formiconi, amicona della sezione, che ha percorso la distanza nel tempo di 18.02,23 concludendo al secondo per la categoria SF60.

E’, invece, Piergiorgio Andreotti (SM75, tesserato Atletica Lonato) a onorare i marciatori e i camminatori della sezioni, conquistando il titolo italiano e fermando il cronometro a 21.15.92 e che attraverso la marcia, a fini ricreativi, mantiene integre le forme anatomiche ed efficienti le funzioni dell’organismo. E i risultati si vedono.

Il bronzo è per gli atleti della Kronos Roma: Bernardo Cartoni (SM45) e Gianfranco De Lucia (SM70). Il primo ha percorso la distanza in 14.33.68, il secondo ha chiuso in 19.39.97. Nella loro marcia si intravede una carica umana, per cui è possibile affermare che l’uomo è giustamente uomo soltanto allorquando marcia. E questo vale anche per il compagno di squadra Luigi Paulini, argento fra gli SM45

con il crono fermato a 14.14.66.

Punti preziosi per la classifica della società Italia Marathon Club da parte dei soci Sebastiano Roncone (SM55), settimo in 17.18.14 e di Rinaldo Brunetti (SM65), 12esimo in 21.33.05.

 

 

A sinistra: Pier Giorgio Andreotti, neo campione di Marcia Fidal SM75

A destra: Tatiana Zucconi in azione

 

TROFEO LAZIO DI MARCIA

SECONDA PROVA - DOMENICA 19 FEBBRAIO 2017 - SAN CESAREO (ROMA)

MASTER E GIOVANI ASSOCIATI UNVS SALGONO SUL PODIO

 

Giornata di sole con temperatura mite ha messo gli atleti di tutte le categorie nelle migliori condizioni.

Presente e bene il servizio sanitario, cronometraggio e ristoro. Giuria marcia, arrivo e controllo presenti con numero adeguato di ufficiali di gara.

Trenta tre concorrenti fra uomini e donne sui metri 3000 riservati alla categoria master. Vince Tatiana Zucconi (14.56.3, tesserata Roma Atletica Salaria Village), neo tesserata UNVS, con armoniosi movimenti ed una bella plasticità nel rispetto del regolamento. Alle spalle la mamma, Daniela Ricciutelli (16.14, Italia Marathon Club, associata UNVS), anch’essa con stile e tecnica che si aggiudica anche la classifica SF60. Bronzo per Melania Aurizzi (16.33.2, Italia Marathon Club, neo iscritta alla UNVS), coordinata e sciolta che risulta prima nella categoria SF45. Il primo posto della classifica SF55 è di Dominique Ciantar (17.57.3, tesserata Italia Marathon Club, UNVS), mentre Rita Del Pinto (19.45.9) è sul podio per la classifica SF65 e precede la compagna di squadra Simonetta Pasqualoni (21.27.7), ambedue associate UNVS ed atlete Italia Marathon Club. Da segnalare la prova di Maria Paola Formiconi che ha percorso la distanza nel tempo di 17,26 concludendo al quarto posto ed al secondo per la categoria SF60.

Fra gli uomini, soci UNVS, Bernardo Cartoni, è argento con il tempo di 14.51.8, Rosario Petrungaro è primo nella categoria SM55 (16.40.8) ed ambedue sono tesserati Kronos Roma.

Mauro Menini, K42, è secondo nella categoria SM55 (tempo: 17.05), alle spalle Sebastiano Roncone, Italia Marathon Club (17.23.8).

Sono vincitori di categoria Ferdinando Rutolo (SM70,19.38.9, k42), Piergiorgio Andreotti (SM75, 21.12.9, Atletica Lonato), Rinaldo Brunetti (SM65, 21.31.9, Italia Marathon Club), Nazzareno Proietti (SM80, K42, 22.03.9) che precede Enrico Mariotti (22.08.7, Italia Marathon Club). Per tutti loro una buona esecuzione meccanica delle azioni in rapporto alle caratteristiche fisiche del concorrente e, comunque, hanno ottenuto un rendimento con un corretto dispendio di energia.

Fra i giovani, diretti ed allenati dal socio Pio Belli per la Ludus Atletica Valmontone Zagarolo, brilla il secondo posto fra i cadetti di Fernando Arcangeli che percorre i metri 5000 nel tempo 25.12.9 con una marcia bella da vedersi ed altrettanto bella la prova di Antonio Graziosi, bronzo nei metri 5000 allievi (29.23) e dei compagno di squadra Andrea Romagnoli (29.33.2) e Manuel Mancini (30.28.6), rispettivamente al quarto e al quinto posto. Un bronzo anche per il ragazzo Marco De Francesco nei metri 2000, nel tempo di 11.00.8 con corretto movimento e lo stesso per i compagni di squadra Jacopo Luciani e Davide Scarsella.

Da segnalare per la classifica del Trofeo la prova delle ragazze: Chiara Graziosi, Vanessa Mitul, Rossetta Paionni e Claudia De Grandis.

 

Passaggio ai metri 2000: in testa Bernardo Cartoni. Al secondo posta Tatiana Zucconi. Terzo Luigi Paulini )Kronos Roma/14.40.5) che vincerà la gara.

 

Trofeo Lazio di Marcia Fulvio Villa

prima prova VALMONTONE 22 GENNAIO 2017

TANTI SUCCESSI DELLA SEZIONE UNVS “FERRI-TUDONI-SILLA DEL SOLE”

 

La società sportiva dilettantistica Libertas Valmontone, presieduta dal socio UNVS, Pio Belli, ha organizzato Domenica 22 Gennaio 2017 la prima prova del Trofeo Lazio di Marcia 2017 intitolato a Fulvio Villa. Temperatura sui valori di stagione con cielo a tratti velato. Condizioni di gara buone. Predisposti tutti i servizi organizzativi: sanitario, giurie e cronometraggio, ristoro, premiazione.

I primi a scendere in pista i master uomini e donne sulla distanza di metri 5000. Fra gli uomini, dal colpo di pistola all’arrivo, ha preso il comando  l’atleta UNVS Bernardo Cartoni, tesserato Kronos Roma, che vince di forza con il tempo di 25.53.4 e con tecnica e stile. Bisogna attendere i 27.40 per l’arrivo del secondo classificato, Filippo Collatina, Kronos Roma. che si aggiudica anche il primo posta della categoria SM50. Terzo posto per Daniele Daclon, Pfizer Running Team, SM50, che chiude in 28.46.3. Risultano, invece, vincitori di categoria: Antonello Musilli, SM55, Kronos Roma, in 29.00.2, Mario Angelini, SM70, Marathon Club, con 32.30.7, Antonio Ferro, SM65, Marathon Club, tempo 33.24.4, Massimo Fioresi, SM60, stessa società, 33.42.2 e due soci UNVS, Piergiorgio Andreotti, Atletica Loano, SM75, 37.54.6 e Nazzareno Proietti, K42, SM80, 38.19.7. Per loro una tecnica appropriata al fisico. In pista anche i soci UNVS Mauro Menini, tesserato K42, terzo nella categoria SM55 con il tempo di 20.07.5, Ferdinando Rutolo, stessa società, terzo fra gli SM70 in 37.38.1, Rinaldo Brunetti, Marathon Club, secondo nella categoria SM65 con 38.13.4 e, della stessa società, Enrico Mariotti, secondo fra gli SM80, che ha chiuso in 38.22.3.

Fra le donne, prima posto per Mirella Patti, Italia Marathon, SF55 che ferma il cronometro a 28.22.5, alle spalle la compagna di squadra Melania Aurizzi, SF45, in 28.42.4 e terzo posto e prima di categoria l’atleta UNVS, Daniela Ricciutelli, SF60, con 29.37.9, anch’essa tesserata Italia Marathon.. Vittoria fra le SF65 di Rita Del Pinto, associata UNVS, con il tempo di 34.49.2. Lodevole prestazione di Dominique Ciantar Lequio, seconda nella categoria SF55 nel tempo di 30.45.3, tesserata Italia Marathon ed associata UNVS. Per tutte loro un armonioso stile di marcia con movimenti sciolti.

A seguire i metri 3000 allievi, junior, promesse e senior maschili e femminili.

Fra le donne vince Tatiana Zucconi, Romatletica Salaria Village. Tempo: 14.55.4. Fra gli uomini Flavio Vona, Biotekna Marcon con il tempo 12.42.5.

Scendono in pista le cadette e i cadetti. La società locale ed organizzatrice, Ludus Atletica Libertas Valmontone Zagarolo, si aggiudica il primo posto in ambedue le categorie con Giada Loreti che chiude i metri 3000 in 16.25.6 e con Fernando Arcangeli che ferma i cronometri su 14.38.0 con stile e tecnica da ammirare. Bello il loro procedere con armonia e coordinazione. Un terno secco anche nei metri 400 esordienti B/C con Maurizio Lucarelli, Nicolò Luciani e Valerio Bellissimo. Argento, invece, per Giulia Pacifici, fra le bimbe dove vince Elisabetta Nardi dell’Atletica Cecchina.

La SS Lazio Atletica Leggera conquista un oro con Alessandra Cosi nei metri 1000 esordienti A femminile (6.36.4), mentre l’Atletica Colleferro sale sul gradino più alto del podio maschile con Lorenzo Mortari che chiude in 5.29.4.

Nei metri 2000 ragazzi, oro per Andrea Di Carlo, Esercito Sport e Giovani, che percorre la distanza in 11.00.7 e podio alto anche per la ragazza Verdiana Casciotti, Libertas Castelgandolfo-Albano, che termina la gara con il tempo di 11.03.6.

Una giornata in cui l’organizzazione ha saputo coniugare lo scopo primario dello sport: competere, con quello di darsi alla pratica sportiva per esercitare il corpo. E non c’è cosa migliore che la marcia.

 

 

Nella foto a sinistra: i concorrenti master uomini e donne al primo passaggio, conduce con il numero 154 Bernardo Cartoni.

A destra: con il numero 176 Daniela Ricciutelli e con il numero 150 Mauro Menini.

 

 

A sinistra: numero13 Giada Loreti, Valmontone, numero 5 Sofia Matta, FFGG, numero 14 Iulia Paliciuc, Valmontone

A destra: numero 11 Miriam Franco, Colleferro, numero 2 Giorgia Castorina, FF.GG, numero 1 Giorgia Esposito, Rieti.

 

BAGNO DI CAPODANNO 2017

 

A Nettuno, spiaggia: “Al Belvedere”.

Fuori programma di trentacinque atleti master, assidui frequentatori dei campi di atletica leggera e delle gare di corsa e marcia in pista e su strada.

Per festeggiare il nuovo anno, il giorno uno, alle ore 12, tutti in acqua.

Fra essi alcuni soci e campioni dell’unione nazionale veterani dello sport.

Vincenzo Di Ruocco, presidente e tecnico dell’Atletica Nettuno, associazione insignita di un titolo italiano di marcia fidal ed unvs e corresponsabile dell’iniziativa.

L’obiettivo ha colto fra i partecipanti al bagno anche Angelo Tagliaferri, il quale, di recente, ha conseguito il titolo Fidal di Direttore Tecnico Regionale.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Associazione Gemellaggi Nettuno  ed ha collaborato l’Unità Cinofila Soccorso in Mare.

 

A sinistra, Igino Tagliaferri, al centro Vincenzo di Ruocco, a destra il maratoneta Ario Polidoro

 

CAMMINATA DI NATALE 2015

Valmontone, sabato 19 dicembre 2015

Temperatura mite . Cielo sereno. Condizioni ideali di camminata

Organizzatore: Pio Belli, socio UNVS, sezione Ferri – Tudoni – Silla del Sole, Anguillara Sabazia (Roma)

 

Al di là del tempo impiegato dai camminatori come prestazione sportiva e cronometrica, l’evento ha risposto all’esigenza dell’epoca (Natale e Fine Anno) e di persone diverse, come dal progetto solidarietà promosso dalla sezione UNVS “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” creato da Maurizio Longega e ratificato dalla presidenza dell’Ente Benemerito del Coni.

La camminata, inoltre, ha espresso nuove pedane di partenza e diversi traguardi individuali: la conquista del proprio corpo, dell’autosufficienza, del senso sociale.

Un momento del “non dolce-far-niente”, ma un ripristino psico-fisico e verso un’attività che diverte ed educa.

Il camminare, infatti, magnificamente si presta a ciò per i giovani e per i meno giovani, perché scuote l’inerzia individuale, conferisce il gusto dell’azione, riallaccia alla vita di natura, restituisce l’interesse per il movimento, spinge verso una concezione attiva dell’esistenza.

 

      

 

CAMMINATA DELLE MACCHINE AGRICOLE

Mercoledì 6 Maggio 2015

 

Risultati immagini per macchine agricole

 

Per il 2014/15, ultimo appuntamento con i docenti e gli allievi dell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi di Roma e con le camminate che apportano notevoli benefici, abbinate alla creazione e alla conoscenza di percorsi agro – alimentari e di rispetto del patrimonio comune e dell’ambiente naturale all’interno del complesso scolastico.

Prima di raggiungere i padiglioni dove sono raccolte le macchine agricole storiche dell’Istituto, gli allievi Giansanti, Mariotti, Di Vito e Vona informano i partecipanti sul termine: “macchine agricole”.

Sono così chiamate tutti quegli apparecchi, strumenti, attrezzi e macchinari, fissi o mobili, adoperati in agricoltura sia per lavori sul terreno, sia per operazioni sui prodotti agricoli.

Segue un po’ di storia.

La penetrazione delle macchine nell’agricoltura è stata meno intensa e molto meno rapida che nell’industria. Infatti, a differenza delle macchine industriali, che lavorano con continuità e consentono di ammortizzare le spese in un tempo relativamente breve, quelle agricole vengono impiegate saltuariamente (in genere per alcune settimane e, talvolta, per alcuni giorni all’anno). In Italia, dove si è avuta nel passato una relativa abbondanza di manodopera agricola, dove la proprietà è frazionata e i terreni spesso poco adatti all’impiego di macchine, esse hanno stentato per lungo tempo a diffondersi. Con il passare del tempo, tuttavia, il loro impiego si è intensificato, per far fronte alla necessità di abbassare i costi di produzione e alla riduzione della manodopera impiegata in agricoltura.

 

  

 

Entrati nel padiglione dove sono riposte le macchine, vediamo una distinzione: da una lato le macchine motrici, dall’altro le  macchine operatrici, benché la distinzione non sempre risulti netta sotto l’aspetto funzionale.

Principale macchina motrice, parola al docente Culicchia, è la trattrice, che da macchina destinata prevalentemente a fornire forza di trazione si è via via evoluta, fino ad assumere le caratteristiche di vera e propria centrale mobile di energia. La trattrice a ruote gommate con pneumatici a bassa pressione, che è attualmente il tipo più impiegato in tutto il mondo, risolve bene anche il problema dei trasporti agricoli, potendo passare agevolmente dai campi alla strada. Molte trattrici sono però munite di cingoli che meglio si adattano all’impiego nei terreni declivi e al traino di aratri pesanti in terreni tenaci. Mediante l’applicazione di servomeccanismi idraulici è possibile il comando dei vari attrezzi e strumenti operativi che ad esse si applicano (aratri portati, caricatori frontali e così via).

In base alla finalità da raggiungere, si possono distinguere diverse macchine operatrici, a partire da quelle che servono per la messa a coltura dei terreni: macchine decespugliatrici, macchine spietratrici, macchine scavafossi, ripuntatori; trainate da trattrici cingolate di grande potenza servono a liberare preventivamente i terreni dagli ostacoli che si oppongono alle vere e proprie operazioni di aratura. Tra le macchine per la lavorazione del terreno, fondamentale è l’ aratro. Esistono molti tipi di aratri: trainati, semiportati o portati direttamente dalla trattrice, muniti di uno o più corpi lavoranti (monovomeri o polivomeri), semplici, doppi o reversibili consentendo, nell’uno o nell’altro caso, di rovesciare la zolla sempre dallo stesso lato rispetto al senso di marcia o da tutti e due i lati. Agli aratri si sono aggiunti strumenti atti a lavorare il terreno mediante utensili rotanti (coltivatori rotativi); ciò è reso possibile dalla presenza di un albero di presa di potenza applicato nella parte posteriore della trattrice da cui viene prelevato il moto mediante albero con giunto cardanico. Per completare e perfezionare l’ aratura s’impiegano erpici di vario tipo, coltivatori, estirpatori. Molto diffusi sono i piccoli coltivatori rotativi semoventi chiamati motocoltivatori. 

Nel reparto delle macchine per la semina sono raggruppate anche quelle per la semina, il trapianto e la concimazione. La distribuzione di concimi organici (solidi o liquidi) o minerali si effettua per mezzo di macchine spandiconcime. La distribuzione di semi viene effettuata mediante seminatrici, generalmente trainate da trattrici, che consentono rapidità di esecuzione, uniformità di distribuzione del seme, deposizione del seme secondo schemi prestabiliti. La messa a dimora delle piantine provenienti dal semenzaio (tabacco, pomodori ecc.) è effettuata mediante trapiantatrici, automatiche o semiautomatiche, che tracciano i solchetti, vi depongono le piantine, vi accostano il terreno e, in alcuni casi, vi lasciano anche cadere acqua contenuta in apposito serbatoio. Per rispondere alle esigenze di riduzione dei costi si tende inoltre a impiegare le seminatrici in combinazione con altri mezzi, come le irroratrici, per abbinare più operazioni, o ad accoppiare alla semina le nuove tecniche di distribuzione dei concimi o di inoculazione dei semi. 

Le macchine agricole di maggior interesse, per le quali si registra una continua evoluzione, sono quelle per la raccolta dei prodotti. Esse consentono di comprimere fortemente il costo di operazioni che altrimenti sarebbe elevatissimo. Esistono macchine per la fienagione (falciatrici, motofalciatrici, ranghinatori, carri autocaricanti, imballatrici), che riducono moltissimo i tempi del ciclo di raccolta garantendo un fieno meno privo di foglioline e più ricco di valore nutritivo. Per la raccolta dei cereali vengono utilizzate mietitrebbiatrici semoventi, che provvedono contemporaneamente al taglio del cereale, alla trebbiatura, alla pulizia e crivellazione, all’insacco della granella o al suo accumulo in apposito serbatoio. Anche per la raccolta di tuberi (patate) e radici (barbabietole) e di taluni ortaggi (come fagiolini, pomodori) esistono macchine specifiche, il cui impiego, per essere economico, richiede però lo sfruttamento di grandi superfici (non meno di 50-80 ha). Tra le macchine per la prima lavorazione del prodotto vanno ricordate le macchine raccogli-imballatrici per il fieno e la paglia, che operano trainate direttamente sui campi; le macchine per la pulizia e la cernita delle sementi (svecciatori, vagli cernitori, decuscutatori); le macchine per la preparazione degli alimenti per il bestiame (tritapannelli, schiacciabiada ecc.).

Per la difesa delle colture da parassiti vegetali si fa uso di irroratrici azionate da motori di varia potenza; talvolta per spargere i fitofarmaci si ricorre anche a mezzi aerei (elicottero, aeroplano). Le innovazioni nell’impiego delle irroratrici sono volte a un uso più efficiente dei fitofarmaci per minimizzarne l’impatto sulla qualità delle acque, del suolo, dell’aria e sulla salute dell’operatore, oltre ad assicurare minori costi di esercizio.

Per le macchine operatrici, le innovazioni di maggiore portata riguardano i processi di ottimizzazione e combinazione, nonché di controllo e gestione delle operazioni meccaniche. Uno dei comparti produttivi in cui si tende a meccanizzare integralmente le diverse operazioni colturali, successive alla semina, è quello orticolo, dove l’impiego di macchine invasatrici viene affiancato da macchine trapiantatrici e raccoglitrici. Uno dei comparti produttivi in cui si tende a meccanizzare integralmente le diverse operazioni colturali, successive alla semina, è quello orticolo, dove l’impiego di macchine invasatrici viene affiancato da macchine trapiantatrici e raccoglitrici.

Nel concludere, riceviamo dagli allievi una definizione di terreno, aratura e trattore

Terreno.

Genericamente, lo strato superficiale della crosta terrestre. Agraria. Il terreno agrario rappresenta un corpo naturale di cui la qualità principale è data dal suo grado di fertilità (intesa come la capacità del t. di soddisfare le esigenze delle piante in termini di acqua e di elementi nutritivi) ed è, in linea di massima, inscindibile dalla presenza di sostanza organica nel suolo, che gli conferisce un’appropriata struttura. Il t. nel quale si coltivano cereali, ortaggi, foraggere e così via.

 

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Aratura

Operazione agricola consistente nello staccare dal terreno delle fette orizzontali rovesciandole e frantumandole allo scopo di predisporlo per la semina e le piantagioni, di ricoprire le sementi, interrare i fertilizzanti, distruggere le cattive erbe ecc.; il terreno ne risulta elaborato, sminuzzato, rimescolato, aerato, preparato per assorbire meglio l’acqua e sviluppare l’apparato radicale e per i processi chimici e biologici inerenti alla nutrizione delle piante. L’a. si esegue mediante l’ aratro, attrezzo probabilmente originario dell’Egitto o dell’Oriente

Trattore

Automezzo atto a sviluppare un elevato sforzo di trazione per il rimorchio sia di veicoli, sia di macchine agricole. I trattori agricoli, in particolare, devono agire sul terreno morbido, sul quale perciò non possono essere applicate pressioni elevate; a tale scopo sono provvisti di grandi ruote con pneumatici a bassa pressione oppure di cingoli che, pur costituendo un organo più complesso della ruota, offrono maggiore aderenza al terreno e più estesa superficie di appoggio, e inoltre sono più manovrabili, specialmente nelle operazioni di aratura.

 

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Al termine di questo ciclo di camminate, ancora una volta, con le proprie conoscenze gli allievi hanno mostrato l’aspetto complementare di guida, illustrando le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata, in particolare, sotto l’aspetto, della promozione del turismo sostenibili e l’Unione Nazionale Veterani dello Sport ha raggiunto lo scopo di collaborare con la scuola, offrendo patrocino ed organizzazione d’intesa anche con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e la Federazione Italiana di Atletica Leggera di Roma. Tale attività, così, permetterà anche allo studente di agevolare il suo inserimento nel mondo del lavoro.

 

 

CAMMINATA DELLe malattie delle piante

Cure e trattamenti per il pomodoro malato

Mercoledì 22 Aprile 2015

 

Le malattie che possono colpire le piante sono tantissime e tutte in grado di provocare danni più o meno gravi. Occorre quindi effettuare, quando possibile, delle cure preventive che possano preservarle da eventuali attacchi.

Quando vediamo che una delle nostre amate piante si è ammalata, non dobbiamo farci prendere dal panico, ma ragionare e fare in modo di capire bene i sintomi, per poterli ricondurre al tipo di malattia e poterne individuare così il rimedio per debellarla.

Quindi, anche la pianta più sana e rigogliosa può essere vittima di malattie provocate da parassiti animali o vegetali: funghi, virus, batteri, acari, vermi, talpe lumache e così via.

Per aiutare la nostra piante nel momento difficile della malattia dovremmo innanzitutto essere in grado di riconoscere i sintomi per poter così provvedere all’applicazione di giusti ed efficaci rimedi.

Ad esempio, una malattia che provoca la morte dei tessuti con la conseguente morte della pianta, è la batteriosi, essa si può combattere e debellare con prodotti a base di rame; la muffa grigia invece si crea per un’eccessiva umidità, in questo caso dovremmo quindi stare attenti ai ristagni idrici e, nel caso d’infestazione già avvenuta, procedere con la somministrazione di prodotti fungicidi. La ruggine è una malattia provocata da un fungo che si manifesta con la comparsa di macchie scure sulle foglie.

Le condizioni più adatte per lo sviluppo di questo fungo sono il caldo e l’umidità; tali condizioni ambientali sono ottime anche per lo sviluppo di un altro fungo che provoca il mal del colletto, le foglie della pianta appassiscono e seccano mentre le radici marciscono. Il cancro del castagno e del cipresso sono malattie fungine che attaccano in particolar modo questi due tipi di piante portandole progressivamente al rinsecchimento. Esiste poi la rogna, una malattia provocata da batteri, in questo caso le piante infestate andranno estirpate per evitare che ne intacchino altre. La peronospora è causata da un fungo che attacca in modo particolare le foglie creando su di esse della muffa, anche questa malattia si combatte con prodotti a base di rame. Fusariosi e verticillosi sono provocate anch’esse da funghi, sono malattie molto gravi che possono portare la pianta alla morte. La sclerotina crea annerimenti e marciumi di alcune parti della pianta, come bulbi, radici, tuberi e fusti. La ticchiolatura si manifesta invece con la comparsa di macchie scure di forma tonda nella parte superiore delle foglie e la loro conseguente caduta.

Arrivati agli orti coltivati dagli alunni diversamente abili, gli alunni mostrano le varie piante e il prof.re Culicchia parla delle malattie della pianta del pomodoro e quali cure e trattamenti possono essere messi in atto.

La coltivazione del pomodoro è, tra le tante ortive, quella maggiormente diffusa e viene praticata non solo nell’orto, ma un po’ ovunque anche in vaso sui balconi, sui terrazzi o davanti al patio di casa.

Le piante di pomodori se allevate e curate con le tecniche adeguate sono le piante ortive che in assoluto danno grosse soddisfazioni anche se bisogna tenerle costantemente sotto controllo poiché in determinate condizioni ambientali e a seconda della varietà, sono soggette all’attacco di diversi tipi di malattie e parassiti.

Per questi motivi è consigliabile pertanto coltivare varietà di piante di pomodoro adatte al tipo di ambiente. Per assicurarsi che le piante di pomodoro crescano sane è importante effettuare dei controlli sistematici di tutta la parte aerea per intervenire tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi delle malattie ed evitare che le stesse si diffondano a quelle vicine e altre piante presenti nell’orto come melanzane, peperoni e patate.

Ecco come riconoscere i sintomi e quali trattamenti praticare sulle piante di pomodoro sofferenti:

§     se foglie, steli e i frutti del pomodoro presentano macchie nerastre concentriche è segno che le piante sono state colpite dalla Ruggine e in tal caso prima che il raccolto venga perso bisogna intervenire con trattamenti preventivi, prima che la malattia si diffonda anche ai frutti, trattandole piante a fine maggio con fungicida specifico. Tale trattamento va ripetuto almeno due volte e a distanza di due settimane. Le piante più danneggiate vanno rimosse e bruciate.

§     Se le foglie di pomodoro presentano macchie marrone-grigiastre su entrambe le pagini la causa è la Muffa grigia una malattia molto grave che se si manifesta in ambienti troppo cali ed umidi e che se non curata in tempo provoca il disseccamento delle foglie e il mancato sviluppo dei pomodori.

Per evitare la perdita del raccolto à consigliabile  rimuovere le piante colpite, favorire l’arieggiamento e  praticare trattamenti con prodotti specifici.

§     Se l’ambiente è eccessivamente umido e le piogge frequenti ed abbondanti, le piante di pomodoro soffrono l’attacco della Peronospora, una malattia fungina, che colpisce rapidamente le foglie formando macchie biancastre e i pomodori acerbi e maturi con macchie scure.

 

http://media-casa4.atuttonet.it/images/2011/05/DSCN2672-400x300.jpg   Pomodori in vaso   Pomodori-malattie   Pomodoro-malattie

Da sinistra a destra: una pianta di pomodoro, pianta colpita da ruggine, muffa e da peronospora

 

CAMMINATA DEI PARASSITI

 

Il prof. Andrea Culicchia e i ragazzi, che hanno partecipato alla camminata, Andrea Giansanti, Luca Mariotti, Francesco Di Vito e Marco Vona, brevemente descrivono ai camminatori i principali parassiti e le malattie più comuni, che causano danni nei giardini, negli orti e nei frutteti.

La comparsa delle malattie provocate dai funghi, dai batteri e dai virus e le infesta­zioni dei parassiti animali non sono costanti nel corso degli anni e variano pro­fondamente anche da località a località. Anche se la regola non ha una validità assoluta, si può affermare che le annate umide, calde e piovose sono favorevoli alla comparsa di malattie di origine fungina, mentre in quelle secche e calde si diffondono maggiormente gli insetti e gli altri parassiti animali.

Viene precisato che i danni osservabili visivamente non sempre sono sufficienti per stabilire con sicurezza l'identità del parassita. Infatti, i danni provocati dallo stesso parassita possono essere diversi secondo l'ambiente e il momento dell'attacco; d'altra parte, le stesse manifestazioni possono essere attribuite a diverse cause, non sempre di origine parassitaria.

Mentre si cammina, i ragazzi parlano degli Acari.

Sono animali appartenenti alla classe degli Aracnidi, affini ai ragni, per cui vengono comunemente detti ragnetti. Gli individui adulti hanno il corpo formato da un'unica porzione e sono dotati di 4 paia di zampe, mentre gli acari giovani ne hanno solo 3 paia. Con il loro apparato boccale pungente- succhiante provocano gravi danni a carico di molte piante e sono parassiti anche di animali e dell'uomo (zecche, acaro della scabbia). Sono assai peri­colosi, anche perché hanno la capacità di moltiplicarsi molto rapidamente. E il docente Culicchia precisa che la lotta chimica contro gli acari è assai difficile, sia perché questi anima­letti spesso si rifugiano nelle gemme e nelle fessure della corteggia, sia per la loro capacità di assuefarsi agli antiparassitari, che, di conseguenza, devono essere cambiati piuttosto frequentemente.

Avvicinandosi agli orti, si parla dell’Afide cerosi dei cavoli (Brevicoryne brassicaé) e della carota ((Semiaphis dauci).

L’Afide ceroso dei cavoli è di colore verde-giallastro, con piccole macchie brune, coperto da cera bian­castra; attacca i cavoli e molte altre crucifere, spontanee e coltivate. In seguito alle sue punture, le foglie si accartocciano, gli apici vegetativi ral­lentano l'accrescimento e nei casi più gravi seccano.

L’Afide della carota, invece, è difficile da scoprire, perché è dello stesso colore delle foglie ; queste ultime, in seguito all'attacco, si svilup­pano poco e diventano giallastre. I danni sono aggravati dalla particolare capacità di questo afide di trasmettere le virosi.

Alla domanda dei camminatori di come combattere i parassiti, il docente Culicchia e gli alunni dell’istituto parlano degli antiparassitari e consigliano prodotti chimici meno dannosi per l'uomo, gli animali a sangue caldo e l'am­biente. Si deve tener presente che, in linea di massima, gli anticrittogamici sono meno pericolosi dei prodotti insetticidi. In ogni caso, si devono osservare le più scrupolose norme di prudenza, usando occhiali, guanti e tute impermeabili quando si maneggiano questi prodotti, lavando bene gli attrezzi dopo l'uso, tenendo gli antiparassitari in luoghi ben protetti ed inaccessibili ai bambini, rispettando le indicazioni del produttore circa le dosi, i tempi e i modi di esecuzione della lotta. Soprattutto, si deve intervenire con prodotti chimici solo quando è veramente necessario, perché è preferibile correre il rischio di perdere una mela o di avere un bocciolo di rosa non perfetto, piuttosto che di dover ricorrere al medico per un principio di intossicazione. Si tenga inoltre presente che anche le piante pos­sono soffrire, in seguito all'irrorazione di antiparassitari; tipico è il caso dello zolfo, che provoca ustioni e rugginosità su molte specie e varietà di piante.

Infine, nella scelta degli antiparassitari, si deve dare la preferenza a quelli che, anche se al momento sono velenosi, si degradano rapidamente, rispetto a quelli che hanno lunga durata di azione e che si accumulano nei vegetali e nel terreno: come, in generale, i cloroderivati organici.

È necessario, inoltre, ricordare che esiste, nella legislazione italiana, una regola­mentazione ben precisa, riguardante il commercio e l'impiego degli insetticidi e degli anticrittogamici. In base a essa, questi prodotti vengono suddivisi in quattro classi di tossicità per l'uomo e gli animali. I prodotti appartenenti alla prima classe sono i più tossici, quelli appartenenti alla quarta i meno nocivi. Le confezioni dei prodotti inseriti nella prima classe tossicologica devono essere contrassegnati da un rettangolo color giallo-arancio, sul quale è disegnato, in nero, un teschio con le tibie incrociate, accompagnato, ai lati, dalla scritta " veleno ". In quelli della secon­da classe si ha sempre un rettangolo giallo-arancio, con al centro una croce di S. Andrea e, ai lati di questa, la scritta 44 nocivo ". Sulle confezioni dei prodotti della terza e quarta classe è scritto " attenzione manipolare con prudenza ". Per acquistare i prodotti della prima e della seconda classe occorre un'autorizzazione; essa viene concessa alle persone che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e dimostrino, nel corso di un colloquio, di conoscere i rischi relativi alla detenzione e all'impiego degli in­setticidi e dei fungicidi e le precauzioni da adottare in ogni caso.

 

   

 

Fra i parassiti più fastidiosi per l'orto e per le piante da giardino c'è sicuramente l’oziorinco

 

 

 

LA CAMMINATA LATTE E FORMAGGIO

Mercoledì 18 Marzo 2015

ITAS "G. Garibaldi"- Roma

Via Ardeatina 524 - 00178 Roma

Patrocinio CONI Lazio e Fidal Roma

 

Si inizia la camminata da “dove e chi produce il latte”. Espressione colta al volo fra i giovani del gruppo camminatori.

Gli alunni dell’Istituto ITAS Garibaldi, Mariotti e Giansanti, mostrano il Bos taurus, conosciuto anche semplicemente come "bue". Un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia Bovidae.  

La femmina del bue domestico, la vacca, viene allevata per trarne il latte, il liquido secreto dalla ghiandola mammaria per l'alimentazione dei cuccioli, molto usato nell'alimentazione umana, sia come bevanda sia come materia prima da cui ricavare formaggio, panna, burro, ricotta e altri derivati del latte.

I vitelli (cioè i maschi entro il primo anno di vita) vengono allevati principalmente per la carne: solo una parte viene infatti lasciata crescere per destinarla alla riproduzione.

Dalle deiezioni bovine (letame o liquami) si possono ottenere molti macroelementi e microelementi per la coltivazione dei terreni agricoli, in primis l'azoto, utile per la crescita delle piante.

Dalla mungitura, pratica di stimolazione delle ghiandole mammarie della femmina, si ricava la produzione di latte. E, tale metodo, viene applicato su mucche, capre, pecore e asine, per ricavare latte, utile non solo per essere bevuto, ma anche per la fabbricazione di formaggi.

La mungitura è praticata a mano e meccanicamente.

Su modellino vediamo il procedimento: le mani abbracciano completamente la mammella e gradatamente dall'alto verso il basso, a partire dal mignolo, le dita e il palmo della mano, effettuano una pressione regolare, al fine di convogliare il latte verso i capezzoli. Con un'ultima pressione del pollice e dell'indice, il latte esce e va dentro un contenitore. Naturalmente l'operazione appena descritta avviene in meno di un secondo. Naturalmente l'operazione appena descritta avviene in meno di un secondo.

La mungitura meccanica sfrutta il vuoto d'aria. Gli aspiratori della macchina vengono applicati sui capezzoli, dopodiché, alternando il vuoto alla normale pressione dell'aria, raccolgono il latte senza danneggiare le mammelle.

Con regolari passi, bilanciati da una coordinata azione delle braccia si visita l'azienda agraria, elemento fondamentale per la formazione pratica degli studenti.

Essa si estende  su di una superficie di circa 76 ettari, per lo più irrigui, suddivisi tra colture arboree (vigneto, oliveto e frutteto) e colture erbacee. Il prodotto del vigneto (uva da vino) viene trasformato presso la cantina dell'Istituto. La produzione dell'oliveto viene molita nell'oleificio dell'Istituto che opera la molitura anche per conto terzi. Le produzioni delle coltivazioni erbacee, fieno di medica, insilato di mais e granella di mais e orzo sono interamente destinate al centro zootecnico aziendale.

Durante la camminata è stato spiegato come il passo può essere suddiviso ovvero nella fase trazione, momento neutro e spinta. Nel camminare, a differenza della corsa, tutta la pianta del piede viene coinvolta. Il primo contatto con il terreno è opera del tallone, poi il piede effettua una vera e propria rullata fino a coinvolgere, per ultimo, le dita. Nel camminare c’è sempre un piede che poggia in terra.

Ritornati al punto di partenza ampia e dettagliata spiegazione per produrre il formaggio. Il latte viene versato in una caldaia aperta, dove è riscaldato a 35-38 °C (temperatura dello stomaco del vitello); specie se il latte è pastorizzato si aggiungono i batteri lattici ed eventualmente altri tipi di fermenti (e/o le muffe per i formaggi erborinati) sotto forma di "starter", innesto naturale o innesto selezionato, quindi il caglio, spesso di origine animale, in quanto estratto dallo stomaco dei mammiferi lattanti.

Il formaggio prodotto con il caglio animale non viene considerato strettamente vegetariano. Di recente, è stato ripreso anche il metodo in uso nell'antica Roma e in Abruzzo, che si basa sull'uso degli stami di cardo da latte di pecora (cosiddetto caciofiore). Nel caso di formaggi a coagulazione totalmente acida, al posto del caglio si utilizza una sostanza acida che integri l'acido lattico che si

forma a causa dell'azione dei batteri contenuti nel latte  o aggiunti con l'innesto industriale.

L'innesto serve per la fermentazione lattica ovvero l'acidificazione del latte e, quindi, per tutte le trasformazioni successive che determinano le caratteristiche sensoriali del formaggio; il caglio serve per la coagulazione ovvero la trasformazione del latte in pasta caseosa.

Il caglio è in grado di scindere in molti frammenti la caseina presente nel latte, e di far quindi coagulare le particelle della massa grassa non più solubile nell'acqua, che galleggiano formando una massa gelatinosa e fragile detta cagliata o giuncata.

Dalla cagliata si ottengono i vari tipi di formaggi:

·                     Formaggi freschi (stracchino, quark).

·                     Formaggi semiduri, (provolone, caciocavallo).

·                     Formaggi duri, (Emmental Grana Padano, parmigiano reggiano).

Il formaggio può essere consumato fresco o dopo stagionatura.

Al termine, i partecipanti, fra essi soci UNVS, si sono complimentati con i docenti e gli alunni per le competenze e le conoscenze e hanno mostrato interesse a quanto l’istituto realizza per il miglioramento dei prodotti e delle tecniche di trasformazione, nonché alla valorizzazione dei prodotti e alla gestione dell'ambiente e del territorio.

 

                                                                                                                                          

                                      Da sinistra a destra: Giansanti e Mariotti, guide ambientali - escursionistiche                   Sullo sfondo il prof.re Giovanni Battista Zumpano ideatore delle camminate agro - alimentari

 

ROMA

CAMMINATA LUDICO MOTORIA

ITINERARIO STORICO – CULTURALE

MUNICIPIO XIII ROMA CAPITALE

SABATO 7 MARZO 2015

 

Il XIII Municipio di Roma Capitale ha omaggiato la Festa della Donna con una camminata ludico motoria nel territorio di sua competenza.

Giornata con cielo sereno e temperatura mite, condizioni ideali per camminare.

Cinquanta i partecipanti assistiti dall’Associazione di Volontariato e Protezione Civile “Praesidium”.

Percorso su strade con largo marciapiede. Leggera pendenza in via Gregorio VII.

Presenti attuali campioni della Fidal (Daniela Ricciutelli) e di altri tempi (Giuseppe Desiderio), soci dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport. Insieme a loro l’assessore Francesco Marchizza e il responsabile dell’ufficio sport, Umberto De Sanctis.

Obiettivo dell’evento, organizzato dalla Fidal Roma, scoprire “il Camminare”.

Camminare” non è solo il migliore mezzo per un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico.

Il movimento regolare all’aria aperta agisce anche favorevolmente sul tono del sistema neurovegetativo (sistema nervoso fine agisce fuori dalla coscienza).

Camminare” in gruppo e fare gite a piedi sono i mezzi migliori per far scomparire la tensione e l'irrequietezza. Oltre a tutto, è un mezzo prezioso per la forma­zione del carattere.

Si dovrebbe sempre “camminare” che procura piacere e al quale si è costituzionalmente portati. Non importa per il semplice andare a spasso oppure per percorrere una distanza in un determinato tempo oppure ad elevata andatura (marciare).

Partenza dalla sede del Municipio XIII e prima tappa La chiesa della Madonna del Riposo, inizialmente una edicola campestre, trasformata poi in oratorio nel XV secolo. Fu restaurata ed abbellita da Pio IV, per permettere una più adeguata venerazione dell’icona mariana ivi riposta. Da qui a Villa Carpegna, ora parco pubblico. Creata dal cardinale Gaspare alla fine del ‘600. Il portale bugnato fra due finestre, sormontato dallo stemma Carpegna, si apre sul viale principale del parco. La palazzina ha torrette laterali e un androne centrale passante che immetteva nel retrostante viale a cordonate e fontane.

Si scende, quindi, per via Gregorio VII, la strada alternativa e larga di collegamento fra la via Aurelia e il centro città. Si passa Piazza Pio XI e un tratto della Via Olimpica e si vede lo sviluppo dell’odierno quartiere Aurelio, per ammirare nella sua maestà la cupola di San Pietro, il ponte ferroviario che collega la stazione della Città del Vaticano e la stazione di San Pietro, preferita dal mondo del cinema.

In piazza del Sant’Uffizio: il palazzo, la cappella di Santa Monica e il posto di guardia della Città del Vaticano.

Per la via del ritorno si passa per via delle Fornaci e qui la Chiesa di Santa Maria alle Fornaci del 1694 con facciata di Filippo Raguzzini.

Nell’itinerario, ricorrono tre nome femminili, da ricordare, in occasione della festa della donna: Aurelia, Olimpia e Monica.

Monica, significato eremita, sola, solitaria. Monica era la mamma cristiana di Sant’Agostino che riuscì a convertirlo da ateo – agnostico qual era alla vera fede in Cristo, come ricorderà il Santo nelle sue Confessioni.

Olympia, nome di origine greca, diffusosi durante il Rinascimento, ne contribuì anche Ludovico Ariosto con l’Orlando Furioso, Olimpia principessa di Olanda.

Aurelia: l’origine potrebbe essere riferita ad aurum, "oro". Secondo la leggenda riportata nell'Ufficio proprio della Chiesa anagnina, le sorelle Aurelia e Neomisia, dedite fin dalla fanciullezza alla pietà e per soddisfare la loro devozione, visitarono i luoghi sacri della Palestina e si recarono in pellegrinaggio ai più celebri santuari dell'Occidente. Partite da Roma e, mentre percorrevano la via Latina, sorprese dagli Agareni, furono battute con verghe e ridotte in fin di vita. Ma un furioso temporale disperse i persecutori, e le due sorelle furono libere, così poterono proseguire il loro viaggio. Giunte nei pressi di Anagni, si stabilirono in una borgata, detta Macerata, ai piedi del colle e qui morirono.

Camminatori controllati dai giudici: Maurizio Longega, Attilio Ricci e Ugo Maiorana. 

 

      

 

 

LA CAMMINATA BUCOLICA

 

Rinviata la prima prova causa pioggia, mercoledì 28 gennaio, seconda camminata ludico motoria del progetto Itasgari’s, ideato dal prof.re e socio UNVS Giovanni Battista Zumpano, all’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi di Roma, diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Franco Antonio Sapia.

Il referente del progetto, prof.re Maurizio Longega, presidente UNVS sezione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole” e consigliere segretario della Fidal Roma, prima della partenza ha spiegato: perché camminare fa bene. E, chiunque, con opportuni accorgimenti tecnici, potrebbe intraprendere l’attività di marciatore: l’azione del camminare ad elevata andatura.

Camminare è un attività fisica molto completa e alla portata di tutti che fa bene alla salute. Camminare è un movimento semplice e naturale, un movimento  innato nell’uomo, che non ha bisogno di grandi spiegazioni. Farlo su strada, su prati, in montagna, immersi nella natura, a stretto contatto con l’ambiente e lontano dai frastuoni e dal ritmo frenetico della città, aiuta ad amplificarne il beneficio.

Per cominciare a camminare è bene iniziare gradualmente sia per quanto riguarda il dislivello, dove ve ne sia, che per quanto riguarda lo sviluppo e la lunghezza della camminata, in modo da dare tempo al corpo di adattarsi al tipo di sforzo.

Durante la camminata tenete sempre sotto controllo la respirazione e adeguate il passo al tipo di terreno che si incontra. Usare, dove necessario un bastone oppure sempre i bastoncini, in montagna, e tenere alta l’attenzione su cosa si sta facendo, perché, soprattutto dove vi siano discese, se si è stanchi è facile appoggiare male i piedi e rischiare slogature alle caviglie e  pericolose perdite di equilibrio.

Iniziata la camminata (Km. 3), il prof.re Andrea Culicchia, insegnate tecnico pratico di Laboratorio di Agronomia  ha mostrato ai partecipanti (giovani studenti e tesserati UNVS/FIDAL) una vasta fattoria didattica e fatto vivere l’amore per la campagna (grano, vite, ulivo) e la passione per il bestiame (buoi e cavalli), anche attraverso laboratori nei quali si crea un gustoso formaggio e del buon vino.

Il prof.re Culicchia, inoltre, senza entrare nei dettagli da professionisti ha dato informazioni e regole sulla potatura che sono risultate utili a chi ha un giardino anche piccolo con qualche pianta da frutto oppure ornamentale.

Al termine, indubbiamente, una camminata visita guidata che ha consentito di accrescere la conoscenza e il rispetto per il territorio agricolo che Roma Capitale vanta il più esteso d’Europa, chi a passo sostenuto (11/12 a chilometro) e chi a medio ritmo.

 

Camminate Ludico Motorie Turistiche Sportive

all’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi”

 

L’l’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi di Roma”, con sede a Roma, in via Ardeatina 524, ad opera del Dirigente Scolastico, Prof.re Franco Antonio Sapia, ha dato vita al progetto “Itasgari’s  Arts  World”, ideato e coordinato dal socio UNVS, prof. Giovanni Battista Zumpano.

Il progetto comprende: Camminate Ludico Motorie Turistiche Sportive all’Istituto Tecnico Agrario Statale G. Garibaldi di Roma, che saranno gestite dal presidente della sezione. U.N.V.S. Ferri – Tudoni – Silla del Sole, prof. Maurizio Longega, nello spirito dell’associazione che si propone di collaborare con le scuole pubbliche, sviluppare vincoli di fratellanza, tenere viva la passione dello sport e di essere sprone e guida ai giovani.

Attività aperta a tutte le componenti dell'Istituto I.T.A.S. (alunni, famiglie, docenti, Personale ATA) ed a tutte le Scuole e Istituti del Territorio di Roma Capitale e dell’ex provincia.

I Corsi e i Laboratori pomeridiani sono per tutte le età e aperti a tutti e partiranno a Gennaio 2015.

L’obiettivo primario offrire, sia come forma propedeutica fondamentale, sia come forma ludico motoria, agli allievi dell’istituto e loro familiari un’attività che apporta notevoli benefici e non presenta controindicazioni, abbinata alla creazione e alla conoscenza di percorsi agro – alimentari e di rispetto del patrimonio comune e dell’ambiente naturale all’interno del complesso scolastico che ha un’estensione di circa 75 ettari, nel quale sono inserite le strutture didattiche e tecniche che qualificano e sono fondamentali alla realizzazione dell’obiettivo di formare tecnici esperti e competenti.

Inoltre, l’allievo, al termine degli studi, con la propria attività professionale potrà presentare non solo l’aspetto produttivo e di salvaguardia ambientale, ma anche quello complementare di guida ambientale escursionistica, illustrando ai visitatori e, o ai clienti le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata, in particolare nella promozione del turismo sostenibili.

L’attività, svolta in corso pomeridiano, con modalità scuola-lavoro, sia nell’ambito dell’azienda agraria della scuola, che all’esterno, permetterà anche allo studente di agevolare il suo inserimento nel mondo del lavoro.

Un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico. Il movimento regolare all’aria aperta agisce anche favorevolmente sul tono del sistema neurovegetativo (sistema nervoso fine agisce fuori dalla coscienza). Camminare in gruppo e fare gite a piedi sono i mezzi migliori per far scomparire la tensione e l'irrequietezza. Oltre a tutto, è un mezzo prezioso per la forma­zione del carattere. E’ anche una buona scuola per la respirazione e per la perdita di calore che attiva il ricambio.

Camminare, insomma, mantiene l'efficienza fisica a qualsiasi età.

E, comunque, possiede lo stesso valore benefico per il fisico e per la psiche, rappresentando un fattore terapeutico molto importante nei nostri tempi, minacciati dai danni della civilizzazione e della meccanizzazione. Ed è molto adatta alla distensione dell'uomo affaticato e sot­toposto alla quotidiana tensione psichica del lavoro.

Comunque, per tutti coloro che partecipano alle camminate è previsto il controllo sanitario per la pratica di attività sportive non agonistiche a norma del D.M. 24 aprile 2013 e successive modifiche ed interazioni.

I percorsi, all’interno dell’istituto Garibaldi, saranno creati dagli allievi, sotto la guida del prof.re Prof. Andrea Culicchia, titolare del  Laboratorio Agronomia, per essere fatti visitare agli allievi del medesimo ed alle altre istituzioni scolastiche, nonché ai visitatori, sebbene le date potranno subire variazioni per condizioni atmosferiche, sono previste quattro fasi: inverno, primavera, estate ed autunno. Di seguito date, orari e titolo della camminate nell’istituto, allo scoperta di Roma e del territorio metropolitano nella storia e nella geografia (Per farti felice, basta la salute e un paio di scarpe e puoi girare tutta Roma, la provincia e il Lazio).

Mercoledì 21 Gennaio 2015, ore 15.30/17 - Come, dove, quando camminare

Mercoledì 28 Gennaio 2015, ore 15.30/17 -La camminata della potatura (a colpi d’ascia, sega e forbice).

Mercoledì 4 Febbraio 2015, ore 15.30/17 -La camminata su quale terreno effettuare la moltiplicazione per seme.

Mercoledì 18 Febbraio 2015, ore 15.30/17 - La camminata su quale terreno effettuare moltiplicazione vegetativa o agamica

Mercoledì 4 Marzo 2015, ore 15.30/17 - La camminata degli ortaggi

Mercoledì 18 Marzo 2015, ore 15.30/17 - La camminata latte e formaggio

Mercoledì 8 Aprile 2015, ore 16/17.30 - La camminata alla ricerca dei parassiti

Mercoledì 22 Aprile 2015, ore 16/17.30 - La camminata alla ricerca delle malattie delle piante

Mercoledì 6 Maggio 2015, ore 16/17.30 - La camminata al Museo delle Macchine Agricole

Mercoledì 20 Maggio 2015, ore 16/17.30 - La camminata del raccolto

A Giugno e Luglio le Camminate avranno luogo in talune località d’Italia e d’Europa.

Già programmata dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport, Ente Benemerito del CONI, la Camminata sui Monti del Tonale, in occasione del centenario della prima guerra mondiale (data da definire) e la Camminata a Traunreut (12 Luglio 2015, Camminata della “Baviera”), comune tedesco di 21.085 abitanti, situato nel Land della Baviera, gemellato con Nettuno, con imprese principalmente di natura agricoltura

Inoltre, sono programmate:

a) La camminata del grano e del pane, Mercoledì 3 Giugno 2015, ore 16.30/18.

b) La manifestazione finale con premiazione, consegna diplomi e certificazioni crediti, Mercoledì 17 Giugno 2015, ore 16.30/18.

c)MARZABOTTO (Bologna) – Camminata del “Postino”. Ritrovo Sacrario Martiri di Marzabotto, 28 Giugno 2015, ore 8.30.

d) ROMA (Roma) – Parco Papacci – Camminata “Veintana”. Ritrovo via di Grottarossa (ingresso parco), 05 Luglio 2015, ore 8.30.

La quota di partecipazione, dietro esibizione di certificato medico per attività non agonistica, è modesta, per gli alunni e le alunne dell’Istituto Garibaldi e per gli studenti di tutti i distretti scolastici di Roma Capitale e della ex provincia di età compresa fra i 11 e 18 anni, euro 10 per assicurazione, di cui euro 2,50 per uso attrezzature e materiale didattico per l’Istituto Tecnico Agrario Statale G. Garibaldi.

Nulla è dovuto dagli associati all’Unione.

Non associati all’UNVS, dai 19 anni in poi, previo esibizione di certificato medico per attività non agonistica e pagamento della quota di iscrizione all’associazione (euro 20, comprensiva di assicurazione, di cui euro 2,50 per uso attrezzature e materiale didattico Istituto Tecnico Agrario Statale G. Garibaldi).

Come si raggiunge l'Istituto GARIBALDI

Metro B (fermata S. Paolo) o FF.SS. (stazione Trastevere) e ATAC 766 fino a via Ardeatina

Metro B (fermata Laurentina) e ATAC 765, 702 o 720 fino a Via di Vigna Murata

Metro B (fermata Eur Fermi o Laurentina) e ATAC 764 fino a Viale Erminio Spalla (ingresso lato maneggio)

Metro A (fermata Arco di Travertino) e ATAC 765 fino a Via di Vigna Murata

Metro A (fermata S. Giovanni) e ATAC 218 fino a Via Ardeatina.

 

Gli auguri

Con la CAMMINATA di Natale

 

Che festa !

Soci e non UNVS, giovani e master, tutti a Valmontone, Domenica 21 Dicembre, per scambiarsi gli auguri di Natale e Felice Anno Nuovo. Festa magistralmente organizzata dal socio UNVS Pio Belli e con lui Vincenzo Romano e Enrico Arcangeli, per l’occasione Babbo Natale.

La camminata partita dal Palazzetto dello Sport e snodandosi per le vie vecchie della cittadina,  è giunta a Palazzo Doria, al suono della banda musicale su noti brani natalizi abilmente mixati  e accompagnata dal gruppo delle majorette con belle corografie, usando anche il bastone, i pom - pon, le bandiere e i nastri.

Qui distribuzione di dolcetti e giocattoli, alla presenza dell’assessore allo sport del Comune di Valmontone, avvocato Eleonora Mattia e del presidente del Circolo Ricreativo Libertas Valmontone Filippo Pellegrini, che ha annunciato prossimamente due trasferte ludico motorie sportive turistiche. La prima a Filettino con la Chiesa di Santa Maria Assunta, la seconda sui monti del Tonale, luoghi della prima guerra mondiale.

In attesa della partenza, ai partecipanti, Maurizio Longega, presidente della sezione UNVS di Anguillara Sabazia, ha posto il quesito: che cos’è il Natale ?

La maggior parte ha risposto che è la festa che commemora la nascita di Gesù.

Pochi sanno che circa la data di quest’evento gli storici non hanno mai saputo fornire elementi certi.

In verità , la festa del 25 dicembre sarebbe stata istituita per contrapporre una celebrazione cristiana a quella mithraica del dies natalis Solis Invicti (giorno natalizio dell’invincibile Sole). Una ricorrenza importante per gli antichi romani. Durante queste feste che andavano dal 17 al 21 di dicembre ("I Saturnali") e la festa vera e propria del Sol Invictus del 25, il cui culto era stato introdotto dall'imperatore Aureliano, si usavano i simboli dell'eterna giovinezza di Dioniso: mirto, lauro ed edera. Il greco Dioniso veniva considerato come il divino bambino nato in maniera miracolosa da una vergine celeste. Dioniso era stato latinizzato col nome di Mithra di cui in oriente si celebrava la festa la sera del 24 dicembre. Era il dio iraniano dei misteri, il dio solare dell’amicizia e dell'ordine cosmico, nato dalla pietra e portatore della nuova luce “Genitor luminis”. In quella sera i fedeli a questo dio accendevano dei fuochi, per aiutare il sole a salire più in alto sopra l’orizzonte.

Con questo evento, Valmontone si conferma grande città, anche di respiro europeo, collegata e con rapporti continui e stretti con importanti organismi nazionali ed internazionali. E’ altresì "Comune d'Europa", essendo gemellata con la cittadina spagnola di Benifajo. L’Unione Nazionale Veterani dello Sport si conferma ente veicolo di fratellanza fra tutti gli sportivi e tenere vivo lo spirito e la passione per lo sport, soprattutto fra i giovani.

 

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CAMMINATA SUL GRAPPA

Storia e Natura

27/28/29/30 Agosto 2014

 

1° giorno (Mercoledì 27 Agosto)

Da Roma raggiungiamo Crespano del Grappa in autocaravan (carovana di 4 mezzi/16 soci) con sosta alle aeree di servizio di Firenze, Bologna. A Padova, deviazione verso Mandria e vista a Villa Giusti, dove furono condotti i negoziati nell'ottobre del 1918 tra le autorità militari italiane e i plenipotenziari austriaci e che nella serata del 3 novembre 1918 portarono alla firma presso la villa stessa dell'armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale.

 

2° giorno (Giovedì 28 Agosto)

Il giorno seguente, a Crespano del Grappa, visita alla maestosa Villa Reale, sede attuale del “Museo e Centro di Documentazione sul Grappa” contenente oggetti bellici e documenti della Grande Guerra e a Piazza San Marco, caratterizzata dalla presenza del Duomo e di numerose case di epoca settecentesca e ottocentesca.

 

Poi la carovana, percorrendo la Strada Cadorna, costruita appositamente su ordine del generale Luigi Cadorna, per dare supporto logistico alle linee difensive (fu ultimata il 7 ottobre 1917), arriva al Sacrario Militare.

 

Ecco il Grappa, inserito nel cuore delle Prealpi Venete e ai confini tra le province di Treviso, Vicenza e Belluno, tappa importante per gli appassionati delle testimonianze della Grande Guerra e luogo ideale per chi vuol godere una sosta rinfrancante a contatto con la natura, in parte selvaggia e aspra, lontano dal turismo di massa e dalle offerte organizzate. Uno dei momenti più espressivi della storia bellica. Qui morirono 23 mila soldati e per questo il Grappa si merita l’appellativo di ”Monte Sacro alla Patria”.

 

Nell’Ossario del Grappa sono custoditi i resti di 22.910 soldati ed è così disposto:

Settore nord, ossario austroungarico con 10.295 morti di cui 295 identificati.

Settore sud, ossario italiano con 12.615 morti di cui 2.283 identificati.

 

Tra i due ossari, c'è la cosiddetta via Eroica lunga 300 metri, con a lato i cippi recanti i nomi delle cime teatro di guerra. Via suggestiva con la Galleria Vittorio Emanuele III caratterizzata da un susseguirsi di postazioni di mitragliatrici, cannoni leggeri e pesanti, bunker fortificati e il Museo Storico presso la casermetta Milano.

 

All'inizio della via eroica, a nord, c'è il portale Roma: progettato e costruito dall’architetto Limoncelli ed offerto da Roma, sul portale è scolpito: "Monte Grappa tu sei la mia patria", il primo verso della famosa canzone del monte Grappa.

 

Al centro dell'ossario italiano c'è il sacello della famosa Madonna del Grappa, la vergine ausiliatrice posta nella vetta il 4 agosto 1901 dal patriarca di Venezia Giuseppe Sarto (poi papa Pio X), a simbolo della fede cristiana nel Veneto. Durante la prima guerra mondiale, la Madonna del Grappa divenne simbolo della Patria e della protezione divina, al punto che una volta riparata dall'esplosione di una granata, prima di esser riposta nel sacello (4 agosto 1921) fece il giro dell'Italia su un vagone ferroviario al cui passaggio tutti lanciavano fiori, pregavano, piangevano, si inginocchiavano.

 

Nel sacrario c'è una tomba importante per la storia del Grappa, è quella del maresciallo d'Italia, generale Gaetano Giardino, che qui comandò l'armata del Grappa portandola alla vittoria finale.

Tra le tante sepolture colpisce in particolare la tomba n. 107 (settore austro-ungarico) del soldato Peter Pan.

 

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I quattro ossari nello stemma della provincia di Vicenza: l'ossario del Pasubio, l'ossario del monte Cimone, il sacrario militare di Asiago ed il sacrario militare del monte Grappa.

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Rientro a Crespano del Grappa.

 

3° giorno (Venerdì 29 Agosto)

Il giorno dopo nuovamente a Cima Grappa.

A piedi, nell’arco di sei ore, fra andata e ritorno, dal piazzale dell’Ossario, percorrendo una strada che fu teatro di sanguinosissimi combattimenti tra il novembre del 1917 e l'ottobre del 1918, raggiungiamo Romano d'Ezzelino.

 

Dante immortalò Romano d'Ezzelino nella Divina Commedia (Paradiso IX, 25 segg.), ricorda Cunizza, sorella del tiranno Ezzelino III, e il Colle Bastia, luogo strategico sulla cui cima si ergeva il Castello intorno al quale si è poi sviluppata la cittadina di Romano.

 

A San Giovanni interessante la visita al “Piccolo Museo 1915- 1918” di Roberto Favero che conserva una ricca varietà di cimeli della Grande Guerra. Nelle vicinanze dell'albergo hanno sede delle trincee corredate da tabelle esplicative.

 

Lasciato San Giovanni ci dirigiamo a Cima Grappa, per riprendere gli autocaravan e ritornare al campo base di Crespano del Grappa.

 

4° giorno (Sabato 30 Agosto)

Al mattino seguente, in viaggio per Roma Capitale.

 

CAMMINATA DI VITTORIO VENETO

Dal 17 al 21 Luglio 2014

 

1° GIORNO (Giovedì 17 Luglio 2014)

Dopo nove ore di viaggio (dalle ore 9 alle 18) in autocaravan si arriva a Vittorio Veneto. La carovana (5 autocaravan/18 soci) si ferma nell’area di sosta per camper posta in via del Cansiglio. In allegra compagnia la cena, seguita dal pernottamento.

 

2° GIORNO (Venerdì 18 Luglio 2014)

Vittorio Veneto è una tranquilla cittadina che sorge tra le colline del Trevigiano e le pendici delle Prealpi Bellunesi. In Italia tutti la conoscono per essere il luogo dove, di fatto, terminò la Grande Guerra con la vittoria dell'esercito italiano su quello austro-ungarico nell'ottobre del 1918.

 

Dall’area di sosta, a piedi, si raggiunge Ceneda.

 

Qui l’affascinante Museo della Grande Guerra di Vittorio Veneto, ospitato nelle stanze del cinquecentesco palazzo della Comunità di Ceneda che offre la possibilità di scoprire questa importante vicenda.

 

L'idea nacque nel 1938 in occasione del ventennale della vittoria. Luigi Marson, un "Ragazzo del '99" di Vittorio Veneto, decise di donare alla comunità gli oggetti legati alla sua esperienza bellica che, per la loro importanza, vennero esposti all'interno del palazzo. Successivamente, il museo si arricchì grazie ad altre donazioni come una raccolta di grafici e documenti ufficiali devoluta dallo stesso Ministero della Guerra e la collezione di fotografie di Luigi Marzocchi, l'operatore fotografico del Comando Supremo Italiano.

 

Al piano terra sono state raccolti gli strumenti e gli oggetti della vita di trincea oltre a numerose armi come pistole, fucili e mazze ferrate austro-ungariche. Molto importante è la collezione di telefoni da campo, una delle tante novità tecnologiche del tempo.

La visita prosegue al primo piano che si focalizza sulla documentaristica militare (come carte topografiche, dispacci) e su quella civile (giornali e manifesti propagandistici).

Infine, le stanze del secondo piano ricordano alcuni personaggi celebri della Grande Guerra (come Alessandro Tandura, il primo paracadutista in azione di guerra) e la vita di Vittorio Veneto negli anni del conflitto.

Nella Sala della Vittoria invece, in mezzo a decine di fotografie panoramiche, sono esposti resti di un aereo tedesco, di una mitragliatrice italiana e di un cannone austro-ungarico.

 

La battaglia di Vittorio Veneto o terza battaglia del Piave fu l'ultimo scontro armato tra Italia e l’Impero austro-ungarico nel corso della guerra. Si combatté tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1918 nella zona tra il fiume Piave, il Massiccio del Grappa, il Trentino e il Friuli.

La battaglia fu caratterizzata da una fase iniziale duramente combattuta durante la quale l'esercito austro-ungarico fu ancora in grado di opporre valida resistenza sia sul Piave che nel settore del Monte Grappa, a cui seguì un improvviso e irreversibile crollo della difesa, con la progressiva disgregazione dei reparti e defezioni tra le minoranze nazionali, che favorirono la rapida avanzata finale dell'esercito italiano fino a Trento e Trieste.

Il 4 novembre 1918 venne concluso l'armistizio di Villa Giusti che sancì la fine dell'Impero austro-ungarico e la vittoria dell'Italia nella Grande Guerra.

 

Sempre, a piedi, si raggiunge Palazzo Minucci.

 

Il palazzo conserva il lascito di Giacomo Camillo De Carlo, pluridecorato nella prima guerra mondiale per essere stato paracadutato, primo nella storia, dietro le linee avversarie con compiti di spionaggio.

Vicino a D’Annunzio per gusto estetico e per modo d’interpretare la vita, ha lasciato alla città di Vittorio Veneto un piccolo “Vittoriale” che descrive efficacemente i canoni etici ed estetici dell’epoca.

 

Il palazzo fu eretto secondo il volere di Minuccio Minucci tra il XVI e il XVII secolo. La costruzione conta un corpo centrale che si snoda su tre piani e due ali laterali su due livelli, oltre alla cappella edita a santa Croce posta a sinistra.

La facciata principale è sorretta da nove ampi archi a tutto sesto.

Nel sottoportico si posso osservare le volte a crociera che lo ricoprono.

Al primo piano ci sono delle monofore e una vasta quadrifora dotata di balaustra.

Al secondo piano ci sono otto finestre quadrate in corrispondenza delle quali ci sono altrettanti oculi.

I piani sono distinti da cornici e al terzo piano è posto il grande stemma in pietra dei Minucci.

L’altro nome del monumento deriva da Giuseppe De Carlo il quale lo acquisì a metà dell’Ottocento e il nipote Giacomo Camillo innovò le aree interne con opere e un arredamento decadentista.

Attualmente il Palazzo Minucci De Carlo è patrimonio della Fondazione Minuccio Minucci istituita da Giacomo Camillo.

 

La camminata continua per vedere gli edifici di pregio della cittadina

 

Torre dell'Orologio

La torre dell'orologio era l'antica porta inferiore che permetteva di entrare nella città murata di Serravalle, incastonata tra due ripidi pendii e sorta strategicamente a difesa della pianura.

L'edificio è stato costruito nel XIX sec. sul luogo dell'antica porta S. Lorenzo e a sinistra sono ancora visibili i resti delle mura castellane che salgono al colle di S. Antonio. Essa ospita oggi l'ufficio comunale Sviluppo e Attività produttive e il Museo dell'arte bambina.

L'edificio è stato sottoposto a recente restauro per restituire alla comunità vittoriese uno dei monumenti simbolo della città.

Ville Liberty lungo Viale della Vittoria

Già prima dell'unificazione dei due antichi centri – Ceneda e Serravalle – si era venuto a creare un viale che li collegava, la Via Regia Postale, sulla quale, con la nuova Vittorio, si innesteranno anche le nuove funzioni amministrative. Questo è il nuovo Viale della Concordia (oggi Viale della Vittoria) con affianco un elegante controviale alberato per il passeggio sul quale si affacciano, in stile modernissimo, le ville liberty in una variopinta sequenza: Teofik, Gabelli, Bianchini, Maluta, Da Zara, Ivancich , Billi, Chiggiato, Cicogna, Errera, questi sono i nomi degli originari committenti delle curiose ville con parco.

Palazzo Borsoi

Tra le facciate del lato orientale di Via Casoni, si trova Palazzo Borsoi, dal nome dell'omonima famiglia locale. E, qui si dice, che Il 30 ottobre del 1918 Vittorio Veneto era raggiunta da una pattuglia di bersaglieri ciclisti, i quali, per primi, incontrarono la popolazione, seguì poi la cavalleria che proseguì lungo le valli alpine.  Il palazzo fu costruito nel Seicento, consta di tre piani più un sottotetto, le cui piccole aperture si organizzano sotto un elegante cornicione a dentelli. La forometria rettangolare dei due piani nobili si interrompe al primo piano, lasciando spazio centralmente a una spaziosa trifora a tutto sesto, con mascheroni in chiave di volta e balaustra sporgente in pietra. Quattro archi a sesto ribassato danno luce al portico del piano terra.

e l’inseguimento

 

Castello di San Martino

Il complesso del Castello di San Martino risale all'epoca longobarda, come fondazione, ma le strutture esistenti sono più tarde. Rinnovato nelle diverse epoche è un insieme di elementi architettonici ed interventi i più importanti dei quali si riferiscono al XV e XVCI secolo.

Il castello è residenza vescovile a partire dalla fine del X secolo quando il Vescovo aveva il titolo anche di Conte, titolo che gli verrà tolto solo nel 1768.

Il castello nella struttura militare antica, era punto focale di un sistema di vedette che avevano i punti di vista sulle cime delle colline: oggi questi siti sono divenuti luoghi devozionali: San Paolo al Monte, San Rocco, la chiesa di Formeniga, Costa, Castello Roganzuolo.

 

3° GIORNO (Sabato 19 Luglio 2014)

Si lascia Vittorio Veneto con obiettivo il Piave, percorrendo terre e strade, all’epoca del conflitto, in mano austriaca e pochi luoghi hanno un potere evocativo come le rive del Piave.

Transitando su uno dei ponti che lo attraversano, i segni della memoria collettiva si impongono alla vista: il cartello con la fatidica frase “Fiume sacro alla Patria”, la bandiera che sempre sventola in prossimità, i nomi dei luoghi e dei paesi che spesso terminano con la specificazione “della Battaglia”. Le tre poderose battaglie che si svolsero tra le due sponde (la battaglia d’arresto,

novembre 1917; la battaglia del solstizio, giugno 1918; la battaglia di Vittorio Veneto, ottobre 1918) hanno avuto come protagonista involontario proprio il fiume, in quel tempo molto più energico e ricco per portata idrica. Sul fiume si esaurirono le estreme risorse dell’Austria-Ungheria e si ricostituirono le fortune del Regio Esercito e degli alleati: milioni di uomini guardarono verso l’altra sponda sapendo che, prima o poi, avrebbero dovuto confrontarsi con la forza della natura, oltre che con la crudeltà degli uomini.

 

Sermaglia della Battaglia

Qui sostiamo nell’area di sosta per caravan “Le Grave” in via Passo Barca, frazione Falsè di Piave, vicino al greto del fiume Piave, dalla parte austriaca al tempo della guerra. Al di là della sponda del Fiume: Via X Armata e Via VIII Armata e proprio di lì iniziarono le operazioni di attraversamento del Piave il 27 ottobre del 1918. Iniziate nella notte e ostacolate dal tempo e dalla corrente impetuosa del fiume, furono molto difficili e non ottennero gli ambiziosi obiettivi previsti.

 

L'8ª Armata del generale Enrico Caviglia incaricata di sferrare l'attacco decisivo, aveva progettato di gettare otto ponti tra Vidor e Nervesa; inoltre era stata prevista anche la costruzione di undici passerelle tra Onigo e Ponte della Priula. Non fu possibile, a causa della corrente e del fuoco nemico, gettare il primo ponte a Vidor e le tre passerelle dovettero essere interrotte dopo le gravi perdite subite dai reparti di pontieri. Riuscì invece la costruzione del ponte a Fontana del Buoro,

Alla presenza del generale Caviglia, reparti di arditi a bordo di barconi raggiunsero la sponda sinistra di sorpresa; sul ponte subito costruito transitarono una divisione d'assalto, le brigate Cuneo e Mantova, un reggimento della brigata Messina e un gruppo di artiglieria da montagna. Gli attraversamenti avvennero nell'oscurità della notte dalle ore 01:30 e con un tempo in peggioramento, ma, ben presto la situazione divenne difficile: i reparti nella testa di ponte furono sottoposti all'intenso fuoco dell'artiglieria austro-ungarica che cercava di distruggere il ponte, mentre i riflettori scandagliavano le posizioni italiane.

 

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Nel pomeriggio, tre chilometri e cinquecento metri a piedi, e si raggiunge il centro della cittadina.

Il territorio comunale si estende nell'area centromeridionale del Quartier del Piave, di fronte al Montello. La zona è pressoché pianeggiante, con altitudini che variano, andando dall'estremità sudorientale all'estremità settentrionale.

Corso d'acqua principale è indubbiamente il Piave che segna il confine sud. Il letto del fiume scorre qualche metro più in basso rispetto ai terreni circostanti, formando una sorta di scarpata boscosa di notevole interesse naturalistico. Altro importante fiume è il Soligo, che limita il comune a est, mentre ben più modesti sono alcuni affluenti del Piave quali il Rosper e il Raboso. Nella zona nordorientale, inoltre, si estendono i palù, ambienti umidi tipici dell'alto trevigiano.

 

Nel 1913 il paese divenne sede di una fermata della tranvia Susegana-Pieve di Soligo, concessa alla Società Veneta e soppressa formalmente nel 1931. Gravemente danneggiata durante la prima guerra mondiale, la stessa venne provvisoriamente trasformata in ferrovia militare e prolungata fino a Revine Lago.

 

La cittadina è Medaglia d’oro al merito civile.

La motivazione: «Cittadina strategicamente importante lungo la linea del Piave, durante il primo conflitto mondiale, subì l'occupazione militare austro - ungarica e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione, duramente colpita da lutti e violenze, costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni personali, seppe dimostrare una grande fama d'animo nel soccorrere coloro che si trovavano in stato di bisogno. I sopravvissuti diedero prova di incrollabile volontà, reagendo agli orrori della guerra, con il ritorno nelle proprie terre e con l'inizio della difficile fase della ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio».

 

4° GIORNO (Domenica 20 Luglio 2014)

Da Sermaglia della Battaglia a Nervesa della Battaglia 22 chilometri in autocaravan.

Barca da ponte

A lato della carreggiata di Via Lungo Piave, a Nervesa della Battaglia, è stato posto nel 1982 un originale monumento in ricordo della Grande Guerra. Si tratta di una barca da ponte, utilizzata sia dai genieri italiani che da quelli austro-ungarici per l'attraversamento del Piave durante la Battaglia del Solstizio e la Battaglia Finale. Questo particolare tipo di imbarcazione era composto da tre elementi galleggianti, da un'ancora e da corde molto robuste che andavano ad unire le varie barche. Queste così si trasformavano in provvisori piloni per le passerelle che conducevano da una riva all'altra.

Il monumento è composto da un barcone originale con lo scafo completamente crivellato dalle granate, da un'ancora metallica e da alcuni proiettili per cannoni di diverso calibro. Fu recuperato dagli stessi abitanti di Nervesa e collocato con il contributo dell'amministrazione comunale.

 

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Fermati i veicoli nei pressi di piazza la Piave, si cammina su e giù per l’abitato, si raggiunge, attraverso la strada VIII armata, la Parrocchia di Santa Croce (Km. 5), sfioriamo il bosco del Montello, in lontananza e in basso il campo d’aviazione Francesco Baracca (tutte zone operative nel conflitto 15/18). Di ritorno, per via Castelviero, arriviamo all’Ossario vittime prima guerra mondiale.

 

Il Comune è insignito della Medaglia d'oro al Merito Civile e questa la motivazione:

 «Centro strategicamente importante tra il Piave ed il Montello, durante la prima guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi concittadini e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione costretta allo sfollamento e all'evacuazione, nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio».

La situazione, in particolare, si aggravò dopo la rotta di Caporetto e lo spostamento del fronte presso il Piave, specie durante la Battaglia del Solstizio combattuta nel giugno del 1918.

 

Sopra il paese, sul Montello, venne costruito un sacrario, un ossario militare che ospita 9.325 caduti italiani, precedentemente sepolti in circa 120 aree cimiteriali provvisorie della zona. Il sacrario venne costruito tra il 1932 e il 1938 su progetto dell'architetto Felice Mori. A pochi passi il sacello eretto a Francesco Baracca, dove cadde abbattuto.

 

http://www.motocluberba.it/Public/data/Gio/2013624152032_ossario%20a%20nervesa.JPG     

A sinistra l’ossario militare di Nervesa della Battaglia – A destra il sacello a Francesco Baracca

 

Prima della distruzione il paese ospitava una chiesa parrocchiale cinquecentesca, l'abbazia di Sant'Eustachio dell'XI secolo e alcune ville signorili: villa Soderini Berti seicentesca, con affreschi del Tiepolo, villa Volpato-Panigai, sul sito dell'attuale municipio che ne richiama le forme.

 

Persone legate a Nervesa:

Francesco Baracca, aviatore ed eroe della prima guerra mondiale, morto a Nervesa della Battaglia nel 1918.

Giuseppe Mancino, Tenente Arditi Reggimentali 3ª Armata, eroe della prima guerra mondiale, morto a Nervesa della Battaglia il 19 giugno 1918, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

 

5° GIORNO (Lunedì 21 Luglio 2014)

 

Partenza da Nervesa di buon mattino (ore 7), strada SS13 per Treviso, poi A27, E35 e A1 fino a Roma, dove arriviamo alle ore 16, rispettando limiti di velocità e fatta qualche sosta di riposo.

 

CAMMINATA

fra gli

IMPIANTI SPORTIVI DI ATLETICA LEGGERA

utilizzati a Roma durante il primo conflitto mondiale

1915/18

 

In occasione del centenario della prima guerra mondiale, la sezione “Ferri-Tudoni-Silla del Sole” di Anguillara Sabazia (Roma) ha indetto ed organizzato nel corrente anno due camminate ludico motorie storiche in zone operative del conflitto: Monte Grappa e Vittorio Veneto.

La Capitale d’Italia restò lontana dalle linee di combattimento, così l’attività sportiva continuò e l’attenzione dei soci e simpatizzanti UNVS si è concentrata sulle gare e sugli impianti sportivi di atletica leggera utilizzati durante il conflitto.

Di seguito gli appunti della camminata fra gli Impianti Sportivi di Atletica Leggera utilizzati a Roma durante il primo conflitto mondiale 1915/18 che ha avuto luogo nella Capitale, il 25 aprile 2014, con ritrovo alla stazione metro di Colli Albani – Parco dell’Appia.

 

CESSATI SPIRITI

 

Il motovelodromo Appio, noto anche come "Cessati Spiriti", era un impianto sportivo costruito nel 1910 a Roma nel quartiere Tuscolano e caratterizzato dal fatto che possedesse una pista sopraelevata di 400 metri adatta ad ospitare gare di ciclismo, motociclismo, moto-calcio e atletica.

Attivo fino alla fine degli anni cinquanta, fu rimpiazzato dal velodromo Olimpico in occasione dei Giochi olimpici del 1960. E, Roma, ad oggi, come promesso, attende un similare impianto similare anche per le gare atletiche al coperto.

L'impianto sportivo fu costruito presso largo dei Colli Albani nel 1910

Dal 1912 l'impianto ospitò l'Audace Roma e, dopo qualche anno, i biancorossi tornarono nel 1923, quando il Comune aveva revocato la concessione alla Rondinella - Parioli.

Nel 1926 furono effettuati dei lavori di rifacimento dell’impianto che venne dotato di una rete metallica che separava il pubblico (la capienza era stimata attorno ai 10 000 posti), dagli atleti.

Sotto la Tribuna Centrale erano presenti ampi locali messi a disposizione per spogliatoi, docce e vari uffici.

Dopo la nascita dell'Associazione Sportiva Roma nel 1927, lo stadio fu utilizzato dai giallorossi nelle stagioni agonistiche 1927-28 e 1928-29 ed ospitò quindi le prime partite casalinghe della Lupa, tra le quali quella di esordio contro gli ungheresi dell'Ujpest e la prima di campionato contro il Livorno, datata 25 settembre 1927

Seguirono anni d'oro per l’impianto utilizzato come velodromo ed anche riguardo a eventi atletici, ciclistici e motociclistici e, negli anni cinquanta, ospitò le partite della FEDIT (poi Tevere Roma) che, guidata da Chinotto Neri, conquistò la promozione al Campionato Nazionale di Calcio di Serie C.

L’impianto “Cessati Spiriti” in una planimetria del 1929 era collocato tra il vicolo delle Cave, via Tuscolana, via Appia Nuova e l'attuale via dell'Arco di Travertino

Era raggiungibile dalla stazione Termini, usando la linea tranviaria della Stefer, che partiva da via Giolitti e arrivava al capolinea di via Eurialo, a circa 400 metri dall'ingresso dell'impianto sportivo.

 

Velodromo Olimpico di Roma (foto 1960)

 

PIAZZA DI SIENA

 

Piazza di Siena è una vasta area, non aperta al traffico veicolare, che si trova all’interno di villa Borghese. Deve il suo nome a Siena, luogo originario della famiglia Borghese.

Essa nacque, infatti, per iniziativa del principe Marcantonio IV (1730-1800), che alla fine del XVIII secolo chiese che all’interno della villa fosse edificato uno spazio che ricordasse piazza del Campo, il luogo dove dal medioevo si tiene il noto Palio di Siena e fosse destinata ad accogliere manifestazioni e feste popolari.

Passata allo Stato italiano dopo la presa di Roma e divenuto spazio pubblico.

Nel 1907, 1908 e 1909 ospitò i campionati italiani assoluti di atletica leggera che si svolsero su una pista di 370,30 m di sviluppo.

Dal 1922 divenne il luogo d’elezione di un concorso equestre, divenuto internazionale nel 1926. Oggi tale manifestazione è nota come Concorso ippico internazionale "Piazza di Siena".

Il Comitato Provinciale della Fidal di Roma, da qualche anno a questa parte, organizza, in collaborazione con il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, la finale dei Campionati Studenteschi di Corsa Campestre e ha in progetto, nel centenario del conflitto mondiale 15/18 e in ricordo della gara del 16 gennaio 1918 ed altre riunioni atletiche, indire ed organizzare: “Il chilometro di Corsa a piazza di Siena” con l’assegnazione del titolo individuale e di società outdoor, nonché stabilire il nuovo record della manifestazione, che resiste dal 1918 e che fu  stabilito da Antonio Renda, società Audace, con il tempo di 2’38"1/5.

 

Piazza di Siena (foto 1960)

 

FLAMINIO o STADIO NAZIONALE

Stadio Torino

 

Ubicazione: via Flaminia, Roma. Inizio lavori: 1910. Inaugurazione: 1911.

Costruito dall' ingegner Guazzaroni, che poi diresse i lavori di ristrutturazione nel 1928 in occasione di Italia-Ungheria, 4-3.

Chiusura: 1953. Demolizione: 1957

Pista di atletica ad anello

L’impianto, ai piedi della collina Parioli, inglobò, nell’area alberata compresa tra l’attuale curva nord della stadio Flaminio e la calotta del Palazzetto dello Sport, lo stadio della Rondinella, costruito nel 1914 e attivo fino al 1957, dove giocò la Lazio e, a ridosso, c’era il campo Due Pini, dove giocò il Roman, oggi parte dei servizi annessi allo stadio Flaminio e sede del Tennis Club Parioli costruito probabilmente nel 1911.

Lo Stadio Nazionale fu un impianto sportivo multifunzionale di Roma, adibito principalmente al calcio anche se ospitò eventi di atletica leggera, rugby e, successivamente, pugilato e nuoto.

Inaugurato nel 1911 su un progetto dell'architetto Marcello Piacentini, fu ristrutturato nel 1927 e ribattezzato Stadio del Partito Nazionale Fascista; nell'immediato dopoguerra riprese il nome originario e, dopo il disastro di Superga, fu informalmente dedicato al Grande Torino con il nome di Stadio Torino, tuttavia mai sancito dal Comune di Roma, proprietario dell'impianto. Nel 1953 fu dismesso e, nel 1957, demolito per costruire, sulla stessa area, il futuro Stadio Flaminio che fu inaugurato due anni più tardi in previsione del suo utilizzo per le Olimpiadi di Roma del 1960.

Al momento è in abbandono.

Una ristrutturazione restituirebbe ai cittadini di Roma un impianto sportivo per atletica, rugby, pugilato, nuoto ed altre discipline. L’atletica, inoltre, disporrebbe anche di larghi spazi all’esterno dove organizzare gare di marcia e corsa su strada.

 

PARIOLI

 

Parioli è il secondo quartiere di Roma. Il nome deriva dalla denominazione di "Monti Parioli", data a un gruppo di colline tufacee prima dell'urbanizzazione dell'area, avvenuta agli inizi del Novecento.

Alcuni affermano che il nome derivi da peraioli, per le coltivazioni di peri che vi si trovavano.

Il quartiere Parioli è fra i primi quindici sorti a Roma nel 1911 ed ufficialmente istituiti nel 1921. Il quartiere fu completato durante gli anni cinquanta ed era sorto come quartiere della borghesia medio-alta.

Quello che nel passato era l’impianto sportivo “Parioli” (Campo della Rondinella – Campo Due Pini) è stato inglobato nello Stadio Flaminio e nel vicino Palazzetto dello Sport.

Nel quartiere, lungo la riva sinistra del Tevere, sono presenti anche gli impianti sportivi della zona dell'Acqua Acetosa con il campo di polo, lo Stadio delle Aquile (ora Stadio Paolo Rosi), il Circolo Canottieri Aniene ed il Centro Sportivo Giulio Onesti.

Inoltre, fra il parco di Villa Glori e via Flaminia si sviluppa il Villaggio Olimpico.

 

SCHEDA CARICHE SEZIONALI 2016 - 2020

 

PRESIDENTE                                 Longega Maurizio

 

VICE PRESIDENTE                     Proietti Nazzareno

 

CONSIGLIERI                              

Belli Pio

Proietti Nazzareno

Ricciutelli Daniela

Maurizi Primo

Maialetti Giovanni

Rutolo Ferdinando

 

SEGRETRAIO                                Capozzi Giovanna Maria

 

ADDETTO STAMPA                    Maialetti Giovanni

 

 

22/23/24 GIUGNO – Roma – Parco Grottarossa

Festa dello Sport

Campionato Giovanile UNVS Lazio di Corsa su Strada

Campionato UNVS Lazio di Camminata Ludico Motoria e Marcia

 

CAMPIONATO LAZIALE UNVS di CORSA su STRADA GIOVANILE 2018

Maschile e Femminile

Esordienti C/B/A m/f (6 - 11 anni), Ragazzi/e (12, 13 anni) e Cadetti/e (14, 15 anni)

per l’assegnazione del titolo individuale

 

La sezione UNVS "Ferri-Tudoni-Silla del Sole" di Anguillara Sabazia (Roma) con la collaborazione della società K42, affiliata alla Fidal, organizza il CAMPIONATO LAZIALE UNVS di CORSA su STRADA GIOVANILE, maschile e femminile, Esordienti (6, 11 anni/2012-2007) e Ragazzi/e (12, 13 anni/2006-2005) e Cadetti/e (14, 15 anni/2004-2003),  indetto dal delegato regionale dell’UNVS Lazio, per l'assegnazione del titolo individuale.

Possono partecipare gli iscritti a società e associazioni sportive i cui presidenti sono tesserati con l’unione, in regola con le disposizioni sulla tutela sanitaria e con l’assicurazione.

Sono equiparati agli atleti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.

Sono ammessi anche atleti FIDS con certificazione medica di abilitazione alla gara, i quali, all'atto dell'iscrizione, dichiareranno la distanza che intendono percorrere.

Il campionato di corsa su strada si svolgerà sulla distanza di metri 400 per gli esordienti maschi e femmine, di metri 800 per i ragazzi e le ragazze e di Km. 1,200 per i cadetti e le cadette, SABATO 23 GIUGNO 2018 a Roma, località GROTTAROSSA, Parco PAPACCI, via di Grottarossa, fermata autobus linea 021 (GROTTAROSSA/ISTITUTO ASISIUM). con ritrovo giurie e concorrenti alle ore 17.00 e partenza

alle ore 17.45 per gli esordienti maschi e femmine;

alle ore 18,00 per i ragazzi e le ragazze;

alle ore 18,30 per i cadetti e le cadette.

Fornirsi di biglietti per la metro o servizio urbano.

ISCRIZIONI

Le iscrizioni si ricevono sul luogo del ritrovo, dalle ore 16.00 e fino a 30 minuti prima della partenza, previo pagamento della tassa di iscrizione di euro 2.

L’atleta, fornito di doppio numero gara (avanti e dietro) e spille, dovrà compilare il cartellino gara in duplice copia (uno alla giuria, l’altro appuntato sulla maglia sociale), esibendo il certificato di idoneità all’attività sportiva.

CLASSIFICHE

Ai fini dell'assegnazione dei titoli individuali e di sezione giovanili sarà compilata una classifica maschile e femminile per  la categoria esordienti 6/7 anni, 8/9 anni e 10/11 anni, per la categoria ragazzi/ragazze 12/13 anni e per la categoria cadetti/cadette 14/15 anni

PREMIAZIONE

I primi tre di ogni categoria femminile e maschile esordienti, ragazzi/e, cadetti/e.

A tutti i classificati un riconoscimento.

La premiazione avrà luogo al termine della manifestazione.

In considerazione del carattere promozionale della manifestazione non è previsto alcun riscontro cronometrico ufficiale.

In assenza dei giudici Fidal, le giurie saranno formate da cultori dell'atletica, iscritti all'UNVS.

Sempre in considerazione del carattere promozionale della riunione non è ammesso alcun reclamo, salvo quelli riguardanti l'età dei partecipanti o il tesseramento.

La sezione UNVS "Ferri–Tudoni–Silla del Sole" e il delegato UNVS Lazio declinano ogni responsabilità per incidenti ad atleti o a terzi prima, durante e dopo le gare e/o la manifestazione.

Gli atleti, i tecnici, gli allenatori, i dirigenti e chiunque altro con la partecipazione dichiarano di essere in regola con il tesseramento, l'assicurazione, le disposizioni sulla tutela sanitaria, di conoscere ed accettare il regolamento, di sollevare la sezione UNVS “ Ferri – Tudoni “ e il delegato UNVS Lazio da qualsiasi responsabilità.

Il presente regolamento può subire variazioni fino all’inizio delle corse.

Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono, in quanto applicabile, le norme dei regolamenti dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport e il regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera.

Per eventuali informazioni ed iscrizioni, rivolgersi al sign.re Maurizio Longega, tel. 330/734215, ore serali (17-19).

 

CAMPIONATO LAZIALE UNVS di CAMMINATA LUDICO MOTORIA SPORTIVA 2018

Maschile e Femminile

per l’assegnazione del titolo individuale e di sezione

 

La sezione UNVS "Ferri-Tudoni-Silla del Sole" organizza il CAMPIONATO LAZIALE UNVS 2018 di CAMMINATA LUDICO MOTORIA SPORTIVA, maschile e femminile, indetto dal delegato regionale dell’UNVS Lazio.

Possono partecipare i soci in regola con le disposizioni sulla tutela sanitaria, con l'assicurazione e con il tesseramento all'unione.

Possono partecipare anche coloro appartenenti ad associazioni, enti o unioni riconosciuti dal CONI, senza concorrere ai titoli e ai premi, purché in regola con le disposizioni sulla tutela sanitaria e con l'assicurazione.

Sono equiparati ai partecipanti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.

Sono ammessi anche atleti FIDS con certificazione medica di abilitazione alla gara, i quali, all'atto dell'iscrizione, dichiareranno la distanza che intendono percorrere.

Il campionato si svolge in unica prova, a Roma – Camminata di Veio - Domenica 24 Giugno 2018, ore 9.30 – Km. 3.

Caratteristica camminata: stradale.

RITROVO – Via di Grottarossa – Ingresso Parco della Pace o Papacci, ore 8

Fermata autobus linea 021 (GROTTAROSSA/ISTITUTO ASISIUM).

Fornirsi di biglietti per la metro o servizio urbano.

                                                                                              Minuti

PERCORSO                                      Km. 3,050                  min/max

 

Via di Grottarossa                             0,000/0,350                4/5                   Sepolcro dei Veienti, struttura funebre della prima età imperiale

Via Veientana                                    0,350/1,150                7/10                 Antica strada per Veio, parte asfaltata, parte in terra battuta

Viale Settimia Spizzichino                 1,150/1,650                14/18               Antica via che conduceva alla Torre Spizzichino o delle Cornacchie

SOSTA TECNICA (eventuale)

Viale Settimia Spizzichino                 1,650/3,050                31/40               Zona delle grotte scavate nel tufo rosso – Mummia di Grottarossa

(esclusa sosta tecnica)

TOTALE 3,050

ANNOTAZIONI

Strade interdette alla circolazione e nel Parco della Pace.

Percorso in partenza e arrivo in prossimità di punto con collegamento mezzi pubblici, in modo da raggiungere qualsiasi parte della città.

Nella sosta tecnica: possibilità di piccola attività ginnico sportiva.

Difficoltà: T1 - facile

Accompagnatore: prof. Maurizio Longega e socio UNVS Ferdinando Rutolo

ISCRIZIONI

Le iscrizioni, per concorrere al Campionato dovranno pervenire per posta elettronica all’indirizzo: mlongega@quipo.it non oltre il 14 giugno 2018 e confermate il giorno della prova dalle ore 8.00 e fino a 30 minuti prima della partenza: ore 9.30 con il pagamento della tassa gara di euro 2. Le iscrizioni si ricevono anche sul luogo del ritrovo fino a 30 minuti prima della partenza, previo pagamento della tassa di euro 5. 

Il partecipante dovrà compilare il cartellino gara in duplice copia (uno all’organizzazione, l’altro appuntato sulla maglia sociale).

Per ragioni d’ordine pubblico, condizioni atmosferiche oppure per altri motivi, la camminata ludico motoria è soggetta a variazioni.

CLASSIFICHE

Al termine della prova, ai fini dell'assegnazione dei titoli individuali e di sezione sarà compilata una classifica individuale maschile e femminile per  categoria ed altra per sezioni.

In caso di parità, nelle classifiche individuali precede il più anziano d’età.

Per la classifica fra le sezioni è ammessa la parità.

Le classifiche per sezioni saranno ricavate dalla somma dei seguenti punti che, per ogni categoria, si assegneranno ai primi tre classificati: al primo, punti 6, al secondo, punti 4, al terzo, punti 2.

LE CATEGORIE

Maschile e Femminili

35/39 (1983-1979) - 40/44 (1978-1974) - 45/49 (1973-1969) - 50/54 (1968-1964) . 55/59 (1963-1959) - 60/64 (1958-1954) - 65/69 (1953-1949) - 70/74 (1948-1944) - 75/79 (1943-1939) - 80/84 (1938-1934) 85/89 (1933-1929) - 90/94 (1928-1924) - 95 e oltre (1923 e oltre)

PREMIAZIONE

I primi tre di ogni categoria. Al primo maglia di campione regionale UNVS.

A tutti i classificati un riconoscimento.

Le prime tre sezioni maschili e femminili.

A tutte le sezioni classificate un riconoscimento.

La premiazione avrà luogo al termine della prova.

In considerazione del carattere promozionale della manifestazione non è previsto alcun riscontro cronometrico ufficiale.

Le giurie saranno formate da ufficiali di gara iscritti all'UNVS.

Sempre in considerazione del carattere promozionale della camminata ludico motoria non è ammesso alcun reclamo, salvo quelli riguardanti l'età dei partecipanti e/o il tesseramento.

L’attività del Camminare” non è solo il mezzo migliore per un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico.

La sezione UNVS "Ferri–Tudoni–Silla del Sole" e il delegato UNVS Lazio declinano ogni responsabilità per incidenti ad atleti o a terzi prima, durante e dopo la camminata ludico motoria.

Gli atleti, i tecnici, gli allenatori e i dirigenti con la partecipazione dichiarano di essere in regola con il tesseramento, l'assicurazione, le disposizioni sulla tutela sanitaria, di conoscere ed accettare il regolamento, di sollevare la sezione UNVS “ Ferri – Tudoni – Silla del Sole “ e il delegato UNVS da qualsiasi responsabilità.

Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono, in quanto applicabile, le norme dei regolamenti dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport.

NOTE SULL’ITINERARIO STORICO – CULTURALE PARCO DI VEIO

Grottarossa era attraversata dall'antica via Veientana che si staccava dalla via Cassia e collegava Roma con Veio.

Il tracciato è ormai quasi completamente inglobato dall'urbanizzazione.

 Una delle poche testimonianze dell'antica strada (che come le altre fuori dalle mura era affiancata da sepolcreti) è il Sepolcro dei Veienti, struttura funebre della prima età imperiale di notevoli dimensioni che si trova, in stato di semi abbandono, all'interno del parco chiamato Parco Papacci.

Presso il moderno ospedale di Sant'Andrea sono visibili due tombe di fattura etrusca, nella vicina via di Quarto Annunziata.

La zona prende il nome da delle grotte scavate nel tufo rosso, trovate nei pressi della omonima via di Grottarossa e dove, presumibilmente, abitavano degli ominidi preistorici (probabilmente Uomini di Neanderthal o Homo sapiens).

 

CAMPIONATO LAZIALE UNVS di MARCIA su STRADA 2018

Maschile e Femminile

per l’assegnazione del titolo individuale

 

La sezione UNVS "Ferri-Tudoni-Silla del Sole" con la collaborazione della società K42, affiliata alla Fidal, organizza il CAMPIONATO LAZIALE UNVS di MARCIA su STRADA 2018, maschile e femminile, indetto dal delegato regionale dell’UNVS Lazio, per l'assegnazione del titolo individuale.

Possono partecipare i soci in regola con le disposizioni sulla tutela sanitaria, con l'assicurazione e con il tesseramento all'unione.

Possono partecipare anche i soli tesserati fidal oppure coloro appartenenti ad associazioni, enti o unioni riconosciuti dal CONI, senza concorrere, purché in regola con le disposizioni sulla tutela sanitaria e con l'assicurazione.

Sono equiparati agli atleti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.

Sono ammessi anche atleti FIDS con certificazione medica di abilitazione alla gara, i quali, all'atto dell'iscrizione, dichiareranno la distanza che intendono percorrere.

Per Allievi/e, Junior, Promesse, Senior uomini e donne. il campionato sarà di Km. 3 su strada (6 giri di metri 500, all’interno del parco, interdetto al traffico) ed avrà luogo DOMENICA 24 GIUGNO 2018 a Roma, località “GROTTAROSSA”, Parco della Pace o Papacci, via di Grottarossa,  con ritrovo giurie e concorrenti alle ore 08.30 e partenza unica alle ore 09.30.

Per la categoria esordienti c, b, a, metri 500 (un giro)

Per la categoria ragazzi/e, metri 1000 (due giri)

Per la categoria cadetti/e, metri 1500 (tre giri)

Il campionato è valido anche per il Trofeo Roma Nord K42.

ISCRIZIONI

Le iscrizioni, si ricevono sul luogo del ritrovo, dalle ore 8.30 e fino a 30 minuti prima della partenza, previo pagamento della tassa di iscrizione di euro 2.

L’atleta, fornito di doppio numero gara (avanti e dietro) e spille, dovrà compilare il cartellino gara in duplice copia (uno alla giuria, l’altro appuntato sulla maglia sociale).

CLASSIFICHE

Ai fini dell'assegnazione dei titoli individuali e di sezione sarà compilata una classifica maschile e femminile per  categoria.

LE CATEGORIE

EORDIENTI C, B, A M/F 6 - 11 ANNI (2012-2007)

RAGAZZI – RAGAZZE 12 – 13 ANNI (2006-2005)

CADETTI – CADETTE 14 – 15 ANNI (2004-2003)

ALLIEVI – ALLIEVE 16 – 17 ANNI (2002 – 2001)

JUNIOR UOMINI – DONNE 18 – 19 ANNI (2000 – 1999)

PROMESSE UOMINI – DONNE 20 – 22 ANNI (1998- 1996)

SENIOR UOMINI - DONNE

23/34 (1995-1984) - 35/39 (1983-1979) - 40/44 (1978-1974) - 45/49 (1973-1969) - 50/54 (1968-1964) - 55/59 (1963-1959) - 60/64 (1958-1954) - 65/69 (1953-1949) - 70/74 (1948-1944) - 75/79 (1943-1939) 80/84 (1938-1934) - 85/89 (1933-1929) - 90/94 (1928-1924) - 95 e oltre (1923 e oltre).

PREMIAZIONE

I primi tre di ogni categoria.

A tutti i classificati un riconoscimento.

A tutte le sezioni classificate un riconoscimento.

La premiazione avrà luogo al termine della manifestazione.

In considerazione del carattere promozionale della manifestazione non è previsto alcun riscontro cronometrico ufficiale.

Le giurie saranno formate da cultori dell’atletica e della marcia, iscritti all'UNVS, già ufficiali di gara Fidal.

Sempre in considerazione del carattere promozionale della riunione di marcia su strada non è ammesso alcun reclamo, salvo quelli riguardanti l'età dei partecipanti o il tesseramento.

La sezione UNVS "Ferri–Tudoni–Silla del Sole", l’ADS K42 e il delegato UNVS Lazio declinano ogni responsabilità per incidenti ad atleti o a terzi prima, durante e dopo le gare e/o la manifestazione.

Gli atleti, i tecnici, gli allenatori e i dirigenti con la partecipazione dichiarano di essere in regola con il tesseramento, l'assicurazione, le disposizioni sulla tutela sanitaria, di conoscere ed accettare il regolamento, di sollevare la sezione UNVS “ Ferri – Tudoni – Silla del Sole “, l’ADS K42 e il delegato UNVS Lazio da qualsiasi responsabilità.

Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono, in quanto applicabile, le norme dei regolamenti dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport e il regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera.

Per eventuali informazioni ed iscrizioni, rivolgersi al sign.re Maurizio Longega, tel. 330/734215, ore serali (17-19).

 

CAMMINATURISMO 2018

CAMMINATE LUDICO MOTORIE

ALLA SCOPERTA DI ROMA, DELLA PROVINCIA, DEL LAZIO E DELL’ITALIA

Per farti felice, basta la salute e un paio di scarpe e puoi girare tutta Roma, la provincia e il Lazio

 

La sezione “Ferri – Tudoni – Silla del Sole dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, Associazione Benemerita di Interesse Sportivo, riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano ed Associazione del Tempo Libero, riconosciuta dalla Regione Lazio, nonché Associazione di Volontariato e di Promozione Sociale e Sportiva, riconosciuta dal Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, indice ed organizza: “CamminaTurismo 2018”, alla scoperta del Lazio, della provincia di Roma, di Roma e dell’Italia.

 

“CamminaTurismo” è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi (country walk, beach walk, road walk).

Il partecipante deve tenere sempre un contatto con il terreno, senza che si verifichi una perdita visibile all’occhio umano.

Lungo il percorso della camminata sono previsti improvvisi controlli da parte dell’accompagnatore o degli accompagnatori che segneranno sul cartellino l’ammonizione.

Il partecipante ammonito tre volte non ha diritto ad alcun punteggio e, o premio.

L’ammonizione dovrà essere scritta sul cartellino da parte dell’accompagnatore.

 

In considerazione del carattere turistico della manifestazione non è previsto alcun riscontro cronometrico ufficiale, ma è previsto uno o più rilievi di tempi lungo il percorso e all’arrivo da parte dell’accompagnatore o degli accompagnatori che lo trascriveranno sul cartellino “camminata”.

In attuazione allo statuto dell’unione, l’accompagnatore o gli accompagnatori operano per divulgare il territorio della provincia di Roma, Roma Capitale, il Lazio, l’Italia, nonché la difesa dell’ambiente naturale ed a titolo volontario e gratuito.

I partecipanti che si accingeranno a percorrere percorsi lunghi, avranno sempre un punto d’appoggio (macchina, furgoncino, autocaravan) che verrà guidato a turno da ciascuno accompagnatore e che potrà servire in caso di difficoltà.

Per evitare problemi anche gravi, quali per esempio lo smarrimento o il trovarsi coinvolti in un temporale improvviso, saranno forniti dall’organizzazione informazioni su:

·                     il percorso, il profilo altimetrico, il dislivello complessivo, la natura del suolo, i punti di orientamento;

·                     la durata prevista, le tappe, i punti di sosta;

·                     le condizioni meteorologiche;

·                     l'abbigliamento e in particolare le calzature;

·                     l'equipaggiamento;

·                     le scorte di acqua e alimenti.

 

Modalità di partecipazione

 

La partecipazione è aperta a chiunque intenda aderire ad una camminata organizzata e inserita nel programma, dietro presentazione di certificato medico per la pratica di sport non agonistica e tesseramento UNVS (euro 20 per l’anno 2017) oppure di associazioni, enti od unioni riconosciuti dal CONI.

Sono equiparati ai partecipanti sopraindicati gli appartenenti a federazioni, enti, associazioni ed a società sportive della Comunità Europea e in generale dei Paesi Europei.

 

Ogni partecipante è tenuto a leggere attentamente il regolamento e ad uniformarsi alle sue indicazioni, particolarmente per ciò che riguarda le difficoltà del percorso, le note organizzative, le richieste effettuate dall’accompagnatore nelle singole iniziative.

 

Le quote individuali di partecipazione sono precisate a margine di ogni camminata e devono essere versate in anticipo, all’atto dell’iscrizione.

 

Nel caso di condizioni meteo avverse su tutte le iniziative il grado di difficoltà sarà abbassato rispetto a quello indicato oppure indicato un programma alternativo (visite museali, itinerario gastronomico).

 

Per taluni percorsi, ad ogni partecipante verrà consegnata una piantina con i dettagli del percorso.

 

Munirsi di cellulare, visto che i percorsi si possono svolgere anche su strade poco frequentate e contattate, in caso di emergenza, il numero 112, per Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso.

 

Possono partecipare:

I GIOVANISSIMI m/f – 10, 11, 12, 13 anni, se accompagnati da un genitore partecipante;

I GIOVANI m/f – 14, 15, 16. 17 anni, con autorizzazione di chi esercita la patria potestà;

GLI UOMINI e LE DONNE da 18 a 39 

GLI UOMINI e LE DONNE da 40 a 64

GLI UOMINI e LE DONNE da 65 ed oltre

 

ORIENTAMENTO

 

In taluni percorsi del “CamminaTurismo”, i partecipanti potranno incontrare il “Segnavia bianco e rosso”, dove è segnata la distanza che manca all’arrivo e il presunto tempo.

 

Descrizione: 300px-Tabella_segnavia_vert

 

Per evitare di smarrirsi è opportuno rimanere entro le vie segnate.

L’organizzazione si occuperà di segnare e mantenere la segnaletica.

 

Non vi è nemmeno alcuna standardizzazione riguardante i tempi di percorrenza. Se la camminata avviene in un gruppo numeroso, occorre evitare che gli elementi più veloci stacchino i più lenti ed inesperti. Il gruppo deve rimanere compatto.

La tecnologia moderna offre diversi mezzi di soccorso, tra cui telefono cellulare e GPS.

Il telefono deve essere considerato però solamente un di più, non ci si deve fare un affidamento assoluto, poiché la copertura non è sempre assicurata.

 

SICUREZZA

 

I rischi che possono presentarsi in una escursione a piedi anche breve comprendono:

Insolazione

Indossare cappelli e indumenti leggeri ma efficaci in caso di marcia sotto il sole diretto.

Disidratazione

Sarà cura del partecipante fornirsi di una sufficiente scorta di acqua potabile, informarsi sulla potabilità e stagionalità delle fonti e, o sorgenti che si prevede di incontrare.

Ipotermia

Anche nella bella stagione, il vento può abbassare notevolmente la temperatura percepita, specialmente durante la notte; prevedere indumenti adatti e portare sempre giacche antivento (possibilmente anche con membrana impermeabile) facilmente riducibili in poco spazio nello zaino. È consigliabile un abbigliamento "a strati" (detto familiarmente "a cipolla") e l'utilizzo di indumenti che facilitino la traspirazione del sudore verso l'esterno (in pile o in microfibra).

Mal di montagna

Si tratta di una condizione patologica causata dal mancato adattamento dell'organismo alle elevate altitudini. I sintomi leggeri comprendono mal di testa, tachicardia, vertigini e nausea. Le crisi acute possono portare all'enfisema polmonare e all'edema cerebrale. Alla comparsa dei primi sintomi, se possibile, scendere immediatamente di quota. Si consiglia di raggiungere gradualmente le quote elevate (specie oltre 3000 metri) e di fare frequenti soste (è sconsigliato recarsi in quota con funivie e seggiovie se non si è adeguatamente acclimatati). Si consiglia di bere molta acqua o bevande analcoliche.

Fulmini

In caso di temporale un pericolo molto grave è rappresentato dai fulmini. Evitare di sostare in luoghi aperti, sotto alberi isolati, lungo le vie ferrate, in prossimità della vetta o di una cresta. Sono luoghi sicuri l'interno di grotte o rifugi (rimanendo comunque a più di un metro dall'entrata), automobili (che per la loro conformazione diventano una specie di gabbia di Faraday) e boschi (prestando attenzione a posizionarsi sotto un albero più basso rispetto a quelli vicini).

Inondazioni

Evitare di sostare in alvei fluviali o torrentizi anche se in secca, potrebbero essere invasi dall'acqua in seguito a manovre di impianti idroelettrici o piogge anche molto più a monte.

Vipere e altri animali

Diverse zone d'Italia (ad eccezione della Sardegna), in particolare gli Appennini, ospitano alcune specie di vipere. Evitare di frugare con mani e piedi sotto pietre o nell'erba alta. Se questo è necessario utilizzare un lungo bastone. Altri animali possono essere pericolosi. La zecca si può trasmettere dagli animali selvatici dei boschi all'uomo e veicolare infezioni. In alcune regioni sono presenti ragni velenosi e alcune specie di scorpioni.

In caso di necessità, al seguito della camminata, sarà sempre presente personale medico e sanitario con un'autoambulanza.

 

BENEFICI ALLA SALUTE

 

Camminare” non è solo il mezzo migliore per un sano esercizio fisico, per eliminare i prodotti del ricambio che si formano giornalmente e per migliorare anche le con­dizioni psichiche, ma rappresenta anche la migliore prevenzione contro l'invecchia­mento precoce e contro il logoramento fisico.

Il movimento regolare all’aria aperta agisce anche favorevolmente sul tono del sistema neurovegetativo (sistema nervoso fine agisce fuori dalla coscienza).

Camminare” in gruppo e fare gite a piedi sono i mezzi migliori per far scomparire la tensione e l'irrequietezza.

Oltre a tutto, è un mezzo prezioso per la forma­zione del carattere. Si dovrebbe sempre “camminare” che procura piacere e al quale si è costituzionalmente portati. Non importa per il semplice andare a spasso oppure per percorrere una distanza in un determinato tempo oppure ad elevata andatura (marciare).

Camminare” è anche una buona scuola per la respirazione e per la perdita di calore che attiva il ricambio.

Bisogna però rinunciare a quest’attività, quando il medico lo abbia sconsigliato espressa­mente.

Camminare” richiede grande abilità e forza fisica e sono indicati tanto per l'uomo, quanto per la donna.

Dopo i cinquant'anni è, raccomandabile “camminare”, naturalmente usando le proprie energie in modo più prudente e rallentandone il ritmo.

Tra i cin­quanta e i sessant’anni si deve però evitare di praticare il “camminare” a lungo e qualsiasi forma faticosa. Si può “camminare”, però, sempre in modo limitato.

Inoltre, si dovrebbe fare giornalmente una lunga “camminata”, come se si volesse raggiungere una meta stabilita, cioè con un leggero sforzo e non bighellonando pacificamente. In tal modo si mantiene il corpo agile ed è perciò molto raccomandabile oltre i sessanta anni.

A condizione che non si sia malati, si può “camminare” anche a settant'anni. Inoltre, proprio in questa età, e particolarmente per le donne, il “camminare” ha importanza particolare (v. cosmesi), perché aumenta note­volmente la vitalità.

Il “camminare”, insomma, mantiene l'efficienza fisica a qualsiasi età.

E, comunque, qualsiasi forma del “camminare” possiede lo stesso valore benefico per il fisico e per la psiche, rappresentando un fattore terapeutico molto importante nei nostri tempi, minacciati dai danni della civilizzazione e della meccanizzazione. Ed è molto adatta alla distensione dell'uomo affaticato e sot­toposto alla quotidiana tensione psichica del lavoro.

 

PUNTO SOSTA

 

Dove previsto, l’organizzazione indicherà il tempo di sosta: da 30 a 60 minuti oppure da 12 a 24 ore o di partecipare alle iniziative in programma (ginnastica ludico – motoria)

Durante la sosta il partecipante è libero di fare ciò che vuole: riposare o consumare un piccolo pasto al sacco.

Saranno anche indicati luoghi dove rifocillarsi, mangiare e, o dove dormire a modica cifra, dove siano previste camminate di più giorni.

 

CLASSIFICA

 

Per ogni camminata

 

Un punto per la partecipazione ad ogni camminata in programma. Il punto di partecipazione sarà maggiorato di tre punti dove il concorrente percorrerà il chilometraggio previsto nel tempo minimo indicato alla partenza, avrà due punti dove otterrà un tempo medio.

 

Finale

 

La somma dei punti di ogni partecipante alle camminate in programma.

 

Saranno premiate anche tre fotografie scattate dai partecipanti alle camminate.

A tal proposito, tutte le fotografie dovranno essere consegnate al presidente della sezione UNVS Ferri–Tudoni-Silla del Sole, Maurizio Longega, previa telefonata al numero 330734215. La sezione UNVS “Ferri–Tudoni-Silla del Sole“, pur prendendo tutte le misure e le precauzioni del caso, declina ogni responsabilità per furto o danneggiamento delle fotografie.

La mostra delle fotografie avrà luogo in concomitanza con l’assemblea annuale sezionale.

Le fotografie, al termine della manifestazione di premiazione, saranno restituiti agli interessati con ritiro diretto da parte degli stessi.

Con la presentazione della fotografia si intende che l’autore consente l’esposizione gratuita della medesima nelle forme strettamente connesse allo spirito della manifestazione e secondo lo statuto ed il regolamento dell’unione.

Si invitano, inoltre, i partecipanti ad indicare chiaramente all’interno delle fotografie: nome, cognome, qualifica ed indirizzo del mittente ed il relativo numero telefonico.

La giuria del premio sarà composta dal presidente della sezione e dai componenti del consiglio direttivo.

Le decisioni della giuria sono insindacabili.

 

PREMI di PARTECIPAZIONE

 

Al termine di ogni camminata, a tutti i partecipanti un riconoscimento.

Alla fine della stagione, premiazione speciale con la nomina di “concorrente dell’anno” a chi ha partecipato a più camminate per le categorie:

GIOVANISSIMI m/f – 10, 11, 12, 13 anni

GIOVANI m/f – 14, 15, 16. 17 anni

UOMINI e DONNE da 18 a 39 

UOMINI e DONNE da 40 a 64

UOMINI e DONNE da 65 ed oltre

 

SCALA DELLE DIFFICOLTA’

 

Non esiste una scala riconosciuta internazionalmente ed ogni paese, organizzazione ha le sue convenzioni.

Di seguito i diversi gradi di difficoltà di un percorso utilizzati dall’organizzazione:

T1 - Itinerario su strade, stradine o mulattiere ben tracciate.

T2 - Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili, normalmente con segnalazioni.

Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma o protetti, o attrezzati.

T3 - Itinerario generalmente segnalato, ma che richiede capacità di muoversi su terreni particolari, quali tratti su terreno impervio o infido, tratti con lievi difficoltà tecniche (es. tratti attrezzati), tratti non segnalati.

T4 – Gara atletica su strada o in pista (rispetto della regola 230 del regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera).

 

IL PROGRAMMA

 

Località e date saranno rese note dopo il 15 gennaio 2018

 

Al momento:

Gennaio: sabato 20 – Camminata Ludico Motoria con ciaspole al Terminillo, ritrovo ore 11 Campo Forogna (Hotel)

Febbraio: domenica 11 – Camminata Ludico Motoria dove a Roma un tempo si festeggiava il Carnevale – Ritrovo ore 15 Metro Repubblica

Marzo: domenica 25 – Camminata Ludico Motoria: gli edifici sportivi di Roma antica – Ritrovo ore 10 Metro Colosseo (rinviata)

Aprile: sabato 21 – Camminata Ludico Motoria: Roma moderna e contemporanea – Ritrovo ore 9.30 piazza della Repubblica (Chiesa Santa Maria degli Angeli) - Rinviata

Giugno: venerdì 29 – Camminata Ludico Motoria: Roma, dalla Basilica di Santa Maria Maggiore a San Giovanni – Ritrovo ore 10 davanti alla Basilica S.M. Maggiore

Settembre: domenica 9 – Camminata Anzio/Nettuno (Lo sbarco e Santa Maria Goretti) – Ritrovo ore 10 davanti stazione ferroviaria di Anzio

Ottobre martedì 2 – Camminata a Valmontone “Nonno e nipote” – Ritrovo ore 15,30 Stadio dei Gelsi

Novembre domenica 18 – Camminata “Fontane e fontanelle poco conosciute a Roma – Ritrovo ore 10 piazza Risorgimento(capolinea tram)

Dicembre domenica 16 – Camminata “Le statue parlanti” – Ritrovo Roma, ore 10, piazza del Popolo (obelisco)

Dicembre lunedì 31 – Camminata notturna per Roma - Ritrovo ore 22, piazza Cavour (monumento)

 

ATTENZIONE – Tutti i programma sono soggetti a variazioni

 

ATTIVITA’ 2018

IL PROGRAMMA

 

GENNAIOFEBBRAIOMARZOAPRILEMAGGIOGIUGNOLUGLIOAGOSTOSETTEMBREOTTOBRENOVEMBREDicembre

 

ATTENZIONE

Programma soggetto a variazioni e da completare con le gara Fidal e le rappresentazioni teatrali da Settembre a Dicembre

 

 2018 - GENNAIO

01

L

Capodanno - Giornata della pace -  Nettuno Bagno Benvenuto 2018 – Festa degli Auguri: spiaggia del Belvedere

02

M

 

03

M

 

04

G

Il giovedì al Teatro Manzoni

05

V

 

06

8

Epifania

07

D

Festa del Tricolore

08

L

 

09

M

 

10

M

Roma, Stadio della Farnesina, ore 10,30, ripresa attività Ludico Motoria - Benvenuto 2018

11

G

 

12

V

 

13

S

 

14

D

Partecipazione Trofeo Lazio di Marcia

15

L

 

16

M

 

17

M

 

18

G

 

19

V

 

20

S

Terminillo (Ri) - Ciaspolata

21

D

Roma - Partecipazione alla Corsa di Miguel

22

L

 

23

M

 

24

M

 

25

G

 

26

V

Consiglio Direttivo Sezionale UNVS

27

S

Giornata della Memoria – Esposizione pannelli storici di atleti sempre campioni

28

D

Inizio Carnevale

29

L

 

30

M

 

31

M

 

 

 2018 - FEBBRAIO

01

G

02

V

Candelora

03

S

 

04

D

Giornata Nazionale per la Vita – Roma/Farnesina Gare atletiche per giovanissimi e gara di marcia

05

L

06

M

07

M

 

08

G

Il giovedì al Teatro Manzoni – Giovedì Grasso

09

V

 

10

S

Sabato di Carnevale

11

D

Domenica di Carnevale - Patti Lateranensi – Giornata del Malato – Camminata Ludico Motoria dove a Roma un tempo si festeggiava il carnevale

12

L

13

M

Ultimo di Carnevale

14

M

Le Ceneri - Festa degli Innamorati

15

G

 

16

V

 

17

S

 

18

D

Partecipazione Trofeo Lazio di Marcia

19

L

20

M

 

21

M

 

22

G

23

V

Valmontone Campestre Scolastica

24

S

 

25

D

26

L

27

M

28

M

 

 

 

 

 

 

 

2018 - MARZO

01

G

02

V

 

03

S

Elezioni Politiche Nazionali e Regionali

04

D

Partecipazione Trofeo Lazio di Marcia – Elezioni Politiche Nazionali e Regionali

05

L

Elezioni Politiche Nazionali e Regionali

06

M

07

M

 

08

G

Il giovedì al Teatro Manzoni  - Festa della Donna

09

V

 

10

S

 

11

D

 

12

L

 

13

M

 

14

M

 

15

G

 

16

V

Valmontone Campestre Scolastica - Assemblea Sezionale Ordinaria e consegna onorificenze e premi (Atleta dell’Anno – Premio Sabatia)

17

S

Giornata Unità Nazionale, Costituzione, Inno e Bandiera

18

D

 

19

L

Festa del Papà

20

M

Fine Inverno

21

M

Inizio Primavera

22

G

 

23

V

 

24

S

Ora Legale – Un’ora avanti

25

D

Ora Legale – Un’ora avanti – Domenica delle Palme – Giornata della Gioventù – Camminata Ludico Motoria Gli edifici sportivi di Roma antica

26

L

 

27

M

28

M

 

29

G

Santo -. Il giovedì al Teatro Manzoni

30

V

Santo

31

S

Santo

 

 2018- APRILE

01

D

Pasqua di Risurrezione

02

L

Lunedì dell’Angelo

03

M

 

04

M

 

05

G

 

06

V

Consiglio Direttivo Sezionale UNVS

07

S

 

08

D

Partecipazione e collaborazione alla Maratona di Roma

09

L

 

10

M

 

11

M

 

12

G

 

13

V

 

14

S

 

15

D

 

16

L

 

17

M

 

18

M

 

19

G

 

20

V

 

21

S

Fondazione di Roma – Camminata Ludico Motoria Roma moderna e contemporanea

22

D

 

23

L

 

24

M

 

25

M

Festa della Liberazione  - Partecipazione gare Atletiche per giovanissimi (il più veloce, chi salta più in alto, in lungo) ed organizzazione

26

G

 

27

V

28

S

 

29

D

S. Caterina di Siena Patr. D’Italia e d’Europa

30

L

 

 

 

 

 2018 - MAGGIO

01

M

Festa del Lavoro

02

M

 

03

G

Il giovedì al Teatro Manzoni – Perugia, Assemblea Nazionale Ordinaria UNVS

04

V

Perugia, Assemblea Nazionale Ordinaria UNVS

05

S

Perugia, Assemblea Nazionale Ordinaria UNVS  - Giornata contro la pedofilia e pedopornografia

06

D

Perugia, Assemblea Nazionale Ordinaria UNVS

07

L

 

08

M

 

09

M

Giornata Unione Europea – Bando concorso di narrativa per giovani e master “Il Racconto Sportivo”

10

G

 

11

V

 

12

S

 

13

D

Festa della Mamma

14

L

 

15

M

 

16

M

 

17

G

 

18

V

I 1000 di Miguel a Valmontone

19

S

 

20

D

 

21

L

 

22

M

 

23

M

 

24

G

 

25

V

I più veloci di Valmontone

26

S

 

27

D

 

28

L

 

29

M

 

30

M

 

31

G

Il giovedì al Teatro Manzoni

 

 2018 - GIUGNO

01

V

02

S

Festa della Repubblica

03

D

 

04

L

 

05

M

 

06

M

07

G

 

08

V

 

09

S

 

10

D

 

11

L

 

12

M

 

13

M

 

14

G

Giornata Mondiale Donatori di Sangue

15

V

 

16

S

 

17

D

 

18

L

 

19

M

 

20

M

 

21

G

Fine Primavera

22

V

Inizio Estate

23

S

Roma - Festa dello Sport

24

D

Roma - Festa dello Sport

25

L

Apertura Centro Estivo

26

M

 

27

M

28

G

 

29

V

Ss. Pietro e Paolo Festa Patrono di Roma – Camminata dalla Basilica di Santa Maria Maggiore a San Giovanni

30

S

 

 

 

 

 2018 - LUGLIO

01

D

02

L

 

03

M

 

04

M

 

05

G

 

06

V

Germania – Traunreut – Partecipazione alla corsa

07

S

 

08

D

 

09

L

 

10

M

 

11

M

 

12

G

 

13

V

 

14

S

Atletica di sera

15

D

 

16

L

 

17

M

 

18

M

 

19

G

 

20

V

 

21

S

Atletica di sera

22

D

 

23

L

 

24

M

 

25

M

 

26

G

 

27

V

Chiusura Centro Estivo

28

S

Atletica di sera

29

D

Inizio pausa estiva attività

30

L

 

31

M

 

 

 2018 - AGOSTO

01

M

02

G

 

03

V

 

04

S

 

05

D

 

06

L

07

M

 

08

M

 

09

G

S. Teresa Benedetta – Patrona d’Europa

10

V

 

11

S

 

12

D

 

13

L

 

14

M

 

15

M

Assunzione – Buon Ferragosto

16

G

 

17

V

 

18

S

 

19

D

 

20

L

 

21

M

 

22

M

 

23

G

 

24

V

 

25

S

 

26

D

 

27

L

28

M

 

29

M

 

30

G

 

31

V

 

 

 2018 - SETTEMBRE

01

S

02

D

Fine pausa attività estiva

03

L

 

04

M

 

05

M

 

06

G

07

V

 

08

S

 

09

D

Giornata dei Marinai Scomparsi in Mare – Giornata della Nautica e Camminata Ludico Motoria Anzio/Nettuno (Lo sbarco e Santa Maria Goretti)

10

L

 

11

M

 

12

M

Mennea Day partecipazione e collaborazione organizzazione

13

G

 

14

V

 

15

S

 

16

D

 

17

L

 

18

M

 

19

M

 

20

G

 

21

V

 

22

S

Fine Estate

23

D

Inizio Autunno

24

L

 

25

M

 

26

M

 

27

G

28

V

Insurrezione Popolare di Napoli

29

S

 

30

D

 

 

 

 

 2018 - OTTOBRE

01

L

02

M

Festa dei Nonni – Camminata “Nonno e nipote” a Valmontone al campo dei Gelsi, un giro di metri 4000

03

M

 

04

G

S. Francesco - Patrono d’Italia

05

V

 

06

S

07

D

 

08

L

 

09

M

 

10

M

 

11

G

 

12

V

 

13

S

 

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D

 

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L

 

16

M

 

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M

 

18

G

 

19

V

 

20

S

 

21

D

 

22

L

 

23

M

 

24

M

Giornata delle Nazioni Unite

25

G

 

26

V

 

27

S

Ora Legale – Un’ora indietro

28

D

Ora Legale – Un’ora indietro

29

L

 

30

M

 

31

M

 

 

 2018 - NOVEMBRE

01

G

Solennità di Tutti i Santi

02

V

Commemorazione dei Defunti

03

S

 

04

D

Festa dell’Unità Nazionale  e delle Forze Armate

05

L

 

06

M

07

M

 

08

G

 

09

V

Giornata della Libertà

10

S

 

11

D

 

12

L

Giornata del Ringraziamento

13

M

Giornata del ricordo dei caduti militari e civili in missioni internazionali per la pace

14

M

 

15

G

 

16

V

 

17

S

 

18

D

Camminata Ludico Motoria – Fontane e fontanelle poco conosciute a Roma

19

L

 

20

M

 

21

M

Giornata Nazionale degli Alberi

22

G

 

23

V

Consegna premi: Sabatia, Poesia, Narrativa

24

S

 

25

D

Giornata contro la Violenza sulle Donne

26

L

 

27

M

28

M

 

29

G

 

30

V

 

 

 

 

 2018 - DICEMBRE

01

S

02

D

 

03

L

 

04

M

Roma, corso per dirigenti, ufficiali di gara, accompagnatori per Camminate Ludico Motorie

05

M

Roma, corso per dirigenti, ufficiali di gara, accompagnatori per Camminate Ludico Motorie

06

G

Roma, corso per dirigenti, ufficiali di gara, accompagnatori per Camminate Ludico Motorie

07

V

 

08

S

Immacolata Concezione

09

D

 

10

L

 

11

M

 

12

M

 

13

G

Giornata del non Vedente e del Disabile – Riunione Atletica per giovani e non giovani diversamente abili

14

V

 

15

S

 

16

D

 

17

L

 

18

M

 

19

M

Consiglio Direttivo Sezionale UNVS

20

G

 

21

V

 

22

S

Fine Autunno

23

D

Inizio Inverno

24

L

 

25

M

Natale – Buon Natale

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M

S. Stefano

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G

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V

 

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S

 

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Auguri per il Nuovo Anno – Camminata notturna